Concetti Chiave
- Il 23 giugno 1848, l'insurrezione operaia di Parigi fu soffocata, portando a restrizioni sulla libertà di associazione e di stampa.
- La Confederazione germanica, creata dal congresso di Vienna, non era un vero stato confederale e il movimento liberale era debole, nonostante le richieste di riforma costituzionale e unificazione.
- Le agitazioni in Germania nel marzo 1848 portarono all'elezione di un'Assemblea nazionale a Francoforte, che si divise su due progetti di unificazione tedesca.
- Le rivoluzioni nell'impero asburgico iniziarono a Vienna il 13 marzo 1848, ma l'impero mantenne il controllo grazie a un forte esercito e alle divisioni tra le nazionalità.
- Il debole imperatore Ferdinando I abdico nel dicembre 1848 a favore del nipote Francesco Giuseppe, dopo che il governo austriaco affrontò diverse insurrezioni.
Insurrezione di Parigi
Il 23 giugno il popolo di Parigi insorse in una sollevazione operaia e popolare, che fu però soffocata nel sangue e a cui seguirono il divieto di associazione e di libertà di stampa.
Confederazione germanica e movimento liberale
La Confederazione germanica creata dal congresso di Vienna non era un vero e proprio stato confederale. Infatti, la Dieta di Francoforte, cioè l'assemblea dei rappresentanti dei 39 stati membri, aveva poteri molto limitati: non poteva disporre di un esercito confederale e non poteva imporre le proprie deliberazioni ai governi dei singoli stati. Per contro, si era formato nei territori tedeschi un movimento liberale che chiedeva una riforma costituzionale e l'unificazione della Germania. Si trattava però di un movimento piuttosto debole, com'era debole la borghesia tedesca.
Agitazioni in Germania
Alla notizia dell'insurrezione di Parigi, nel marzo del 1848, agitazioni e proteste si estesero a tutta la Germania. I sovrani furono costretti a consentire l'elezione di un'Assemblea nazionale, che si riunì a Francoforte per elaborare la Costituzione del futuro stato tedesco unitario. L'Assemblea si divise al proprio interno su due progetti, "grande tedesco" e "piccolo tedesco", ossia rispettivamente tra la proposta che voleva includere nella nazione tedesca il potente stato dell'Austria e quella che ne voleva l'esclusione. Dopo lunghe discussioni prevalse la seconda ipotesi e l'assemblea offrì la corona del futuro stato al re di Prussia Federico Guglielmo IV, che la rifiutò, sia per non irritare Vienna, sia perché respingeva l'idea di un'investitura regale proveniente dal popolo: Federico Guglielmo avrebbe accettato solo l'investitura derivante dal voto unanime dei principi. L'Assemblea si trovò, così, senza prospettive e priva dell'appoggio delle masse popolari, che non avevano rappresentanti al suo interno. Il 18 giugno fu sciolta con la forza, mentre in tutti gli stati tedeschi ritornavano al potere gli antichi regimi.
Rivoluzioni nell'impero asburgico
Nell'impero degli Asburgo le rivoluzioni furono animate dall'aspirazione all'indipendenza. La scintilla scoppiò a Vienna il 13 marzo 1848: un'insurrezione popolare guidata da professori e studenti costrinse l'imperatore Ferdinando I a licenziare Metternich. La rivolta dilagò in tutto l'impero: insorse Budapest, e il parlamento ungherese proclamò l'autonomia da Vienna.
L'impero non crollò perchè contava su un forte esercito e seppe approfittare delle divisioni esistenti tra le diverse nazionalità. Le truppe austriache e croate invasero l'Ungheria, mentre il generale Radetzky riconquistava il Lombardo-Veneto. Nel dicembre 1848 il debole imperatore Ferdinando I dovette abdicare in favore del nipote Francesco Giuseppe.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze immediate dell'insurrezione di Parigi del 23 giugno?
- Quali furono le divisioni all'interno dell'Assemblea nazionale tedesca?
- Come reagì l'impero asburgico alle rivoluzioni del 1848?
L'insurrezione di Parigi fu soffocata nel sangue e portò al divieto di associazione e di libertà di stampa, segnando un duro colpo per i movimenti popolari.
L'Assemblea si divise tra il progetto "grande tedesco", che includeva l'Austria, e il "piccolo tedesco", che la escludeva. Prevalse quest'ultima opzione, ma la corona fu rifiutata dal re di Prussia, portando alla dissoluzione dell'Assemblea.
L'impero degli Asburgo, nonostante le insurrezioni, mantenne il controllo grazie a un forte esercito e sfruttò le divisioni tra le nazionalità, riconquistando territori come l'Ungheria e il Lombardo-Veneto.