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Concetti Chiave

  • Il romanzo si afferma in Europa nel primo Ottocento, con opere significative come "La Princesse de Clèves" di madame de La Fayette e "Candide" di Voltaire.
  • Temi ricorrenti nei romanzi classici includono l'amore contrastato dal dovere e avventure che esplorano la filosofia della vita.
  • I romanzi classici tendono a concludersi con lieto fine, ma "I Promessi Sposi" si distinguono per la loro visione religiosa unica.
  • Il romanzo gotico, con elementi di orrore e mistero, è rappresentato da opere come "Il Castello di Otranto" e "Il monaco".
  • Goethe ha influenzato Manzoni, specialmente nell'analisi della crescita e formazione del personaggio di Renzo nei "Promessi Sposi".

L'evoluzione del romanzo in Europa

Nell'Europa del primo Ottocento, invece, il romanzo si è affermato pienamente da circa un secolo. Compare in Francia nel 1678 con la commovente vicenda della Princesse de Clèves narrata da madame de La Fayette: ambientato a metà del Sedicesimo secolo, alla corte di Enrico II, è la storia di una passione tenuta a freno dal senso dell'onore e del dovere. Avventura e ricerca filosofica sono abbinate nel romanzo di Voltaire Candide(1759) in cui un giovane, dopo mille peripezie, sposa la sua amata, ormai vecchia e brutta, ma scopre anche il senso della vita.

Temi ricorrenti nei romanzi classici

Nei Promessi Sposi le partenze i viaggi, le separazioni, le ricerche, gli incontri fortuiti sono piuttosto frequenti e, alla base, sta il meccanismo tipico dei romanzi d'avventura. D'altra parte il filosofo francese Jean-Jacques Rousseau, nel romanzo La nouvelle Eloïse (1761), riprende il tema dell'amore contrastato dal senso del dovere, costruendo un modello insuperabile di eroina romantica nella figura di Giulia, figlia obbediente e moglie fedele al quale, fatte le debite riserve, potremmo accostare quello di Lucia. il romanzo nell'Europa dell'OttocentoIl tema del viaggio, del naufragio, delle difficoltà a cui l'uomo, con la scienza, sa porre rimedio, tornano in Robinson Crusoe (1719) dell'inglese Daniel Defoe, mentre il motivo dell'ingiustizia e della malvagità del nobile che si accanisce su un giovane povero emerge in Tom Jones (1749) di Henry Fielding.

Il lieto fine e la visione religiosa

Inutile dire che tutti questi romanzi si risolvono con un lieto fine: l'intrigo viene smascherato e il perseguitato riceve la giusta dose di ricompensa, proprio come nei Promessi Sposi, benché nel romanzo manzoniano esista una componente che manca in tutti gli altri: la visione religiosa. Abbiamo dovuto anticipare questa osservazione per evitare false interpretazioni.

Il romanzo gotico e le sue influenze

Nel Settecento, all'interno del filone "gotico", compaiono romanzi "neri", in cui gli eroi si muovono su sfondi tenebrosi di castelli popolati da forze misteriose e sovrumane, ostacolati da malvagi che evocano potenze ultraterrene: è questo il contenuto del Castello di Otranto (1764) dell'inglese Horace Walpole, in cui emerge la figura della fanciulla che, a causa della persecuzione del nobile prevaricatore, non può sposare il giovane che ama. La monaca (1796) del francese Dénis Diderot, narra le peripezie di una giovane che entra in convento, forzata dalla famiglia: non possiamo non pensare alla celebre vicenda manzoniana della monaca di Monza, anche se la storia di questo personaggio è recuperata dalle cronache secentesche del Ripamonti. Il monaco (1796 ), di Mattew Gregory Lewis, rappresenta il tipico esempio di romanzo gotico in cui orrore, erotismo, suspense e violenza si mescolano, avvincendo il lettore. Non dimentichiamo che anche nei Promessi Sposi non mancano rapimenti e colpi di scena, e compaiono personaggi che potrebbero ben essere definiti "oppressori".

L'influenza di Goethe su Manzoni

Il grande scrittore tedesco Wolfgang Goethe (1739-1842) suggerisce al Foscolo il tema dell'amore infelice nelle Ultime lettere di Jacopo Ortis con il romanzo I dolori del giovane Werther (1774), che racconta la storia di un amore impossibile per la bella Carlotta. Tuttavia nell'altro suo romanzo, Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister (1795) offre un valido spunto anche per Manzoni. L'analisi goethiana della formazione del giovane, infatti, non è estranea all'ideazione del personaggio di Renzo che, nel corso del romanzo, matura e arricchisce la sua esperienza, sino a consolidare una personalità sicura.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della "Princesse de Clèves" nel contesto del romanzo europeo?
  2. La "Princesse de Clèves", pubblicata nel 1678 da madame de La Fayette, segna l'inizio del romanzo in Francia e rappresenta una storia di passione contrastata dal senso dell'onore e del dovere, ponendo le basi per lo sviluppo del genere.

  3. Quali temi ricorrenti si possono trovare nei romanzi classici come "I Promessi Sposi"?
  4. Nei romanzi classici, come "I Promessi Sposi", emergono temi di partenze, viaggi, separazioni e incontri fortuiti, tipici dei romanzi d'avventura, insieme a conflitti tra amore e dovere, come evidenziato da Rousseau e Defoe.

  5. In che modo la visione religiosa si distingue ne "I Promessi Sposi" rispetto ad altri romanzi?
  6. "I Promessi Sposi" si distingue per la sua visione religiosa, che offre una dimensione spirituale assente in altri romanzi, risolvendo le trame con un lieto fine che riflette una giustizia divina.

  7. Quali caratteristiche definiscono il romanzo gotico e come si collegano ai temi manzoniani?
  8. Il romanzo gotico, come "Il Castello di Otranto" e "La monaca", presenta eroi in contesti oscuri e forze misteriose, con elementi di oppressione e suspense, simili ai rapimenti e colpi di scena presenti ne "I Promessi Sposi".

  9. In che modo Goethe ha influenzato la scrittura di Manzoni?
  10. Goethe ha influenzato Manzoni attraverso l'analisi della formazione del giovane, come si vede nel personaggio di Renzo, che evolve e matura nel corso del romanzo, ispirato dalle tematiche di amore infelice e crescita personale presenti nelle opere goethiane.

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