Concetti Chiave
- La transizione economica e industriale, dal 1760/70 al 1830, segna il passaggio dall'economia agricolo-artigianale a quella industriale, con l'Inghilterra come protagonista principale.
- Innovazioni agricole, come la recinzione delle terre e la rotazione delle colture, hanno migliorato le condizioni di vita e aumentato la produzione alimentare in Inghilterra.
- Il fattore commerciale ha unito agricoltura e commercio, sfruttando i fiumi come vie di trasporto, favorendo un commercio interno ed esterno grazie alla flotta navale inglese.
- La rivoluzione industriale ha portato a un aumento della ricchezza e alla nascita di città industriali, ma ha anche causato sfruttamento, in particolare di donne e bambini.
- Nonostante le guerre del 1700, ci sono stati miglioramenti nelle condizioni di vita, crescita demografica e un aumento delle terre coltivate, segnando un progresso verso la società industrializzata.
Indice
Che cos'è la transizione economica e industriale?
Va dal 1760/70 al 1830. E’ il passaggio da una economia agricolo-artigianale ad una industriale. La protagonista è l'Inghilterra perché ha tutto: testa, soldi … è lei che da inizio a questo processo che si diffonde in altri paesi europei. Con l’utilizzo di macchine che erano mosse da energie meccaniche. Questa rivoluzione riguardò i settori tessili e metallurgico • In questo periodo c’è una mentalità aperta al cambiamento I fattori che hanno determinato questo cambiamento :
Innovazioni agricole e commerciali
• Fattore agricolo e nuove tecniche = la questione delle terre, l'Inghilterra aveva parecchie terre decide di recintare queste terre che prima erano lasciate un po a se stesse. Nasce la proprietà privata. In questo periodo arriva l’idea della rotazione delle culture ovvero che nello stesso terreno fanno ruotare degli alimenti, ciò serviva per non far sfinire la terra. Arriva anche l’allevamento. Così la gente mangia di più e mangia meglio, se c’è l’allevamento la gente magia per tutto un anno perché in questo periodo il fattore agricolo e queste nuove terre migliorano le condizioni di vita.
• Fattore commerciale = che è legato all’agricolo, perché se io produco molto non produco solo per me ma anche per commerciare. L’Inghilterra sfrutta il corso dei fiumi che decide di utilizzarli come strade. Invece di utilizzare le strade usano i fiumi e quindi diventano tutti navigabili che determinano un grande privato. Per esempio dall’Africa importa: il cavallo, i liquori, gli schiavi… Abbiamo un commercio interno dei prodotti agricoli ma anche un commercio esterno grazie alla sua flotta navale, al pari dell’Olanda.
• Fattore trasporti = è legato al commerciale ed è legato al fatto che l’Inghilterra avesse delle grandi chiatte ( una specie di grande traghetto) che sono delle navi dove non si trasportano passeggeri ma si trasportano solo merci.
• Fattore invenzioni = In questo periodo vengono alla luce diverse nuove invenzioni come: il telaio meccanico, la macchina a vapore, filatoio idraulico, telaio meccanico. Nasce la fabbrica grazie a queste nuove invenzioni. La fabbrica permette di produrre molto e di fare le cose meglio ma significa anche sfruttamento.
• Fattore sociale = Ideologica, illuminismo.
• Aumento di ricchezza.
• Nascita di città industriali.
• Cambiamenti nella produzione (divisione del lavoro, introduzione della macchina, modi e ritmi diversi (tante ore e sotto pagati).
• Sviluppo del Ludismo (dall’ideatore Ned Lud che fu capo di una leggendaria rivolta, che rompendo un telai dette inzio alla rivoluzione) contro lo sfruttamento minorile.
Positive = miglioramento generale di vita.
Negative = sfruttamento di donne e bambine.
Guerre e cambiamenti del 1700
Si apre con tutta una serie di Guerre. È un secolo di miglioramenti, per cui la società del 700 che è un secolo di guerre e queste guerre non sono più guerre di religione ma guerre di Successione, d’evoluzione, dei sette anni… sono delle guerre di carattere economico, espansionistico, di prestigio.
Prima metà = guerre di successione, di carattere economico… Guerre di Prestigio. In questo periodo cambia molto la società
Seconda Metà = scoppiano le rivoluzioni, le guerre della prima metà scoppiano delle Monarchie assolutistiche che incrementano le rivoluzioni.
Abbiamo in questo secolo un miglioramenti delle condizioni generali, che nonostante le guerre abbiamo questo miglioramento nella prima metà del 700. Abbiamo un cambiamento : climatico che abbiamo una crescita demografica abbiamo anche un miglioramento dell'igiene, scompare la peste quindi abbiamo un calo delle epidemie, aumento delle terre coltivate. Nel clima abbiamo una terra che produce quindi la gente mangia. All’inizio dei 1700 abbiamo una mento generale della popolazione. Cambia il lavoro ( investimento dei terreni) vengono investiti dei soldi nei terreni ed abbiamo anche una prevalenza nella figura del mercante che adesso va a sostituirsi all’artigiano.
Nasce il principio della concorrenza che è un concetto importante che spinge il lavoro ambiare, questa è una società che si sta industrializzando. Cambiamenti culturali cambia il lavoro nascono nuove associazioni.
Domande da interrogazione
- Qual è il periodo della transizione economica e industriale e quale paese ne è il protagonista?
- Quali innovazioni agricole hanno contribuito al miglioramento delle condizioni di vita?
- Come ha influito il fattore commerciale sulla crescita economica dell'Inghilterra?
- Quali sono stati gli effetti sociali e lavorativi della rivoluzione industriale?
- Quali cambiamenti significativi si sono verificati nel 1700 nonostante le guerre?
La transizione economica e industriale va dal 1760/70 al 1830, con l'Inghilterra come protagonista, grazie alla sua disponibilità di risorse e innovazioni.
L'Inghilterra ha introdotto la rotazione delle culture e l'allevamento, migliorando la produzione alimentare e le condizioni di vita della popolazione.
Il fattore commerciale ha permesso all'Inghilterra di produrre non solo per il consumo interno, ma anche per il commercio esterno, sfruttando i fiumi come vie di trasporto e sviluppando una flotta navale.
La rivoluzione industriale ha portato a una divisione del lavoro e a nuove modalità di produzione, ma ha anche comportato sfruttamento, in particolare di donne e bambini.
Nonostante le guerre, il 1700 ha visto miglioramenti nelle condizioni di vita, crescita demografica, investimenti nei terreni e un cambiamento nel lavoro, con l'emergere della figura del mercante.