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Concetti Chiave

  • La Russia ha subito gravi perdite durante la guerra, aggravate da armamenti inadeguati e una produzione agricola e industriale insufficiente.
  • Proteste a Pietrogrado nel 1917 hanno coinvolto operai e donne, culminando in una rivoluzione dopo l'ammutinamento di alcuni reparti dell'esercito.
  • La dinastia Romanov termina con l'abdicazione dello zar Nicola II, poiché il suo successore non viene riconosciuto dall'Assemblea Costituente.
  • Il governo provvisorio, sotto la guida di Georgy L’vov, decide di continuare la guerra, contrariamente ai desideri di operai e contadini.
  • L'insurrezione bolscevica del 1917 culmina con un colpo di stato militare, portando alla formazione di un nuovo governo presieduto da Lenin.

Quali sono le difficoltà della Russia in guerra?

La Russia è il paese con maggiori perdite a causa della Guerra, a causa dei pessimi armamenti in dotazione ai soldati.

Oltre a ciò, si aggiunse anche il fatto che la produzione agricola ed industriale non era abbastanza a soddisfare la domanda dei mercati dei cittadini, visto che era tutta assorbita dalle richieste di rifornimenti ai combattenti.

Inoltre anche il commercio navale nel Mare del Nord era disturbato dal blocco navale inglese e dalle incursioni sottomarine tedesche.

A peggiorare definitivamente la situazione giunse anche una cattiva annata agricola nel 1916, a causa della quale i prezzi dei beni alimentari salirono alle stelle.

Proteste e rivoluzione a Pietrogrado

San Pietroburgo, ribattezzata in Pietrogrado, era la città che ospitava i palazzi del Governo e della Duma, oltre a tante fabbriche; gli operai delle fabbriche dal 1917 sono in agitazione, effettuano scioperi per ottenere aumenti di salario; nel febbraio dello stesso anno scendono in piazza anche le donne che vogliono celebrare la Giornata Internazionale della Donna.

Alle donne si uniscono gli operai, e ha inizio una grande protesta.

Il governo ordina dunque all’esercito di intervenire sparando sulla folla, ma qualche reparto dell’esercito non vuole obbedire agli ordini ed in parte si ammutinano.

La manifestazione quindi dilaga e diventa rivoluzione, infatti Pietrogrado è in mano agli insorti.

La fine della dinastia Romanov

Lo zar Nicola II cerca di tornare a Pietrogrado, ma ormai l’unica soluzione per salvare la monarchia è una sua abdicazione a favore di suo fratello, il granduca Michele.

Il granduca Michele non viene riconosciuto zar dall’Assemblea Costituente, poiché essa non era stata convocata, quindi ha così fine la dinastia Romanov.

Il governo provvisorio e i Soviet

La Russia diventa così una Repubblica con un governo provvisorio, presieduto da Georgy L’vov e composto anche da menscevichi e social-rivoluzionari.

Il nuovo governo decide che la Russia continuerà a combattere in guerra; ciò non era in linea con quello che si aspettavano gli operai e i contadini.

Quest’insoddisfazione è raccolta nei Soviet, comitati di operai e di soldati, che vogliono che la guerra finisca al più presto.

Il ritorno di Lenin e le tensioni

Ad aprile del 1917 il governo tedesco mette a disposizione di Lenin un treno, in modo che egli possa tornare a Pietrogrado.

Lenin era favorevole all’uscita dalla guerra della Russia ed è per questo motivo che il governo tedesco era favorevole a far tornare Lenin in Russia, in modo che con la sua influenza facesse uscire poi la Russia dal conflitto mondiale.

Kerenskij e il fallimento militare

Il ministro della guerra del governo L’vov è Aleksandr Kerenskij, il quale pensava che per il governo dovrebbe giocare il tutto per tutto per imporsi e che quindi sarebbe utile la vittoria militare, ma ciò non avvenne, infatti l’offensiva contro gli Austriaci fece disfare l’esercito.

Infatti a Pietrogrado ora i soldati e gli operai tentano rivolte popolari per fermare i reparti dell’esercito; il tentativo fallisce per l’intervento di truppe fedeli al governo.

Però in queste circostanze, L’vov da le dimissioni da Primo Ministro ed è sostituito da Kerenskij, che fa arrestare i capi bolscevichi che avevano comportamenti antipatriottici; Lenin scappò e non venne arrestato.

Il colpo di stato di Kornilov

Dopo tutto ciò, il generale Kornilov tentò un Colpo di Stato con un corpo di cavalleria dell’esercito.

Per bloccarlo, Kerenskij ha bisogno del sostegno di tutti, anche della sinistra bolscevica; dunque, i capi bolscevichi vengono liberati ed il tentativo di Kornilov viene bloccato.

I Bolscevichi ora vengono visti come i veri salvatori della Rivoluzione e sono ormai pronti a sostituire il governo Kerenskij.

L'insurrezione bolscevica e il nuovo governo

Infatti tra il 24 e il 25 ottobre 1917 ha inizio l’insurrezione bloscevica.

I soldati filobolscevichi e le Guardie Rosse compirono un vero e proprio Colpo di Stato militare, espugnando ed occupando il Palazzo d’Inverno, la sede del governo.

I Bolscevichi quindi formano il governo, presieduto da Lenin, e a cui fanno parte come ministri Trotskij e Stalin.

Il nuovo governo voleva trattare con gli Imperi Centrali per arrivare ad una pace senza annessioni né indennizzi e voleva anche che tutte le proprietà terriere dei possidenti e della Chiesa fossero confiscate.

Inoltre iniziarono a cercare di ottenere consensi da tutto il popolo, in modo da porre le basi per un regime politico dittatoriale a partito unico.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali difficoltà che la Russia affrontò durante la guerra?
  2. La Russia subì enormi perdite a causa di armamenti inadeguati e una produzione agricola e industriale insufficiente, aggravata da un blocco navale e da una cattiva annata agricola nel 1916, che portò a un aumento vertiginoso dei prezzi alimentari.

  3. Come si svilupparono le proteste a Pietrogrado nel 1917?
  4. Le proteste iniziarono con gli operai in sciopero per aumenti salariali e si intensificarono quando le donne si unirono per la Giornata Internazionale della Donna, culminando in una rivoluzione che portò gli insorti a prendere il controllo della città.

  5. Quale fu il destino della dinastia Romanov?
  6. Lo zar Nicola II abdicò in favore del granduca Michele, ma quest'ultimo non fu riconosciuto dall'Assemblea Costituente, segnando così la fine della dinastia Romanov.

  7. Quali erano le aspettative del nuovo governo provvisorio rispetto alla guerra?
  8. Il governo provvisorio, presieduto da Georgy L’vov, decise di continuare a combattere, contrariamente alle aspettative di operai e contadini, che desideravano una rapida conclusione del conflitto.

  9. Come si svolse l'insurrezione bolscevica e quale fu il suo esito?
  10. Tra il 24 e il 25 ottobre 1917, i bolscevichi, con il supporto di soldati e Guardie Rosse, occuparono il Palazzo d’Inverno, instaurando un nuovo governo presieduto da Lenin, che mirava a una pace senza annessioni e alla confisca delle proprietà terriere.

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