Concetti Chiave
- Massimino, il Trace, fu proclamato imperatore da un esercito ribelle, segnando una svolta storica con un leader proveniente dalle classi sociali più basse.
- Considerato il primo imperatore barbaro, Massimino era estraneo alla mentalità romana e privo di cultura, ma si distinse per il suo vigore fisico e coraggio.
- Il suo regno, dal 235 al 238 d.C., si concentrò su campagne militari per difendere i confini settentrionali dell'Impero.
- Massimino rifiutò di recarsi a Roma per ricevere formalmente il titolo di imperatore, attirando l'ostilità del Senato.
- La sua caduta avvenne a causa di una cospirazione di senatori, scontenti del suo rigido sistema di tassazione per sostenere le spese di guerra.
L'ascesa di Massimino
L’esercito ribelle del III secolo d.C. proclamò imperatore un semplice centurione, Massimino, soprannominato “il Trace” perché proveniente appunto da un villaggio della Tracia, cioè da una delle regioni più arretrate dell’Impero. Egli, nato da genitori barbari, da ragazzo era stato pastore; aveva poi percorso la carriera militare, partendo dal grado di semplice soldato. Questa fu senza dubbio un’altra importante svolta storica, perché mentre fino ad allora l’Impero era stato affidato a personaggi di rango senatorio o di famiglia di rango elevato, Massimino proveniva dalle classi sociali più basse.
Il primo imperatore barbaro
Egli venne considerato il primo imperatore barbaro, perché, a differenza di altri imperatori del II e del III secolo che pure erano nati fuori dal suolo italico, era completamente estraneo alla mentalità romana. Secondo le fonti antiche, Massimino era un uomo privo di cultura, ma dotato di un vigore fisico eccezionale e di un coraggio straordinario, con cui si era reso popolare tra i commilitoni.
Il regno e la caduta
Durante il suo breve regno (235 – 238 d.C.), che segnò il trionfo dell’esercito, si impegnò soprattutto in estenuanti campagne militari a difesa dei confini settentrionali. Non giudicando necessario recarsi a Roma per ricevere formalmente il titolo di imperatore, si procurò l’ostilità del Senato. Venne deposto e ucciso proprio in seguito a una cospirazione di senatori, a cui riusciva intollerabile soprattutto sopportare il pesante fiscalismo (il rigido sistema di tassazione) da lui imposto per provvedere alle crescenti spese di guerra.
Domande da interrogazione
- Chi era Massimino e quale importanza ha avuto nella storia dell'Impero Romano?
- Perché Massimino è considerato il primo imperatore barbaro?
- Quali furono le cause della caduta di Massimino?
Massimino, soprannominato "il Trace", è stato un centurione divenuto imperatore nel III secolo d.C., rappresentando una svolta storica poiché proveniva dalle classi sociali più basse, a differenza dei precedenti imperatori di rango senatorio.
Massimino è considerato il primo imperatore barbaro perché, a differenza di altri imperatori nati fuori dall'Italia, era completamente estraneo alla mentalità romana e privo di cultura, ma dotato di grande vigore fisico e coraggio.
La caduta di Massimino, avvenuta nel 238 d.C., fu causata dalla sua ostilità verso il Senato e dal pesante sistema di tassazione imposto per finanziare le campagne militari, che portò a una cospirazione di senatori che lo depose e uccise.