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Concetti Chiave

  • La città funge da centro di scambio e attività commerciali, diversamente dalle campagne che si concentrano sulla produzione agricola.
  • Una struttura sociale ben organizzata è fondamentale per il funzionamento della città, con dipendenza reciproca tra i vari lavori e servizi.
  • La divisione del lavoro nella città porta a una gerarchia sociale, con ricchezze distribuite in modo diseguale tra gli abitanti.
  • Il governo cittadino è gestito da una ristretta élite di potere, composta da re, guerrieri e sacerdoti, che esercitano autorità sulla popolazione.
  • Le classi sociali includono artigiani specializzati e lavoratori umili, creando una struttura sociale stratificata all'interno della città.

Il ruolo della città

La città è anche centro di scambio e vi si concentra attività che non possono svilupparsi nelle campagne, come il commercio. La città, inoltre è la sede del potere politico e di quello religioso. Se il villaggio era soprattutto un centro di produzione e di consumo (vicino a esso sorgevano infatti i campi da coltivare, i pascoli per l’allevamento, zone boschive per la caccia e la raccolta del legno), al contrario, la città consumava ciò che la campagna produceva e presupponeva un’accentuata divisione del lavoro che essa stessa sviluppava.

Perché una città – antica e moderna – possa funzionare, occorre inoltre una organizzazione sociale, secondo cui ciascuno dipenda dal lavoro degli altri: persone che trasportino e distribuiscano i beni prodotti dalla campagna, altre che costruiscano e tengano in funzione gli edifici, altre forniscano beni di uso quotidiani ecc.; questa divisione del lavoro tende perciò a sviluppare anche una gerarchia sociale. Alcun lavori, infatti, cosicché le ricchezze si distribuiscono in modo ineguale fra gli abitanti.

Governo e gerarchia sociale

Il governo della città e delle regioni circostanti era gestito da una minoranza di “specialisti” del potere: il re, i guerrieri e i sacerdoti. La città divenne, quindi, anche la sede de4lla classe dirigente (ossia dell’aristocrazia), che di solito faceva capo a un re, signore di una regione; e sotto di lui si collocavano guerrieri e sacerdoti. Esisteva poi una classe intermedia di artigiani specializzati (vasai, carpentieri, pittori ecc.), mentre l’ultimo gradino sociale era rappresentato dai lavoratori più umili (a volte prigionieri di guerre, a volte membri della comunità costretti per debiti a lavorare per altri ecc.)

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo principale della città rispetto alla campagna?
  2. La città funge da centro di scambio e consumo, concentrando attività come il commercio e il potere politico e religioso, mentre la campagna è principalmente un'area di produzione e consumo di beni (come indicato nel testo).

  3. Come si struttura l'organizzazione sociale all'interno di una città?
  4. L'organizzazione sociale in città si basa su una divisione del lavoro, dove ciascuno dipende dal lavoro degli altri, creando una gerarchia sociale con una distribuzione ineguale delle ricchezze (come descritto nel testo).

  5. Chi compone la classe dirigente della città e quale è il suo ruolo?
  6. La classe dirigente è composta da una minoranza di "specialisti" del potere, come re, guerrieri e sacerdoti, che governano la città e le regioni circostanti, mentre artigiani e lavoratori umili occupano posizioni inferiori nella gerarchia sociale (secondo quanto riportato nel testo).

Domande e risposte

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