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Concetti Chiave

  • La ruggine bruna è la malattia più comune del frumento, colpendo principalmente le foglie durante le fasi dalla spigatura alla fioritura.
  • Si manifesta con pustole tonde di colore ruggine, che possono diventare nerastre durante la maturazione, causando danni significativi alla pianta.
  • Questa malattia riduce l'attività fotosintetica e provoca una perdita di acqua, risultando in una minore produzione di granella rispetto ad altre malattie come la ruggine nera.
  • La ruggine bruna si conserva come uredospora o micelio e prospera a temperature di 13-18°C, necessitando di almeno 10 ore di bagnatura per infettare le piante.
  • Le strategie di lotta includono metodi agronomici, come l'uso di varietà resistenti, e trattamenti chimici durante le fasi critiche della crescita del frumento, supportati da modelli previsionali per il monitoraggio.

Descrizione della ruggine bruna

la ruggine bruna è la più comune malattia del frumento, si manifesta nelle fasi fenologiche che vanno dalla spigatura alla fioritura.

Colpisce in modo particolare le foglie e si manifesta con pustole tonde, sparse in modo irregolare sulla lamina fogliare e di colore ruggine.

Durante la maturazione compaiono sulle foglie delle pustole nerastre, i telleutosori.

La malattia determina, a causa delle numerose lesioni fogliari, una perdita di acqua per evaporazione, una minore attività fotosintetica con conseguente sviluppo stentato del cereale che produce una quantità inferiore di granella.

La ruggine bruna è da ritenersi più dannosa di quella nera, prendendo in considerazione la sua costante presenza sul frumento e per le minori esigenze climatico-ambientali.

Si conserva nell'ambiente come uredospora o come micelio sui residui della coltura o su Graminacee spontanee.

La sua temperatura ottimale è di 13-18°C, e l'infezione necessita di almeno 10 ore di bagnatura della vegetazione.

Le infezioni più importanti si verificano nella primavera avanzata, dalla fase fenologica a quella di spigatura.

La lotta contro le ruggini è di tipo preventivo agronomico e di tipo chimico.

La lotta agronomica si effettua scegliendo delle varietà resistenti e precoci che sfuggano agli attacchi tardivi delle ruggini.

La lotta chimica si effettua con trattamenti nelle fasi fenologiche dalla levata alla spigatura, o alla comparsa delle pustole sulle ultime 2 foglie, associando la lotta contro le Ruggini a quella contro l'Oidio.

Al fine di procedere ad un adeguato monitoraggio e posizionamento dei trattamenti è possibile avvalersi delle informazioni fornite dai modelli previsionali Rustpri e Rustdep.

Il primo fornisce indicazioni inerenti la data delle infezioni e di inizio monitoraggio, il secondo inerenti la progressione della malattia.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali sintomi della ruggine bruna nel frumento?
  2. La ruggine bruna si manifesta con pustole tonde e di colore ruggine sulle foglie, che si sviluppano in modo irregolare. Durante la maturazione, compaiono anche pustole nerastre, i telleutosori.

  3. Perché la ruggine bruna è considerata più dannosa rispetto alla ruggine nera?
  4. La ruggine bruna è più dannosa a causa della sua costante presenza sul frumento e delle minori esigenze climatiche e ambientali, che la rendono più difficile da controllare.

  5. Quali strategie di lotta sono consigliate contro la ruggine bruna?
  6. La lotta contro la ruggine bruna è di tipo preventivo agronomico, attraverso la scelta di varietà resistenti, e di tipo chimico, con trattamenti nelle fasi fenologiche critiche, supportati da modelli previsionali come Rustpri e Rustdep.

Domande e risposte

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