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Concetti Chiave

  • All'entrata in guerra, la Russia era governata da uno zar assoluto e la Duma, creata nel 1905, era regolarmente ignorata dal monarca.
  • Le manifestazioni contro lo zar iniziarono il 23 febbraio 1917 a Pietroburgo, culminando in un grande sciopero generale e nella successiva abdicazione di Nicola II.
  • Il governo provvisorio nacque dalla Duma e si affiancò a soviet, organismi di autogoverno che rappresentavano la volontà di soldati e operai.
  • Il partito socialdemocratico russo era diviso in Menscevichi, che seguivano una teoria marxista in tre fasi, e Bolscevichi, che proponevano un passaggio diretto al comunismo.
  • Le divisioni interne nel partito socialdemocratico riflettevano visioni contrastanti sulla strategia da adottare per raggiungere il comunismo in Russia.

La Russia arretrata e la Duma

All'entrata in guerra, la Russia era clamorosamente arretrata rispetto agli altri stati europei, essa era ancora governata da un monarca assoluto(Zar),e anche se nel 1905 era stata istituita una camera dei deputati (Duma), lo Zar la scavalcava sistematicamente. Inoltre, l' 80% della popolazione lavorava in un'agricoltura molto arretrata e l'industria era concentrata nelle grandi città.

Quali sono state le manifestazioni e l'abdicazione dello Zar?

La guerra peggiorò ulteriormente la situazione e nel 23 Febbraio 1917, a Pietroburgo, si ebbero le prime manifestazioni: queste crebbero quando si mobilitarono sempre più lavoratori e nel 24-25 Febbraio si ebbe un grande sciopero generale; le autorità si affidarono all'esercito ma i soldati si schierarono dalla parte dei manifestanti. Quando lo Zar Nicola II tentò di richiamare truppe dal fronte, i ferrovieri non collaborarono e la situazione di caos che si andò a creare portò la sua abdicazione.

Il governo provvisorio e i soviet

Il governo provvisorio divenne la Duma, formata da esponenti liberali e moderati; al di fuori ,invece, vennero eletti dei soviet, cioè organi di autogoverno formati da soldati e operai, che erano l'effettiva espressione della volontà cittadina.

Divisioni nel partito socialdemocratico

Il partito socialdemocratico russo era diviso in 2 parti:

-Menscevichi: Seguivano pienamente la teoria del marxismo per cui, per arrivare al comunismo, erano necessarie 3 fasi: fase borghese, in cui il governo rappresentava la borghesia (fase che in Russia non c'è mai stata); dittatura del proletariato, il quale doveva combattere e abbattere la borghesia;

comunismo, ovvero l'estinzione dello Stato.

-Bolscevichi: Essi erano meno radicali e affermavano che dallo zarismo si sarebbe dovuto passare direttamente al comunismo (che per loro coincideva con la dittatura del proletariato.

Domande da interrogazione

  1. Qual era la situazione politica e sociale della Russia all'entrata in guerra?
  2. All'entrata in guerra, la Russia era arretrata rispetto agli altri stati europei, governata da un monarca assoluto e con una Duma che veniva sistematicamente scavalcata dallo Zar. L'80% della popolazione lavorava in un'agricoltura arretrata, mentre l'industria era concentrata nelle grandi città.

  3. Cosa portò all'abdicazione dello Zar Nicola II nel 1917?
  4. L'abdicazione dello Zar Nicola II avvenne dopo una serie di manifestazioni a Pietroburgo, culminate in uno sciopero generale. I soldati si schierarono con i manifestanti, e il rifiuto dei ferrovieri di collaborare con il tentativo di richiamare truppe dal fronte contribuì al caos che portò alla sua abdicazione.

  5. Quali erano le principali divisioni all'interno del partito socialdemocratico russo?
  6. Il partito socialdemocratico russo era diviso in due fazioni: i Menscevichi, che seguivano la teoria marxista con tre fasi necessarie per arrivare al comunismo, e i Bolscevichi, che sostenevano un passaggio diretto dallo zarismo al comunismo, identificandolo con la dittatura del proletariato.

Domande e risposte

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