Concetti Chiave
- Nel 1848, l'Europa vive un intenso fermento liberale a causa di una crisi agricola e finanziaria che provoca disagi sociali tra i lavoratori e la borghesia.
- La Francia, colpita dalla crisi, vive la rivoluzione di febbraio, che porta alla creazione della Seconda Repubblica con un governo democratico e socialista.
- Le rivolte si diffondono in tutta Europa, con intensi scontri a Milano e Venezia, dove si formano governi provvisori patriottici.
- Carlo Alberto, dopo le rivolte in Italia, dichiara guerra all'Austria il 23 marzo, cercando di impedire la nascita di una repubblica democratica in Lombardia.
- Nonostante il fallimento della guerra a causa della defezione di Pio IX, la coscienza nazionale italiana si risveglia e si rafforza.
Fermento liberale in Europa
Tutta l'Europa all'alba del 1848 era scossa da un'ondata di fermento liberale patriottico, tutto questo venne causato dalla profonda crisi agricola che ci fu nei paesi più industrializzati e successivamente una crisi finanziaria, che suscitò un profondo disagio sociale tra i ceti operai e tra la piccola e media borghesia.
Crisi e rivoluzione in Francia?
La Francia fu particolarmente colpita dalla crisi, e la posizione di Filippo di Orléans, molto precaria dovuta alla sua politica fortemente autoritaria ed ostinata, condusse allo scoppio della rivoluzione di febbraio a cui seguì la Seconda Repubblica, con un governo democratico e socialista.
Rivolte in Italia e guerra
Il moto dilaga in tutta Europa: Ungheria, Praga, Vienna, Berlino ecc. Anche a Milano nonostante la mancanza di armi e munizioni si combatte ininterrottamente (le 5 giornate di Milano).
Anche a Venezia i patrioti instaurano un governo provvisorio presieduto dal Manin.
Si comincia così ad avverare il sogno dei democratici che volevano arrivare alla guerra con l'Austria.
Dopo le rivolte popolari di Milano e Venezia, Carlo Alberto si decise ad intervenire contro l'Austria, a cui aderirono anche gli altri sovrani della penisola, quindi il 23 marzo dichiara guerra all'Austria facendosi portavoce della “causa italiana”agli occhi delle popolazioni lombardo-venete e comunicando alle potenze che il suo intervento sarebbe servito ad impedire l'instaurarsi in Lombardia di una repubblica democratica, che avrebbe nociuto l'assetto politico-sociale della penisola. La guerra fallì immediatamente per la defezione di Pio IX. Ma la coscienza Nazionale si era oramai ridestata.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali del fermento liberale in Europa nel 1848?
- Che ruolo ebbe la Francia nella rivoluzione del 1848?
- Come si svilupparono le rivolte in Italia durante il 1848?
L'ondata di fermento liberale in Europa nel 1848 fu causata da una profonda crisi agricola nei paesi industrializzati, seguita da una crisi finanziaria, che generò un forte disagio sociale tra i ceti operai e la piccola e media borghesia.
La Francia, colpita dalla crisi, vide la caduta di Filippo di Orléans a causa della sua politica autoritaria, portando allo scoppio della rivoluzione di febbraio e alla nascita della Seconda Repubblica, caratterizzata da un governo democratico e socialista.
In Italia, le rivolte si diffusero in città come Milano e Venezia, dove i patrioti instaurarono governi provvisori. Carlo Alberto dichiarò guerra all'Austria il 23 marzo, cercando di rappresentare la "causa italiana", ma la guerra fallì a causa della defezione di Pio IX, sebbene la coscienza nazionale fosse già risvegliata.