Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'Inghilterra divenne la prima potenza mondiale dopo la scoperta dell'America, avviando la colonizzazione dell'America Settentrionale nel 1620 sotto la regina Elisabetta.
  • La politica coloniale britannica si differenziava da quella spagnola, puntando inizialmente sul progresso delle colonie piuttosto che sullo sfruttamento delle risorse.
  • Nel XVIII secolo, le tensioni aumentarono a causa delle pesanti tasse imposte dalla madrepatria alle 13 colonie per finanziare le guerre.
  • Le colonie del Nord si concentravano su un'economia manifatturiera e commerciale, mentre quelle del Sud si basavano principalmente sull'agricoltura sfruttando manodopera schiavile.
  • La rivolta contro le tasse culminò con la Dichiarazione d’Indipendenza del 4 luglio 1776 e, dopo il conflitto, l'Inghilterra riconobbe l'indipendenza degli Stati Uniti nel 1783.

L'ascesa dell'Inghilterra

Dopo la scoperta dell'America, l'Inghilterra era divenuta la prima potenza al mondo grazie alla regina Elisabetta. Sotto il suo regno ben presto gli inglesi iniziarono la colonizzazione dell'America Settentrionale nel 1620.

Qual è la politica coloniale britannica?

La gestione politica britannica delle colonie era però alquanto diversa, almeno inizialmente, da quella spagnola: questi infatti attuavano una politica di sfruttamento delle risorse delle coloni, mentre i primi preferivano far progredire le nuove città americane.

Tensioni e tassazioni

La situazione nel XVIII secolo però divenne più aspra e ben presto la madrepatria impose pesanti tasse alle 13 colonie inglesi (tutte situate sulla costa atlantica) per far fronte alle spese di guerra sostenute.

Economia delle colonie

Le colonie avevano due diverse economie principali:

• Le colonie del Nord erano caratterizzate da un’economia manifatturiera e commerciale;

• Le colonie del Sud traevano, invece, il proprio sostentamento dall’agricoltura, la cui manodopera era costituita dagli schiavi di colore (una delle cause che determinerà poi la guerra civile tra i Nordisti e i Sudisti).

Rivolta e indipendenza

Nel 1773 la nuova tassa che diede il via alla rivolta fu quella sul tè. Gli Americani boicottarono quindi le merci inglesi ed iniziarono i commerci con le Indie occidentali e con la Spagna.

Nel 1775 l’esercito inglese scese in campo per far fronte alle rivolte.

Intanto i rappresentanti di tutte le colonie si erano riuniti a Philadelphia per dar vita ad un loro parlamento, il Congresso: quest’ultimo approvò il 4 luglio 1776 la Dichiarazione d’Indipendenza (Indipendence Day).

Erano così nati gli Stati Uniti d’America.

Conflitto e riconoscimento

Tuttavia le guerre non erano finite e gli Inglesi, in netta maggioranza, furono sconfitti solamente grazie all’aiuto francese nel 1781.

Nel 1783, con il trattato di Versailles, l’Inghilterra fu costretta a riconoscere l’indipendenza degli Stati Uniti.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo della regina Elisabetta nell'ascesa dell'Inghilterra come potenza mondiale?
  2. La regina Elisabetta ha giocato un ruolo cruciale nell'ascesa dell'Inghilterra, rendendola la prima potenza al mondo dopo la scoperta dell'America e avviando la colonizzazione dell'America Settentrionale nel 1620.

  3. Come si differenziava la politica coloniale britannica da quella spagnola?
  4. A differenza della Spagna, che attuava una politica di sfruttamento delle risorse, la Gran Bretagna inizialmente cercava di far progredire le nuove città americane, gestendo le colonie in modo più favorevole.

  5. Quali eventi hanno portato alla dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti?
  6. La rivolta iniziò nel 1773 con la tassa sul tè, seguita dal boicottaggio delle merci inglesi. Nel 1776, il Congresso delle colonie approvò la Dichiarazione d'Indipendenza, segnando la nascita degli Stati Uniti d'America.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community