Concetti Chiave

  • Umberto Saba nasce a Trieste nel 1883 e vive un'infanzia difficile, trovando conforto nella poesia che lo fa sentire compreso.
  • Il Canzoniere, pubblicato per la prima volta nel 1921, è una raccolta autobiografica che esplora le esperienze di vita di Saba attraverso una struttura unitaria e cronologica.
  • La poetica di Saba si distingue per l'uso di forme tradizionali e metriche classiche, opponendosi alla poesia novecentesca e puntando su un linguaggio chiaro e preciso.
  • La psicoanalisi, in particolare quella freudiana, gioca un ruolo centrale nella sua opera, consentendo a Saba di esplorare le pulsioni dell'inconscio e curare i mali dell'anima.
  • Saba desidera creare una "poesia onesta" utile all'uomo, ispirandosi a Nietzsche e Freud per demistificare illusioni e menzogne nella sua scrittura.

redir: https://www.skuola.net/appunti-italiano/umberto-saba/umberto-saba.html

Umberto Saba

(1883 - 1957)

••• La vita
•• Nasce a Trieste. La madre è ebrea e quando ha Umberto il marito l’ha già lasciata: è un giovane “gaio e leggero” a cui non importano i legami familiari. L’infanzia di Saba è difficile e malinconica. Frequenta le scuole con scarso profitto.
•• Solo la poesia lo fa sentire compreso e lo fa sfogare. Ama Leopardi, ma la madre severa gli impedisce di leggerlo per combattere la sua tendenza “troppo pessimistica” facendogli leggere Parini, più costruttivo e impegnato. Essendo un intellettuale periferico, come Svevo, non ha subito fama.
•• Tra l 1907 e il 1908 compie il servizio militare, esperienza che poi tratterà nei Versi militari. Quando torna a Trieste si sposa con la Woelfler, la Lina che canterà nei suoi versi. Cambia il suo nome d’arte da Umberto Poli a Umberto Saba. Dopo la Prima guerra mondiale, Saba apre a Trieste una libreria antiquaria, che gestisce in autonomia.
•• Nel 1921 pubblica la prima edizione del Canzoniere, nel quale poi aggiunge anche le poesie dei decenni successivi. Soffre di disturbi nervosi e nel 1928 intraprende una cura con un allievo di Freud. Si accosta così direttamente alla psicoanalisi, trovando così strumenti più raffinati per “smascherare l’intimo vero”.
•• È colpito dalle leggi razziali nel 1938 ed è costretto a trasferirsi a Parigi. Quando scoppia la guerra si trova a Roma e Ungaretti cerca di proteggerlo. Vive nascosto a Firenze ed è ospitato anche da Montale. La versione definitiva del Canzoniere, che abbraccia il suo intero arco di attività poetica, è pubblicata postuma nel 1961. Durante gli ultimi anni si intensificano le crisi depressive e anche la malattia della moglie, che muore nel 1956. Saba muore nove mesi dopo.
•• Nella sua poetica usa forme del passato, come la metrica tradizionale e le rime. Per questo è considerato “antinovecentista” e non ha avuto fama prima del secondo dopoguerra.

••• Il Canzoniere
•• Prima pubblica in maniera frammentaria i suoi scritti, per poi raggrupparli nel 1921 nel Canzoniere. Nel 1945 pubblica la seconda edizione dell’opera, molto accresciuta. La definitiva è pubblicata postuma nel 1961.
•• L’opera è divisa in sezioni disposte in ordine cronologico. Saba stesso definisce l’opera come “storia di una vita”. Gli aspetti fondamentali sono, infatti: la struttura unitaria e il carattere autobiografico. Tutti i componimenti sono uniti e collegati tra loro; in più, solo leggendoli tutti si ha una visione d’insieme completa. Prende le distanze dalla poesia “pura” tipica del Novecento, che rifiuta la storia e la realtà, per parlare dell’”uomo di sempre”. Non indaga una verità superiore e arcana con un processo di intuizione irrazionale, ma indaga una realtà tutta terrena che riguarda l’uomo. Lo strumento privilegiato di questa indagine è la psicoanalisi freudiana capace di svelare la “verità che giace al fondo” ossia le pulsioni dell’inconscio, curando i mali dell’anima.
•• Il Canzoniere rispecchia l’umanità di Saba nella quale convivono gioia e dolore, amore per la vita e angoscia esistenziale, solitudine e ragioni della solidarietà. Di grande importanza è il tema autobiografico dell’infanzia che parla dell’abbandono del padre e della durezza della madre che spinge il piccolo Saba a riversare il proprio bisogno di affetto sulla badante. Queste sono individuate come cause del tormento interiore che lacera il Saba adulto, sofferente di nevrosi. Altra protagonista del Canzoniere è la città di Trieste i cui angoli rappresentano occasioni per immergersi nella “vita di tutti” riscoprendo un senso di partecipazione e di solidarietà.
•• Saba si è formato principalmente come autodidatta e conosce e ammira i classici della poesia italiana, soprattutto Leopardi, ma non conosce le sperimentazioni contemporanee. Infatti, la “crisi della parola” della poesia novecentesca non tocca il suo linguaggio che è fatto di lessico quotidiano e di termini desueti e tradizionali. A differenza degli ermetici, Saba preferisce la parola che definisce le cose con precisione e non quella evocativa o allusiva. Anche la struttura sintattica deve essere articolata e chiara. Sempre in opposizione alla lirica novecentesca, il Canzoniere mantiene schemi metrici tradizionali, recuperando anche le rime che conferiscono musicalità ai versi.
•• Non vuole fare “bella poesia” come D’Annunzio, ma “poesia onesta” utile all’uomo. Ama Nietzsche visto come demistificatore delle illusioni e delle menzogne, e anche come “preludio” di Freud.

••• Le prose
•• L’accoglienza del pubblico al Canzoniere è scarsa e Saba allora si fa critico di se stesso, illustrando i significati e gli obiettivi della sua opera. Scrive infatti con lo pseudonimo di Giuseppe Carimandrei la Storia e cronistoria del Canzoniere (1948). Scorciatoie (1945) è una serie di brevi prose che trattano di politica, di società e di cultura; Raccontini (1946) sono piccoli racconti di vita. Ancora autobiografico è il volume Ricordi-racconti (1910 - 1947) di prose narrative. Anche il romanzo incompiuto Ernesto (1953) è autobiografico, che parla delle prime esperienze di vita e anche di esperienze sessuali con implicazioni omosessuali.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della psicoanalisi nella poetica di Umberto Saba?
  2. La psicoanalisi, in particolare quella freudiana, è fondamentale per Saba poiché gli offre strumenti per "smascherare l’intimo vero" e indagare le pulsioni dell'inconscio, curando i mali dell'anima, come evidenziato nel suo Canzoniere.

  3. Come si sviluppa l'opera "Canzoniere" di Saba?
  4. Il "Canzoniere" è un'opera autobiografica pubblicata per la prima volta nel 1921 e successivamente ampliata nel 1945 e nel 1961. È divisa in sezioni cronologiche e rappresenta una "storia di una vita", con componimenti interconnessi che offrono una visione d'insieme della sua esistenza.

  5. Quali temi autobiografici emergono nel "Canzoniere"?
  6. Temi come l'abbandono del padre, la durezza della madre e il bisogno di affetto sono centrali nel "Canzoniere", riflettendo il tormento interiore di Saba e la sua infanzia difficile, che influenzano profondamente la sua poetica.

  7. In che modo Saba si distingue dai poeti del Novecento?
  8. Saba si distingue per l'uso di forme tradizionali e metriche classiche, rifiutando la poesia "pura" del Novecento e mantenendo un linguaggio quotidiano e preciso, contrariamente agli ermetici e ai poeti modernisti.

  9. Qual è la percezione del pubblico riguardo al "Canzoniere" al momento della sua pubblicazione?
  10. L'accoglienza del pubblico al "Canzoniere" è inizialmente scarsa, portando Saba a riflettere criticamente sulla sua opera e a scrivere con lo pseudonimo di Giuseppe Carimandrei per chiarire i significati e gli obiettivi del suo lavoro.

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