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Concetti Chiave

  • L'arco si è evoluto da una semplice struttura a colonne con trave, limitata in altezza a causa dello spessore delle colonne.
  • Gli Etruschi hanno introdotto una configurazione ad arco di circonferenza, migliorando la distribuzione del carico e la durata delle strutture in pietra.
  • Il passaggio dall'arco etrusco a quello romano ha portato alla diffusione della tecnica costruttiva in tutta Europa, influenzando architetture successive.
  • L'uso di laterizi ha permesso la creazione di archi più economici e pratici, come l'arco camuffato, che presenta una forma quasi rettilinea.
  • I componenti dell'arco sono denominati con termini specifici: conci, intradosso, estradosso e concio di chiave, definendo la struttura portante.

L'evoluzione dell'arco

Il nonno dell'arco era quello ottenuto tramite due colonne con una trave sopra (tipo Stonehenge per intendersi).

C'era un problema, perchè questo"arco" non poteva essere tanto alto perchè le pietre verticali (colonne) erano poco spesse.

Si pensò dunque di aumentare lo spessore delle pietre verticali, ma così fancendo, lo spazio che intercorre tra esse diminuisce (tale spazio si chiama luce). Infatti non era possibile aumentare troppo la distanza tra una colonna e l'altra perché la trave soprastante non era poi in grado di reggere i carichi a cui era sottoposta.

L'innovazione etrusca

L'evoluzione successiva, dovuta agli Etruschi, fu quella che portò ad una configurazione del tutto simile a quella attuale: la parte superiore dell'arco, che prima era costituita da un monoblocco rettilineo, fu sostituita da una serie di blocchetti distribuiti secondo un arco di circonferenza e notarono molti vantaggi.

-Le strutture duravano di più nel tempo.

-Il carico veniva distribuito su tutto l'arco e per essere poi scaricato solo sulle colonne

-Così facendo agisce solo una forza di compressione fra i vari elementi dell'arco, e non quella di trazione (la pietra resiste molto bene a compressione,ma molto scarsamente alla trazione).

La diffusione romana

Dopo la nascita di questa grande scoperta, l'arco fu esportato in tutta Europa grazie anche ai Romani, che ne appresero la tecnica dagli Etruschi. L'immagine mostra un arco trionfale con colonne, figure allegoriche e un attico. Composto da intradosso, estradosso e piede.Pensate che le civiltà pre-colombiane ancora non conoscevano l'arco nel 1500.
La nomenclatura dei costituenti di un'arco è la seguente:

-I pezzi di pietra che formano l'arco si chiamano -La parte interna dei conci si chiama -La parte esterna dei conci si chiama -Il concio più in alto,quello dell'estremità si chiama - I conci adiacenti al concio di chiave si chiamano Col passare degli anni si vide che realizzare gli archi in pietra costava molto. Allora si pensà di ai laterizi.

Con l'utilizzo di questi mattoni, si è pensato di far un arco senza intradossi e estradossi curvi, ma quasi rettilineo, formando le cosiddette L'arco camuffato con una piattabanda,prende il nome di sordino.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'innovazione etrusca nell'evoluzione dell'arco?
  2. Gli Etruschi hanno sostituito la parte superiore dell'arco, precedentemente costituita da un monoblocco rettilineo, con una serie di blocchetti disposti secondo un arco di circonferenza, migliorando la durata delle strutture e la distribuzione del carico (testo).

  3. Come si è diffuso l'uso dell'arco in Europa?
  4. L'arco è stato esportato in tutta Europa grazie ai Romani, che appresero la tecnica dagli Etruschi, mentre le civiltà pre-colombiane non conoscevano ancora l'arco nel 1500 (testo).

  5. Quali sono i vantaggi dell'utilizzo dei laterizi nella costruzione degli archi?
  6. L'uso dei laterizi ha permesso di realizzare archi senza intradossi e estradossi curvi, rendendo la costruzione più economica e facilitando la creazione di archi quasi rettilinei, noti come sordini (testo).

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