Concetti Chiave
- Romolo fonda Roma e stabilisce i primi ordini sociali e politici, inclusa la creazione del senato.
- Numo Pompilio introduce l'ordinamento religioso e stabilisce il calendario romano.
- Tarquinio Prisco, il primo re etrusco, realizza opere significative come la Cloaca Massima.
- La struttura sociale romana era basata su Famiglia e Gens, con il Pater Familias che esercitava potere assoluto sui membri.
- La plebe, esclusa dal potere gentilizio, si legava a famiglie aristocratiche tramite un rapporto di clientela per ricevere protezione.
1) Romolo : fonda Roma e le dà i primi ordinamenti sociali e politici, compreso il senato.
2) Numo Pompilio : stabilisce l’ordinamento religioso e fissa il calendario
3) Tulio Ostilio : sotto di lui Roma assume un ruolo egemone per i latini
4) Anco Marcio : estende il territorio di Roma fino al mare, fonda il Porto di Ostia e fa costruire il Ponte Sublico, il primo ponte (di legno) sul Tevere.
I Re della fase estrusca
5) Tarquinio Prisco : è il primo dei tre re etruschi; fa realizzare la Cloaca Massima
6) Servo Tullio : fa erigere la prima cinta muraria di Roma e riforma l’ordinamentosociale e politico
7) Tarquinio il Superbo : è un re crudele, violento e tiranno; scatena una rivolta che abbatte la monarchia
Struttura sociale romana
Le forme più antiche dell’organizzazione sociale romana erano la Famiglia e la Gens.
Famiglia e potere del pater familias
- La “Famiglia” era un insieme di persone e di beni materiali sottoposti all’autorità
di un Pater Familias, cioè il capofamiglia (uomo più anziano). Egli aveva il Patria Potesta, cioè un potere assoluto su tutti i membri della famiglia: la moglie, i figli e le figlie, le spose dei figli (le ragazze, una volta sposate, passavano sotto l’autorità del
capofamiglia in cui entravano). Alla nascita di un bambino il pater familias decideva se tenerlo oppure abbandona o addirittura ucciderlo. Era anche l’unico a possedere la piena capacità giuridica.
Gens e senato
- La “Gens” era un gruppo di persone che ritenevano di discendere da un antenato in comune, ormai morto da tempo. Secondo la tradizione Romolo scelse 100 “padri” (Patres), i 100 maggiori esponenti delle gens delle gens, per formare il primo senato ed i loro discendenti si chiamarono Patrizi (Patricii).
Plebe e clienti
Coloro che non appartenevano a questi gruppi erano i Plebes (plebe), cioè persone escluse dal sistema di potere gentilizio e senza diritti politici. Essi erano contadini, piccoli proprietari terrieri e nullatenenti.
I Clienti (Clientes) erano dei poveri che ottenevano sostegno economico da una famiglia aristocratica. Il rapporto di clientela instaurava una relazione precisa: il cliente si legava con un vincolo di fedeltà al patrono, cioè al Pater Familias che gli concedeva la sua protezione. Il patrono poteva affidare ai suoi clienti un piccolo lotto di terra e li difendeva di fronte alla legge: il cliente doveva essere rappresentato dal suo patrono (non poteva partecipare lui direttamente).
In cambio di questa protezione i clienti svolgevano varie mansioni. L’avere una vasta clientela costitutiva un vantaggio dal punto di vista politico: maggiore era il numero dei clienti e maggiore era il controllo che le famiglie e le gens potevano assicurarsi sulla vita politica della città.
Società aristocratica
Aristocrazia gentilizia
Clienti
Plebe
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali contributi dei re leggendari di Roma alla sua fondazione e sviluppo?
- Qual era il ruolo del pater familias nella struttura sociale romana?
- Come era organizzata la società romana tra aristocrazia e plebe?
- Quali erano le conseguenze della clientela nella vita politica romana?
I re leggendari di Roma, come Romolo, Numa Pompilio e Tarquinio Prisco, hanno dato vita a istituzioni fondamentali, come il senato e l'ordinamento religioso, e hanno contribuito all'espansione territoriale e all'egemonia di Roma sui Latini.
Il pater familias era il capofamiglia con potere assoluto (Patria Potesta) su tutti i membri della famiglia, decidendo su questioni vitali come la vita o la morte dei neonati e possedendo la piena capacità giuridica.
La società romana era divisa in aristocrazia gentilizia, rappresentata dai Patrizi, e plebe, composta da coloro che non avevano diritti politici. I clienti, legati a famiglie aristocratiche, ricevevano protezione in cambio di fedeltà e servizi.
La clientela permetteva alle famiglie aristocratiche di esercitare un maggiore controllo sulla vita politica di Roma, poiché un numero elevato di clienti garantiva un'influenza significativa nelle decisioni politiche e sociali della città.