Concetti Chiave
- La psicologia umanistica, nata negli anni Settanta da Maslow e Rogers, si concentra sul bisogno di crescita e autostima come motivazioni fondamentali del comportamento umano.
- Secondo Rogers, un individuo sano si sviluppa in armonia con le proprie potenzialità; la dissonanza causa sofferenza mentale.
- Il ruolo dello psicoterapeuta rogersiano è di essere empatico e autentico, fidandosi della capacità del paziente di autoaffermazione.
- La scala dei bisogni di Maslow classifica i bisogni umani, partendo dai bisogni fisiologici fino all'autorealizzazione.
- Le critiche al comportamentismo e alla psicoanalisi evidenziano l'importanza delle esperienze soggettive e la capacità di crescita dell'individuo, contrastando visioni deterministiche.
Quali sono le origini della psicologia umanistica?
La psicologia umanistica si sviluppa agli inizi degli anni Settanta negli U.S.A. ad opera di Abraham Maslow e di Carl Roger. Questi autori individuano nel bisogno di crescita e di affermazione le principali spinte di ogni comportamento umano e nell'autostima il principale fattore dell'equilibrio personale.
I fondatori, un gruppo guidato da Maslow, si proponevano di "studiare le dinamiche emozionali e le caratteristiche comportamentali di un'esistenza umana piena e vitale.
La psicoterapia umanistica si volge alla persona nella sua interezza, mirando alla comprensione dell’esperienza e valorizzando le sue potenzialità e capacità di auto realizzazione.
Principi fondamentali di Roger
Per Roger l’individuo sano è chi si sviluppa in coerenza con le proprie potenzialità e i propri attributi; quando non c’è corrispondenza tra lo sviluppo avviene in maniera distorta e questo causa la sofferenza mentale.
Attraverso l’esperienza, l’individuo sviluppa un suo sistema di valori e suoi criteri di valutazioni,che vanno a formare quello che Roger chiama il Sé e la sua rappresentazione (come mi vedo), nonché la RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ’ (come vedo il mondo). Da questi scaturiscono le scelte e i comportamenti dell’individuo.
Ognuno è dotato di una spinta innata all'attualizzazione delle proprie potenzialità, ma per affermarsi deve tenere conto dei limiti ambientali e dei vincoli della realtà. Se si crea degli ostacoli interni la psicoterapia a orientamento umanistico, si propone come efficace strumento di aiuto.
Ruolo dello psicoterapeuta rogersiano
Lo psicoterapeuta rogersiano dev'essere genuino e empatico, e deve fidarsi della capacità di autoaffermazione del paziente. Egli dev'essere autentico e assumere il punto di vista del cliente.
Maslow era convinto che se l’uomo riuscisse a esprimere comportamenti così feroci e distruttivi, era anche capace di produrre cose utili e vitali. Occorre allora comprendere fino in fondo le potenzialità umane per valorizzarle in positivo.
Teoria della scala dei bisogni di Maslow
Per Maslow l’uomo tende naturalmente all'auto realizzazione, all'attualizzazione delle proprie attitudini e alla soddisfazione dei propri bisogni umani. Bisogni che Maslow riporta in una scala che prende il suo nome:
. Alla base della scala sono indicati i bisogni fisiologici, legati alla sopravvivenza; poi, a salire, troviamo i bisogni di sicurezza; il bisogno di amore e di appartenenza; Bisogno di stima e autostima; autorealizzazione.
Critiche al comportamentismo:
- L’uomo non è riducibile al solo comportamento, dal momento che è dotato di intelligenza e di passioni, di scopi, di desideri e di emozioni;
- Non è un robot che risponda automaticamente agli stimoli;
- La ricerca sul comportamento umano non può essere condotta solo con gli animali. I temi della ricerca devono riguardare gli aspetti più importanti dell’esistenza umana e l’attenzione dello psicologo deve concentrarsi soprattutto sulle esperienze soggettive interiori;
- La psicologia deve occuparsi dei casi individuali che, in quanto tali, sono assolutamente unici e irripetibili.
Critiche alla psicoanalisi:
- Critica la visione deterministica dell’uomo propria della psicanalisi, che attribuisce le motivazioni dell’agire umano alle pulsioni innate, perché’ l’essere umano è naturalmente motivato a crescere e a realizzare le proprie potenzialità, in quanto dotato di libertà e progettualità;
- La natura e buona e nobile, mentre la teoria psicoanalitica parla di pulsioni aggressive distruttive innate;
- La personalità può modificarsi anche in età adulta, non si determina nell’infanzia.
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini della psicologia umanistica?
- Qual è il principio fondamentale secondo Carl Roger?
- Qual è il ruolo dello psicoterapeuta rogersiano?
- Come è strutturata la scala dei bisogni di Maslow?
- Quali sono le critiche principali al comportamentismo e alla psicoanalisi?
La psicologia umanistica si sviluppa negli anni Settanta negli U.S.A. grazie a Abraham Maslow e Carl Roger, che identificano il bisogno di crescita e autostima come spinte fondamentali del comportamento umano.
Roger sostiene che l'individuo sano si sviluppa in coerenza con le proprie potenzialità; la mancanza di questa corrispondenza porta a sofferenza mentale, evidenziando l'importanza dell'autoaffermazione.
Lo psicoterapeuta rogersiano deve essere genuino ed empatico, fidandosi della capacità di autoaffermazione del paziente e assumendo il suo punto di vista per facilitare il processo terapeutico.
La scala dei bisogni di Maslow parte dai bisogni fisiologici, seguiti da quelli di sicurezza, amore e appartenenza, stima e autostima, fino all'autorealizzazione, evidenziando la progressione verso il soddisfacimento dei bisogni umani.
Le critiche al comportamentismo riguardano la riduzione dell'uomo a semplice comportamento, mentre alla psicoanalisi si contesta la visione deterministica e l'idea che le pulsioni innate governino l'agire umano, sottolineando invece la capacità di crescita e cambiamento dell'individuo.