Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il Parlamento svolge diverse funzioni tramite organi interni, tra cui le commissioni di inchiesta, regolamentate dall'articolo 82 della Costituzione italiana.
  • Le commissioni possono essere monocamerali o bicamerali e hanno poteri più incisivi rispetto a interrogazioni e interpellanze.
  • Esse possono interpellare esponenti politici, come ministri e generali, e hanno poteri simili a quelli di un giudice, inclusa la possibilità di appellarsi al segreto di stato.
  • Dopo aver svolto un'inchiesta, le commissioni presentano relazioni al Parlamento per proporre emendamenti legislativi o iniziative politiche.
  • Le commissioni possono cedere atti alla procura se contengono testimonianze, ma possono mantenere un «segreto funzionale» su documenti riservati.

Funzioni del Parlamento

I compiti e i ruoli che il Parlamento è chiamato a svolgere ineriscono a diversi ambiti d’intervento. Le variegate funzioni che il Parlamento è tenuto ad adempiere trovano un’applicazione concreta tramite l’istituzione di diversi organi interni alle camere. A tal proposito acquista una rilevanza particolarmente eminente la costituzione delle commissioni di inchiesta, preposte e regolate dall’articolo 82 della Costituzione italiana. Esse possono essere istituite all’interno di ciascuna camera (commissioni monocamerali) o, in comune accordo, da entrambe le camere (commissioni bicamerali).

Poteri delle commissioni d'inchiesta

La commissione d’inchiesta, rappresentante proporzionale del Parlamento, ha poteri molto più incisivi di quelli di cui sono dotati un’interrogazione o un interpellato. La commissione, infatti, ha la facoltà di interpellare esponenti politici eminenti, quali ministri o generali. La commissione è dotata di poteri pressoché analoghi a quelli del giudice: un rappresentate di stato interpellato dalla commissione, dunque, può appellarsi al segreto di stato in merito delle materie e degli argomenti per cui esso è previsto. Nel corso degli anni 80, tuttavia, si è cercato di derogare tale limite mediante l’emanazione di una legge; la procedura, però, è stata considerata illegittima rispetto all’articolo 82 della Costituzione italiana.

Svolta l’inchiesta, la commissione presenta una relazione al Parlamento, mediante cui può proporre emendamenti legislativi o iniziative politiche.

Relazioni e interazioni con la procura

Nel corso degli ultimi decenni è più volte accaduto che la procura abbia chiesto alle commissioni parlamentari d’inchiesta la possibilità di acquisire atti da essa redatti. Come è stato stabilito dalla Corte costituzionale, qualora tali atti contengano testimonianze, le commissioni d’inchiesta possono cederne l’acquisizione alla procura; se, invece, gli atti presentano documenti ottenuti in via ufficiosa e confidenziale, le commissioni possono attenersi a una sorta di «segreto funzionale».

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo delle commissioni di inchiesta all'interno del Parlamento?
  2. Le commissioni di inchiesta, istituite secondo l'articolo 82 della Costituzione italiana, svolgono un ruolo cruciale nel Parlamento, avendo poteri incisivi e la facoltà di interpellare esponenti politici, come ministri e generali, per svolgere indagini approfondite.

  3. In che modo le commissioni di inchiesta possono interagire con la procura?
  4. Le commissioni parlamentari d'inchiesta possono cedere atti alla procura se contengono testimonianze, mentre possono mantenere il segreto funzionale su documenti ottenuti in modo confidenziale, come stabilito dalla Corte costituzionale.

  5. Quali sono le conseguenze delle inchieste condotte dalle commissioni?
  6. Al termine delle inchieste, le commissioni presentano relazioni al Parlamento, proponendo emendamenti legislativi o iniziative politiche, contribuendo così attivamente al processo legislativo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community