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Concetti Chiave

  • Rousseau critica le scienze e le arti, sostenendo che corrompono i costumi e promuovono l'apparire piuttosto che l'essere.
  • Lo stato di natura per Rousseau è un concetto teorico usato per giudicare la società attuale, non una condizione reale, caratterizzato dall'amor di sé.
  • La disuguaglianza nasce dalla divisione sociale del lavoro e dalla spartizione delle terre, creando classi sociali e legalizzando le disparità.
  • Nel Contratto Sociale, Rousseau stabilisce che la sovranità appartiene al popolo, con diritti e doveri equi per tutti i cittadini.
  • Rousseau propone un'educazione spontanea e naturale, e distingue tra religione naturale e religione civile, quest'ultima definita dal sovrano.

Corruzione delle scienze e delle arti

Il primo Discorso afferma che le scienze e le arti hanno contribuito a corrompere i costumi infatti servono solo a nascondere le catene che gravano sugli uomini, con degli inutili ornamenti, e a esortare gli uomini alle “buone maniere” e quindi ad abituarli all'apparire piuttosto che all'essere. Le scienze nascono da vizi.

Disuguaglianza e stato di natura

Nel secondo Discorso tratta limitatamente la disuguaglianza. Rousseau presenta una concezione dello stato di natura completamente nuovo e diverso da quello dei giusnaturalisti (parlano dell'uomo allo stato selvaggio e dipingono l'uomo civilizzato). Il filosofo afferma infatti che lo stato di natura sia un modello concettuale o un'ipotesi teorica elaborata ai fini di poter emettere un giudizio di valore nei confronti dell'esistente. E' tuttavia uno stato che non esiste più e forse non è mai esistito. Inizialmente l'uomo aveva richieste minime e semplici in una situazione dove ogni individuo bastava a sé stesso e si univano solo per necessità. Erano caratterizzati dall'amor di sé ossia lo spirito di conservazione.

Rivoluzioni e divisioni sociali

Successivamente avvenne la prima rivoluzione, che portò l'uomo a formare la famiglia, e così si ebbe una situazione intermedia fra natura e civiltà (epoca più felice) dove ci furono i primi sentimenti negativi. Infine si ebbe la grande rivoluzione causata dalla metallurgia e dall'agricoltura. Ciò porta infatti alla divisione sociale del lavoro e alla spartizione delle terre (proprietà). Si viene così a formare la disuguaglianza morale e politica in quanto con le proprietà si viene a formare la prima grande divisione fra ricchi e poveri. In seguito si ebbero le altre forme di disuguaglianza causate dalla formazione di un patto tra il ricco e il povero (Stato) che legalizzò la disuguaglianza in modo definitivo. Si vengono così a formare le divisone fra ricchi e poveri (diritto di proprietà), potenti e deboli (magistratura), padroni e schiavi (potere arbitrario). Rousseau presenta degli elementi contemporanei all'illuminismo ma anche altri di profondo distacco. Afferma che l'uomo è causa della propria degenerazione quindi è l'unico in grado di salvare sé stesso e ciò attraverso la politica e l'educazione.

Contratto sociale e sovranità

Nel Contratto Sociale si ha un problema (trovare una forma di governo che difenda e protegga la persona e i beni di ciascuno e che questi rimangano liberi come prima) e una soluzione (tipo di contratto che ha come clausola fondamentale l'alienazione totale di ciascun associato a tutta la comunità). Si viene a formare così il popolo dove ogni associato prende il nome di cittadino (partecipe dell'autorià sovrana) e suddito (sottoposto alla legge dello Stato). Nel patto tutti i cittadini si obbligano sotto le medesime condizioni e godono degli stessi diritti quindi il patto, oltre a garantire la sicurezza e la libertà, si fa garante anche dell'uguaglianza. Rousseau è il teorico della democrazia affermando che la sovranità risiede nel popolo. La volontà generale del corpo sovrano (popolo) è da intendersi come la volontà che tende al bene comune. La sovranità è l'esercizio di questa volontà generale e risiede nel popolo. Essa ha le caratteristiche di essere: assoluta (potere assoluto su tutti gli associati), inalienabile (il corpo sovrano può essere rappresentato solo da sé stesso) e indivisibile (la volontà è generale o non lo è). La sovranità si distingue poi dal governo. La prima deve emanare le leggi mentre il secondo deve farle eseguire. Rousseau distingue tre forme di governo: democrazia, aristocrazia e monarchia. Rousseau predilige l'aristocrazia elettiva ed è scettico sulla democrazia che pone il governo nelle mani del popolo. E' a favore della democrazia diretta. Per libertà intende la volontaria sottomissione alla legge e implica l'obbedienza. Rousseau accetta la disuguaglianza e le proprietà tuttavia queste devono essere entrambre subordinate al pubblico bene e contenuti in limiti ristretti. Per legislatore intende una figura carismatica che si sforza di educare gli uomini al pubblico bene trasformandoli in cittadini.

Qual è il ruolo dell'educazione e della religione secondo Rousseau?

Nell'Emilio Rousseau afferma che lo sviluppo fisico e spirituale del fanciullo deve avvenire in modo spontaneo e che ogni acquisizione sia una creazione e che tutto venga dall'interno cioè dal sentimento e dall'istinto dell'educatore. L'educazione è il risultato di una libertà ben guidata. La religione dell'uomo è quella naturale che si limita a poche credenze, sentimentalmente e razionalmente fondate. Religione del cittadino è invece la religione civile i cui articoli vengono fissati dal sovrano.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la critica di Rousseau nei confronti delle scienze e delle arti?
  2. Rousseau sostiene che le scienze e le arti corrompono i costumi, servendo solo a nascondere le catene che gravano sugli uomini e a promuovere l'apparire piuttosto che l'essere.

  3. Come descrive Rousseau lo stato di natura?
  4. Rousseau presenta lo stato di natura come un modello concettuale, un'ipotesi teorica per giudicare l'esistente, in cui l'uomo viveva con richieste minime e si univa solo per necessità, caratterizzato dall'amor di sé.

  5. Qual è l'origine della disuguaglianza secondo Rousseau?
  6. La disuguaglianza nasce dalla divisione sociale del lavoro e dalla spartizione delle terre, che porta alla formazione di classi sociali e alla legalizzazione della disuguaglianza attraverso un patto tra ricchi e poveri.

  7. Qual è il concetto di sovranità nel "Contratto Sociale"?
  8. La sovranità, secondo Rousseau, risiede nel popolo e si esercita attraverso la volontà generale, che deve tendere al bene comune, distinguendosi dal governo che deve far eseguire le leggi.

  9. Come si sviluppa l'educazione secondo Rousseau?
  10. Rousseau afferma che l'educazione deve avvenire in modo spontaneo, con ogni acquisizione che deriva dal sentimento e dall'istinto, e che la libertà ben guidata è fondamentale per lo sviluppo del fanciullo.

Domande e risposte

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