Concetti Chiave
- Il padre di S., cattolico, abbandonò la madre ebrea prima della sua nascita, causando un profondo senso di mancanza nel poeta.
- S. sviluppò un legame significativo con la balia Peppa Sabaz, a cui dedicò poesie, ricordando con affetto l'infanzia trascorsa insieme.
- Dopo una carriera irregolare, S. pubblicò il suo primo libro di versi nel 1910 e acquistò una libreria antiquaria a Trieste nel 1919.
- Le leggi razziali costrinsero S. a nascondersi e a cedere la gestione della libreria, ma dopo la guerra visse una fase di rinascita a Roma.
- La poetica di S. si basa su una "poesia onesta" che esplora la condizione umana e il "Canzoniere" funge da diario della sua vita, affrontando temi di isolamento e partecipazione al mondo.
Indice
Infanzia e legami familiari
Prima della sua nascita, il padre, cattolico, aveva abbandonato la madre, ebrea. S. soffrì per l’assenza del padre, che incontrò a 20 anni.
Legame con la balia slovena, Peppa Sabaz: la frequenta anche da adulto e le dedica poesie significative, ricordando il paradiso dell’infanzia trascorsa con lei e col marito.
Tormentata storia familiare all’origine della nevrosi che lo tormentò per tutta la vita.
Percorso di studi e carriera
Studi irregolari; commesso a 15 anni e fu mozzo su un mercantile. Leggeva Leo, Pascoli, Foscolo, Petrarca, Manzoni.
1903 – 1906 corsi uni a Pisa, frequentazioni letterarie a Firenze, ostili.
2 anni di servizio militare tra Firenze e Salerno tra i soldati sentì di appartenere a qlcs e a qualcuno.
1909 sposa la Lina dei suoi versi + famosi, l’anno dopo nacque la figlia Linuccia e uscì il suo 1° libro di versi.
Vita durante la guerra e dopo
Durante la 1° guerra mondiale svolse mansioni amministrative, + volte ricoverato per nevrastenia.
1919 a Trieste acquista una libreria antiquaria che gli consentì di vivere autonomo fallite le trattative con i vari editori, stampò con il marchio della libreria la 1° edizione del Canzoniere: tutte le raccolte poetiche.
Amicizie e leggi razziali
Anni 20 amicizia con Montale e Penna, che S. contribuì a far conoscere.
Quando vennero promulgate le leggi razziali, S., figlio di madre ebrea, dovette cedere la gestione della libreria al commesso Carlo Cerne. Si nascose a Firenze in casa di amici, confortato dalle visite di Montale e di Carlo Levi dopoguerra = fase di rinascita: abitò a Roma, Einaudi pubblica Il Canzoniere.
Dolori pubblici (avvicinamento al PCI, delusione) e privati aggravarsi dei mali psichici, diversi ricoveri: Ernesto fu scritto in una casa di cura di Gorizia, pochi mesi dopo la morte di Lina.
Poesia e ricerca della verità
Una “poesia onesta”:
• Lontananza dall’originalità dello sperimentalismo 900esco non teme l’ovvio;
• Poesia = ricerca della verità della condiz umana;
• All’originalità il poeta arriva con la sincerità in sé stesso, portando alla luce solo ciò che vede.
Alto e basso:
• Accostamento di aulico e prosaico;
• Uso di parole “trite” = infantili, elementari.
Il filtro della tradizione poetica:
• Forme tradizionali per armonizzare l’espressione di contenuti psichici vergognosi e distruttivi.
Il Canzoniere e i suoi temi
Il Canzoniere:
- Diario e romanzo della sua vita: il lettore vede la sua evoluzione;
- Folla/isolamento: bisogno di essere come tutti e bisogno di ricavarsi un posto riparato;
- Temi e toni medi, situa banali e quotidiane;
- Influenza del “ritorno all’ordine” e dell’ermetismo;
- Senso della vista come dialettica di distacco e partecipazione al mondo;
- Frequente identificazione degli esseri umani con gli animali;
- Donne = espressione primaria della vita.
Dichiarazione di poetica
Amai:
- Dichiarazione di poetica scritta nel secondo dopoguerra;
- Verità della condiz umana viene a galla attraverso l’ingenuità di trite parole: possono trascinare alla banalità. Secondo S., usarle richiede + coraggio rispetto al linguaggio dei simbolisti.
- = rioni popolari del porto triestino;
- Racconto, descrizione e riflessione. Atmosfera emotiva, sentimento unitario della vita;
- Anche nella + povera quotidianità il divino è presente;
- Poeta si muove in mezzo a un animato ambiente urbano, sta tornando a casa, non ha fretta, passa per un’oscura via passeggiare non finalizzato;
- Fratellanza con gli altri esseri umani, rende familiare il contesto in cui s’incontrano;
- Movimento dialettico: dall’io si passa al mondo ext e viceversa;
- Il poeta ha sia bisogno di immergersi nella vita della folla, che di ritirarsi in contemplazione;
- Per ebrei e cristiani “Signore” = Dio. Richiamo biblico nel rispetto e nell’
- Con “il Signore” non designa Dio, è una metafora per esprimere il principio vitale comune;
- Aspirazione a superare l’isolamento dell’intellettuale, riscoprendo una dimensione collettiva nel contatto con i ceti popolari.
A mia moglie e amore domestico
A mia moglie:
- Dedicata alla moglie e all’esaltazione della routine condivisa amore domestico e naturale;
- Con i paragoni zoologici intendeva restituire al rapporto un’aura infantile e sacra associa la moglie agli animali e a nessun’altra donna, come un figlio che percepisce la propria madre unica;
- Simile a una preghiera grazie all’atteggiamento sentimentale e al contenuto;
- Le similitudini appaiono poco lusinghiere, inizialmente la moglie ci rimase male: per Saba tutta la realtà è ugualmente dignitosa e sacra, vuole descrivere limpidamente questa realtà;
- Sottolinea che la femmina è migliore del maschio, forse perché è più vicina a Dio.
Trieste e il suo significato
Trieste:
- Scritta per cantare Trieste in quanto Trieste, non in quanto città natale;
- Rapporto contradditorio con la città: ne è innamorato, ritorna spesso nelle sue composizioni, ma sembra che l’intensità di questo sentimento lo spaventi, che tema di poterne restare ferito bisogno di solitudine e di separazione;
- Sentimento contradditorio espresso attraverso l’immagine del cantuccio: dipinge la città con amore, ma non la descrive dall’interno, la contempla dall’ext;
- Sentimento di attrazione amorosa e di distanziamento autodifensivo;
- Distanza e familiarità: da un lato parole elementari che alludono a oggetti e sentimenti comuni, frasi che sembrano estratte da una conversazione quotidiana; dall’altro costrutti di stampo aulico, basati sull’alterazione dell’ordine normale delle parole nei periodi.
Ulisse e il viaggio della vita
Ulisse:
- Riprende il mito, ma nomina Ulisse solo all’inizio;
- Temi: viaggio, amore, eroe;
- Metaforicamente è il viaggio della vita;
- Due parti:
- Paragona le sue avventure giovanili a quelle di Ulisse, eroe mitologico;
- Poeta vecchio e non si accontenta + di raggiungere il porto, vorrebbe viaggiare ancora, vorrebbe spingersi al largo come l’Ulisse dantesco, che parte senza fare ritorno.
- Gli isolotti verde smeraldo rappresentano i pericoli della vita;
- Arrivo al porto rappresenta una quiete che non gli interessa, vorrebbe conoscere nuove sponde;
- Espressione dello spirito vitale del poeta: sebbene anziano, continua a provare grande amore per la vita, nonostante le sofferenze che ha vissuto nel corso della sua esistenza.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del legame con la balia Peppa Sabaz nella vita di S.?
- Come ha influenzato la guerra la vita e la carriera di S.?
- Quali sono i temi principali del Canzoniere di S.?
- In che modo S. esprime la sua poetica attraverso l'opera "A mia moglie"?
- Qual è il significato di Trieste nella poesia di S.?
Il legame con Peppa Sabaz rappresenta un paradiso dell'infanzia per S., che la frequenta anche da adulto e le dedica poesie significative, evidenziando l'importanza dei legami affettivi nella sua vita.
Durante la Prima guerra mondiale, S. svolse mansioni amministrative e fu ricoverato per nevrastenia, ma nel dopoguerra acquistò una libreria antiquaria a Trieste, che gli permise di pubblicare il suo primo libro di versi, il Canzoniere.
Il Canzoniere funge da diario e romanzo della vita di S., esplorando temi di isolamento e bisogno di appartenenza, con una dialettica tra distacco e partecipazione al mondo, e una frequente identificazione tra esseri umani e animali.
In "A mia moglie", S. esalta l'amore domestico e la routine condivisa, utilizzando paragoni zoologici per conferire al rapporto un'aura infantile e sacra, sottolineando la dignità di ogni aspetto della realtà.
Trieste è descritta con un sentimento contraddittorio; S. la ama ma teme di esserne ferito, esprimendo un bisogno di solitudine e distanziamento, mentre la contempla con parole elementari e costrutti aulici, riflettendo la sua complessa relazione con la città.