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Concetti Chiave

  • Roma ha cambiato atteggiamento verso le comunità italiche, trattandole come sudditi provinciali e imponendo la legge del Senato.
  • I concilia plebis sono assemblee popolari fondamentali che eleggono tribuni della plebe e hanno delibere vincolanti per tutti i cittadini.
  • Le assemblee della plebe si sono assimilate ai Comizi Tributi, diventando organi che votano in base alla tribù di appartenenza.
  • I Comizi Centuriati, riuniti per censo, eleggono magistrati cum imperio e svolgono attività legislativa e giudiziaria riguardante crimini gravi.
  • Il dittatore è un magistrato speciale nominato per urgenza, dura solo 6 mesi e non segue le procedure normali di elezione.

Il cambiamento di Roma

Questo è un importante indizio del modo diverso in cui, ormai, Roma si sta comportando anche verso i propri alleati; indipendentemente da ciò che rappresenta il senatus consultum de Bacchanalibus nella storia delle religioni di Dioniso-Bacco o nell’evoluzione sociale del mondo romano (ai cui giovani, a quanto pare, non bastano più le religioni tradizionali, ma si votano a culture dionisiache, orgiastiche, segno del disagio e delle contraddizioni dei tempi), in questo discorso si evince il cambiamento di Roma nei confronti delle terre conquistate, anche delle comunità italiche alleate, che se prima erano rispettate nella loro integrità civile (perché avevano i propri magistrati e le proprie leggi), improvvisamente si trovano ad essere trattate come i sudditi provinciali, a cui si impone la legge del Senato romano.

Le assemblee popolari a Roma

Le più importanti assemblee popolari a Roma sono i concilia plebis (le assemblee della plebe, le cui delibere sono vincolanti per tutti dal 287, che sono nati nell’ambito della lotta patrizio-plebea, all’epoca della prima secessione e che eleggono i tribuni della plebe, cioè i magistrati sine imperio e gli edili, ovvero i custodi del tempio; nel momento in cui i concilia operano a fianco dei Comizi Tributi, fino ad assimilarsi progressivamente con loro, ad essi appartengono anche i quaestores: un punto molto oscuro dei concilia plebis è la loro assimilazione ai Comizi Tributi, che emanano leggi vigenti per tutti. In realtà, quando non devono più subire l’approvazione preventiva del Senato, quando i Tributi vengono accettati come magistrati di tutto il popolo, non ha più senso che i due organi restino separati: sono riuniti per tribù anche i concilia plebis e dunque possono assimilarsi direttamente ai Comizi Tributi, che divengono così le assemblee della plebe chiamate a votare in base alla loro tribù di appartenenza. Il loro funzionamento pieno, a partire dal 241 a.C., lo vuole un’assemblea in cui i cittadini sono riuniti in base ad una delle 35 tribù; essi hanno una funzione elettorale, esattamente come i concilia plebis, in quanto eleggono tutti gli altri magistrati, quindi questori, tribuni della plebe ed edili; dal punto di vista legislativo emanano plebisciti, che hanno valenza di legge e che possono quindi essere assimilati in toto a qualunque legge emanata dai Comizi; dal punto di vista giurisdizionale essi amministrano la legge, nel senso che possono giudicare i cittadini per piccoli reati di tipo commerciale) e i Comizi Centuriati (in cui i cittadini sono chiamati a votare, anziché per residenza nel territorio, per censo; essi sono riuniti, in età avanzata, per 5 classi di censo, per un totale di 193 centurie; esattamente come i comizi plebiti, quelli Centuriati hanno tre tipi di attività politica: eleggono i magistrati cum imperio, cioè i consoli, i pretori e i censori [mentre il dittatore, che ha pur sempre un imperio, viene nominato direttamente dal console che lo propone in Senato; egli è un magistrato speciale, che si elegge con l’urgenza del momento e che non segue quindi né la procedura normale, né le caratteristiche tipiche delle altre magistrature, cioè la collegialità e l’annualità, in quanto dura in carica solo 6 mesi], l’attività legislativa è svolta dal console e dal pretore, che possono riunire i Comizi Centuriati [in cui il popolo si presenta in armi per qualunque attività svolga, spesso nel Campo di Marte provvede al reclutamento militare], proporre le leggi più importanti e svolgere attività giudiziaria, concernente i crimini che comportano la pena capitale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il cambiamento nel trattamento delle comunità alleate da parte di Roma?
  2. Roma ha iniziato a trattare le comunità italiche alleate come sudditi provinciali, imponendo loro la legge del Senato romano, a differenza del rispetto per la loro integrità civile che era in vigore in precedenza.

  3. Cosa sono i concilia plebis e quale ruolo hanno avuto nella storia di Roma?
  4. I concilia plebis sono assemblee popolari della plebe che, dal 287 a.C., hanno potere vincolante e sono nate dalla lotta patrizio-plebea, eleggendo tribuni della plebe e altri magistrati, e hanno progressivamente assimilato le funzioni dei Comizi Tributi.

  5. Come si sono evoluti i concilia plebis in relazione ai Comizi Tributi?
  6. I concilia plebis si sono assimilati ai Comizi Tributi, diventando assemblee della plebe che votano in base alla tribù di appartenenza, e hanno acquisito potere legislativo attraverso l'emissione di plebisciti con valenza di legge.

  7. Qual è la differenza tra i Comizi Centuriati e i Comizi Tributi?
  8. I Comizi Centuriati chiamano i cittadini a votare per censo e si occupano di eleggere magistrati cum imperio, mentre i Comizi Tributi si basano sulla tribù di appartenenza e si concentrano su questioni legislative e giudiziarie.

  9. Qual è il ruolo dei magistrati cum imperio nei Comizi Centuriati?
  10. I magistrati cum imperio, come consoli e pretori, hanno il compito di proporre leggi e svolgere attività giudiziaria nei Comizi Centuriati, che si riuniscono anche per il reclutamento militare e altre attività politiche.

Domande e risposte

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