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Concetti Chiave

  • La Russia è considerata un miracolo geologico grazie al suo ricco sottosuolo di giacimenti minerari, che ha sostenuto un potente apparato industriale nel Novecento.
  • Dopo la disgregazione dell'Unione Sovietica, il paese ha affrontato una grave crisi economica, caratterizzata da bassa produttività e forte dipendenza dai prezzi delle risorse naturali.
  • Il settore primario in Russia è prevalentemente gestito da aziende statali e cooperative, con una produzione agricola abbondante ma poco produttiva.
  • Le principali risorse naturali estratte includono carbone, petrolio e gas naturale, con un'industria pesante ben sviluppata in settori come la siderurgia e la metallurgia.
  • Il sistema di trasporti è complesso e presenta sfide dovute alle grandi distanze e al clima rigido, con una rete ferroviaria e acquatica estesa ma limitata in alcune aree.

Qual è il miracolo geologico della Russia?

La Russia è stata definita £un miracolo geologico" poichè ha un sottosuolo ricco di giacimenti minerari. Nei primi decenni del Novecento, il Paese fu dotato di un colossale apparato industriale capace di sfruttare le ingenti risorse minerarie del territorio Dopo la disgregazione dell'Unione Sovietica e la fine del sistema politico ed economico comunista, la Russia ha avviato una serie di riforme per adeguarsi al libero mercato occidentale. La privatizzazione delle grandi aziende statali e la liberalizzazione dei commerci hanno provocato una grave crisi economica e il repentino peggioramento delle condizioni di vita della popolazione. Nonostante la parziale ripresa economica degli ultimi anni, vi sono ancora numerosi problemi che ostacolano un sostanziale rilancio economico e finanziario del Paese: la bassa produttività è l'arretratezza tecnologico-organizzativa del settore industriale; la forte dipendenza dalle oscillazioni dei prezzi mondiali di petrolio, gas naturale e metalliche costituiscono oltre l'80% del totale delle esportazioni; le enormi inefficienze nella distribuzione e nel trasporto delle merci che comportano non solo sprechi enormi ma anche gravi problemi di approvigionamento; le grandi difficoltà nel coordinare le varie attività di un territorio enorme in cui le numerose regioni hanno forti differenze di risorse di capacità produttive.

Settore primario e risorse naturali

Il settore primario è stato meno interessato dalle privatizzazioni ed è ancora in gran parte gestito da aziende di Stato e da cooperative. E' un settore ancora arretrato e poco produttivo. Le estese aree fertili della Russia europea permettono una ricca produzione di cereali. Si coltivano frumento, orzo, segale, avena, mais, barbabietole da zucchero e patate. Nelle regioni a clima più mite, lungo le coste del Mar Nero e del Mar Caspio, sono diffuse le piantagioni di tabacco e la coltivazione di vite, ortaggi, girasoli e frutta. L'allevamento del bestiame è sviluppato soprattutto negli estesi pascoli del Paese. Il patrimonio fiscale è immenso e alimenta importanti industrie del legno e della carta. Carbone, petrolio e gas naturale sono le principali risorse estratte da un territorio ricco anche di ferro , uranio, rame, oro e mercurio. L'industria pesante è la più sviluppata: siderurgica, metallurgica, meccanica e petrolchimica. Secondaria è l'industria leggera che produce beni di largo consumo.

Infrastrutture e trasporti in Russia

Il territorio vastissimo e le condizioni climatiche che spesso proibitive rendono difficili i collegamenti e i trasporti. La Russia ha un discreto sistema ferroviario, benchè in alcune aree quasi disabitate della Siberia esso sia del tutto assente. Le linee ferroviarie si allungano nelle regioni meridionali e centrali e si irraggiano dalla capitale Mosca; le più importanti sono la Transiberiana, lunga ben 10000 chilometri, che collega Mosca a Vladivostok, nell'estrema punta sud-orientale e con un ramo arrivo fino a Pechino, in Cina, e la Transcaspica, che collega Mosca a Baku, sul Mar Caspio, oggi nell'Azerbaigian. Le strade sono concentrate nella Russia europea, ma il traffico è ancora molto limitato. La rete di fiumi navigabili e canali artificiali è estesissima. In un Paese dalle grandi distanze e dal clima rigido, il trasporto aereo rappresenta in molti casi l'unica soluzione. Il commercio non è ancora molto sviluppato; la recente liberalizzazione degli scambi ha reso però molto attivo il commercio interno. Il turismo internazionale, sebbene in continua crescita, è limitato alle città di Mosca e San Pietroburgo e non dispone ancora di adeguate strutture ricettive.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali risorse minerarie della Russia?
  2. La Russia è ricca di giacimenti minerari, tra cui carbone, petrolio, gas naturale, ferro, uranio, rame, oro e mercurio, che costituiscono oltre l'80% delle esportazioni del Paese.

  3. Come ha influito la privatizzazione sull'economia russa?
  4. La privatizzazione delle grandi aziende statali ha portato a una grave crisi economica e a un peggioramento delle condizioni di vita, nonostante una parziale ripresa economica negli ultimi anni.

  5. Qual è la situazione del settore primario in Russia?
  6. Il settore primario è ancora in gran parte gestito da aziende di Stato e cooperative, ed è caratterizzato da una bassa produttività, nonostante la presenza di aree fertili per la produzione di cereali e l'allevamento del bestiame.

  7. Quali sono le sfide per le infrastrutture e i trasporti in Russia?
  8. Le difficoltà nei collegamenti e nei trasporti sono amplificate dalle vaste distanze e dalle condizioni climatiche proibitive, con un sistema ferroviario che, sebbene presente, è assente in alcune aree della Siberia.

  9. Come si presenta il panorama del turismo in Russia?
  10. Il turismo internazionale è in crescita, ma è limitato principalmente a Mosca e San Pietroburgo, e il Paese non dispone ancora di adeguate strutture ricettive per accogliere un numero maggiore di visitatori.

Domande e risposte

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