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Concetti Chiave

  • La volontà generale unisce sovrano e popolo in un'entità unica, preservando la libertà individuale senza dipendere dall'arbitrio di altri.
  • Il patto fondamentale trasforma l'uguaglianza naturale in un'uguaglianza morale e legittima, permettendo agli individui di essere uguali per convenzione e diritto.
  • L'istituzione è il processo di creazione di un soggetto politico autonomo, dando vita al comune, una realtà politica precedentemente inesistente.
  • L'ordine politico non limita la libertà, ma la realizza attraverso la volontà generale, garantendo la libertà collettiva e prevenendo abusi.
  • La volontà generale si basa sull'interesse comune, creando un accordo tra giustizia e deliberazioni equitative nella sfera politica.

Qual è la volontà generale secondo Rousseau?

Con la volontà generale, Rousseau vuole conseguire due obiettivi: eliminare ogni dipendenza dall’arbitrio individuale, per cui non alieniamo noi stessi (alienare significa rinunciare alla libertà), perché non metto nelle mani di nessuno un potere che mi toglie parte della mia libertà e, secondo obiettivo, questa nuova figura genera due realtà coincidenti in una, cioè il sovrano e il popolo. La volontà generale è quel soggetto che fa immediatamente convivere sovrano e popolo, per cui il sovrano non è il monarca o il re, ma il popolo, che non esiste prima della volontà generale, come il sovrano non esiste prima della volontà generale. Dentro a questo duplice risultato Rousseau prova la grande scommessa di lavorare insieme la relazione con gli altri e la categoria del soggetto: non c’è, nell’idea di volontà generale, nessuna eliminazione della soggettività, anzi, l’obiettivo Rousseau è esattamente opposto, cioè il pensare che non ci debba essere un “tutti” come somma di tanti individui, ma che ci possa essere un comune che non chiede come prezzo l’annullamento del soggetto.

Il patto fondamentale e l'uguaglianza

«Invece di distruggere l’uguaglianza naturale il patto fondamentale sostituisce un’uguaglianza morale e legittima a quanto di disuguaglianza fisica la natura aveva potuto introdurre tra gli uomini; cosicché questi, pur potendo essere disuguali per forza o per ingegno, divengono tutti uguali per convenzione e di diritto». «La volontà come generale non è tanto il numero dei voti, quanto l’interesse comune che li unisce. Infatti in questa istituzione ciascuno si sottomette necessariamente alle condizioni che impone agli altri; è un accordo ammirevole dell’interesse con la giustizia, dal quale le deliberazioni comuni traggono un carattere di equità che si vede svanire nella discussione di ogni caso particolare, per mancanza di un interesse comune che unisca e identifichi la regola del giudice con quella della parte».

L'istituzione e il comune

L’istituzione, prima ancora delle istituzioni formali che le costituzioni dei paesi sanciscono, definiscono, i luoghi del potere, è tecnicamente l’instituere, cioè qualcosa che a sua volta ha due accezioni: dare vita e far in modo che quella realtà che nasce stia in piedi da sola. Sia in-stituita, cioè stia in piedi sulle proprie gambe. Essa è istituzione nel senso che diventa soggetto politico e nasce, cioè si mette al mondo qualcosa che prima non c’era, ovvero il comune.

Libertà e ordine politico

«Chiunque rifiuterà di obbedire alla volontà generale vi sarà costretto da tutto il corpo, il che non significa altro che lo si forzerà a essere libero. Infatti questa è la condizione che, dando ogni Cittadino alla Patria, lo garantisce da qualsiasi dipendenza personale e che crea l’artificio e il gioco della macchina politica; essa sola rende legittimi gli impegni civili, i quali senza ciò sarebbero assurdi, tirannici ed esposti ai più grandi abusi». L’ordine politico non nasce a discapito della libertà, ma è quell’artificio che realizza la libertà nella modalità di una relazione che mantiene le soggettività di ognuno dentro alla dimensione del comune.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della volontà generale secondo Rousseau?
  2. La volontà generale è un concetto che unisce il sovrano e il popolo, eliminando la dipendenza dall'arbitrio individuale e preservando la libertà. Essa non annulla la soggettività, ma promuove un comune che non richiede l'annullamento del soggetto.

  3. Come si realizza l'uguaglianza attraverso il patto fondamentale?
  4. Il patto fondamentale sostituisce l'uguaglianza naturale con un'uguaglianza morale e legittima, permettendo che, nonostante le disuguaglianze fisiche, tutti diventino uguali per convenzione e di diritto, unendo gli interessi comuni.

  5. Qual è il ruolo dell'istituzione nel pensiero di Rousseau?
  6. L'istituzione è vista come un processo di creazione di un soggetto politico, il comune, che deve essere in grado di sostenersi autonomamente, dando vita a una realtà politica che prima non esisteva.

  7. In che modo l'ordine politico garantisce la libertà?
  8. L'ordine politico non limita la libertà, ma la realizza attraverso una relazione che mantiene le soggettività individuali all'interno del comune, costringendo chi rifiuta la volontà generale a essere libero.

  9. Qual è la relazione tra interesse comune e giustizia secondo Rousseau?
  10. L'interesse comune è fondamentale per le deliberazioni collettive, poiché unisce e identifica le regole del giudice con quelle delle parti, creando un accordo tra interesse e giustizia che garantisce equità.

Domande e risposte

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