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Concetti Chiave

  • Le tredici colonie americane si differenziavano tra Nord e Sud, con economie e strutture sociali diverse, influenzate da fattori come la religione e la geografia.
  • Le tensioni con la Gran Bretagna aumentano a causa delle imposte fiscali e delle restrizioni commerciali, provocando un'alleanza tra le colonie contro la madrepatria.
  • Il Boston Tea Party rappresenta un atto di protesta significativo contro il monopolio imposto dalla Gran Bretagna sulla vendita del tè, portando a severe ripercussioni sul porto di Boston.
  • Il Congresso di Filadelfia del 1774 e la successiva Dichiarazione di Indipendenza del 1776 segnano momenti cruciali nella lotta degli americani per la libertà e i diritti individuali.
  • La guerra rivoluzionaria, guidata da George Washington, si conclude con la vittoria delle colonie nel 1781 e il riconoscimento dell'indipendenza da parte della Gran Bretagna nel 1783.

La Rivoluzione Americana

-Introduzione-

Le colonie americane

In America vi erano tredici Colonie, sparse tra il Nord ed il Sud del continente.

Le Colonie del Nord erano abitate da pellegrini inglesi, mentre quelle del Sud erano in mano a vari proprietari terrieri.

Gli Inglesi cercarono di ampliare sempre il più possibile le loro Colonie, sconfiggendo le popolazioni pellerossa presenti sul territorio americano.

Differenze tra le colonie

Le Colonie nel Sud erano cinque, erano basate su un’economia di piantagione e soprattutto sulla servitù, la religione era anglicana; le Colonie al Centro possono usufruire dei porti, quindi hanno un’economia basata sui commerci e hanno piena tolleranza religiosa; le Colonie al Nord erano avanzate quanto quelle del Centro, e da li giungeva alla Gran Bretagna il legname per costruire le navi della flotta inglese, la religione era quella anglicana, ma vi erano anche i puritani.

Quali sono le tensioni con la Gran Bretagna?

Nonostante le Colonie presentassero alcune differenze, si allearono assieme per combattere contro la madrepatria, ossia la Gran Bretagna, sia per le pesanti imposte fiscali richieste, che per il fatto che potevano commerciare solo ed esclusivamente con la madrepatria.

Ovviamente non tutti furono favorevoli ad un attacco alla madrepatria, infatti si scatenò anche una guerra civile in America, che comunque non cambiò le sorti dell’attacco alla Gran Bretagna.

-Le Cause e l’Inizio della Rivoluzione-

Politica fiscale britannica

La Gran Bretagna aumentò i suoi domini coloniali, avendo sotto controllo sia alcuni territori della Penisola Indiana, sia tutti i territori dell’America Nord-Orientale.

Essendo un vasto impero da dominare, le esigenze economiche per la loro amministrazione e per l’esercito erano cresciute, quindi la Gran Bretagna si vide costretta, con Giorgio III, ad aumentare le imposte fiscali sulle Colonie Nordamericane.

Proteste e reazioni

Questa nuova politica fiscale venne messa in atto attraverso due atti: il Revenue Act (1764) e lo Stamp Act (1765), il primo limitava il contrabbando, mentre il secondo obbligava che un bollo fosse posto su ogni documento ufficiale; la vendita di questi bolli, assieme al fatto che non vi era più il contrabbando, quindi vi era un commercio diretto solamente con la Gran Bretagna, portava maggiori entrate, che servivano allo Stato Britannico per finanziare le truppe e i funzionari che erano nelle Colonie.

La popolazione Nordamericana delle tredici colonie (tra Massachusetts e Georgia) iniziò dunque a protestare, o attraverso giornali o attraverso i Parlamenti locali; però, non avendo alcuna rappresentanza diretta nel Parlamento Inglese, non avevano possibilità di presentare una forma di protesta ufficiale.

Visto però il malcontento generale, il Governo whig di Londra revocò lo Stamp Act, mentre confermò che le Colonie non potevano avere una rappresentanza diretta, perché per esse vale la rappresentanza virtuale, quindi i Nordamericani dovevano sentirsi rappresentati dai deputati della Camera dei Comuni.

Inoltre il Governo Inglese attuò un’altra pratica che infastidì parecchio le Colonie, infatti il Parlamento attribuì alla East India Company il monopolio della vendita del te; questo fatto andava a colpire gli interessi dei commercianti e dei contrabbandieri, ma dimostrava anche che il Parlamento ha veramente poco interesse verso le Colonie.

Il Boston Tea Party

In risposta il 16 dicembre 1773 un gruppo di coloni si introdusse su alcune navi della Compagnia e ne ribaltò il contenuto di tè; il governo britannico però reagì chiudendo il porto di Boston e abolendo il Parlamento del Massachusetts, finché la compagnia non sarà stata risarcita.

Congresso di Filadelfia

Successivamente le Colonie decisero di riunirsi in un Congresso a Filadelfia nel 1774, dove venne deciso di chiedere formalmente al Governo Britannico di ritirare le norme repressive prese in precedenza.

Nel 1775 l’esercito britannico arrestò i leader che guidavano la ribellione; ciò portò ai primi seri scontri, che avvennero nel 1775 a Lexington e vicino a Boston.

Sempre nel 1775 venne formato un altro Congresso, dove le Colonie decidono di scrivere una Dichiarazione, dove erano illustrati i motivi per cui i coloni vogliono prendere le armi contro i Britannici.

Visti i continui scontri contro l’esercito britannico, il Congresso decise di organizzare un vero e proprio esercito, affidato a George Washington.

-La Dichiarazione di Indipendenza-

Dichiarazione di indipendenza

Nel 1776 iniziò ad avanzare l’ipotesi di una possibile indipendenza, infatti nel 4 luglio 1776 venne resa pubblica una Dichiarazione di Indipendenza dal Congresso di Filadelfia.

La Dichiarazione d’Indipendenza spiega le ragioni della secessione dalla madrepatria ed evidenzia quali sono i diritti di ogni individuo, quali la vita, la libertà e la ricerca della felicità; per quanto riguarda i diritti politici, le donne, i neri e i pellerossa, non ne avevano alcuni, poiché questi diritti erano riservati ai soli uomini bianchi.

La maggior parte dei Coloni era favorevole a questa indipendenza, però vi erano alcuni lealisti che erano contrari al tradire il re e quindi aderire all’indipendenza.

-La Guerra-

La guerra rivoluzionaria

Dopo la Dichiarazione di Indipendenza iniziò una vera e propria Guerra, che vide scontrarsi un esercito formato da quasi 50000 uomini contro uno nettamente inferiore al cui comando vi era George Washington, il quale decise di evitare battaglie campali, attaccando di sorpresa le truppe britanniche; questa tecnica di attacco si rivelò assai funzionale, infatti nel 1781, dopo la battaglia di Yorktown, i Britannici si arresero, e con la Pace, siglata a Parigi nel 1783, la Gran Bretagna riconosceva l’indipendenza delle Colonie, le quali si erano riunite in Stati Uniti.

I Lealisti, ossia coloro che erano favorevoli alla presenza della Gran Bretagna nelle Colonie, se ne andarono in Canada.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali differenze tra le colonie americane?
  2. Le colonie del Sud erano basate su un'economia di piantagione e servitù, quelle del Centro avevano un'economia commerciale e tolleranza religiosa, mentre le colonie del Nord, avanzate, fornivano legname per la flotta inglese e avevano una religione anglicana con presenza puritana.

  3. Quali furono le cause principali delle tensioni tra le colonie e la Gran Bretagna?
  4. Le tensioni derivarono dalle pesanti imposte fiscali imposte dalla Gran Bretagna e dalla limitazione del commercio esclusivamente con la madrepatria, che portò a un malcontento generale tra i coloni.

  5. Cosa accadde durante il Boston Tea Party?
  6. Il 16 dicembre 1773, un gruppo di coloni ribaltò il tè delle navi della East India Company in segno di protesta, portando il governo britannico a chiudere il porto di Boston e abolire il Parlamento del Massachusetts.

  7. Quali furono i principali eventi che portarono alla Dichiarazione di Indipendenza?
  8. Dopo il Congresso di Filadelfia del 1774 e i primi scontri nel 1775, i coloni decisero di scrivere una Dichiarazione di Indipendenza, pubblicata il 4 luglio 1776, che esponeva le ragioni della secessione dalla Gran Bretagna.

  9. Come si concluse la guerra rivoluzionaria?
  10. La guerra si concluse nel 1781 con la resa britannica dopo la battaglia di Yorktown, e nel 1783, con il trattato di pace di Parigi, la Gran Bretagna riconobbe l'indipendenza delle colonie, che divennero gli Stati Uniti.

Domande e risposte

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