Tecnologie produttive, tempi e metodi
Ingegneria industriale - Docente: Simoncini Michela
Lezione 001
Domande e risposte
01. L'espressione "tempi e metodi" indica:
- L'applicazione di apposite tecniche per la determinazione del tempo necessario ad un lavoratore qualificato per svolgere un lavoro con un certo livello di efficienza
- Lo studio della redditività di un metodo migliorato
- Lo studio del metodo funzionale alla progettazione di un nuovo prodotto
- Lo studio del miglior metodo funzionale all'esecuzione di uno specifico lavoro e alla rilevazione del tempo necessario
02. Le attività di "tempi e metodi" sono derivate:
- Dagli studi delle lavorazioni per asportazione di truciolo
- Dagli studi delle tecnologie meccaniche
- Dagli studi di organizzazione del lavoro
- Dagli studi di risparmio energetico
3. La definizione di "misurazione del lavoro" indica:
- L'applicazione di apposite tecniche per la determinazione del tempo necessario ad un lavoratore qualificato per svolgere un lavoro con un certo livello di efficienza
- Lo studio del metodo funzionale alla progettazione di un nuovo prodotto
- Lo studio della redditività di un metodo migliorato
- Lo studio sistematico e critico di come vanno svolte le cose per ottenere miglioramenti
4. La definizione di "studio dei metodi" indica:
- L'applicazione di apposite tecniche per la determinazione del tempo necessario ad un lavoratore qualificato per svolgere un lavoro con un certo livello di efficienza
- Lo studio sistematico e critico di come vanno svolte le cose per ottenere miglioramenti
- Lo studio del tempo necessario a svolgere una operazione
- Lo studio del miglior metodo funzionale all'esecuzione di uno specifico lavoro e alla rilevazione del tempo necessario
Lezione 002
Domande e risposte
01. Il taylorismo sottolinea l'importanza:
- Di affidare a ciascun lavoratore un compito definito, da eseguirsi in modo definito, in un tempo definito
- Dei bisogni sociali
- Dei fattori psicologici e sociali
- Di politiche aziendali
02. L'approccio moderno e interdisciplinare delle teorie organizzative si basa sul concetto di:
- Homo sociologicus
- Contingency theory, learning organisation e reingeering
- Homo economicus
- Homo ideologicus
3. L'approccio classico delle teorie organizzative si basa sul concetto di:
- Homo ideologicus
- Homo economicus
- Homo sociologicus
- Contingency theory, learning organisation e reingeering
4. L'approccio neoclassico delle teorie organizzative si basa sul concetto di:
- Homo economicus
- Homo sociologicus
- Contingency theory, learning organisation e reingeering
- Homo ideologicus
Lezione 003
Domande e risposte
1. Gli studi di Mayo sottolineano l'importanza:
- Dello studio accurato dei singoli movimenti del lavoratore
- Dei fattori psicologici e sociali
- Di affidare a ciascun lavoratore un compito definito, da eseguirsi in modo definito, in un tempo definito
- Del principio del "one best way"
2. La concezione tayloristica del "one best way" comporta che:
- Per ogni problema esiste sempre una e una sola soluzione ottimale che può essere raggiunta solo mediante l'adozione di metodi scientifici di ricerca
- Per ogni problema non c'è mai una sola soluzione ottimale
- Per ogni problema esiste sempre una e una sola soluzione ottimale raggiungibile con metodi soggettivi
- Per ogni problema esistono diverse soluzioni ottimali che possono essere raggiunte mediante l'adozione di metodi scientifici di ricerca
Lezione 004
Domande e risposte
1. Alla base dello studio dell'ergonomia c'è:
- L'adattamento dell'uomo alle macchine complesse
- L'adattamento dell'uomo alla macchina
- L'adattamento dell'uomo all'ambiente di lavoro
- L'adattamento della macchina all'uomo
2. L'ergonomia ha lo scopo di:
- Adattare l'uomo al lavoro
- Adattare l'uomo all'ambiente di lavoro
- Massimizzare il costo per il lavoratore
- Aumentare l'efficienza umana
3. L'ergonomia ha lo scopo di:
- Adattare l'uomo al lavoro
- Minimizzare il costo per il lavoratore
- Adattare l'uomo all'ambiente di lavoro
- Diminuire l'efficienza umana
Lezione 005
Domande e risposte
01. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore ambiente" si deve tener presente:
- L'antropometria
- I dispositivi di sicurezza
- L'illuminazione
- Il layout e gli spazi
02. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore ambiente" si deve tener presente:
- Il layout e gli spazi
- L'inquinamento da agenti chimici
- Gli attrezzi
- I dispositivi di sicurezza
3. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore uomo" si deve tener presente:
- L'inquinamento da rumore
- Le componenti psico-sensoriali
- Il layout e gli spazi
- Le condizioni microclimatiche
4. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore ambiente" si deve tener presente:
- Gli attrezzi
- Il layout e gli spazi
- L'antropometria
- L'inquinamento da rumore
5. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore ambiente" si deve tener presente:
- I dispositivi di sicurezza
- L'inquinamento da vibrazioni
- L'antropometria
- Gli attrezzi
06. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore uomo" si deve tener presente:
- L'automazione
- L'antropometria
- I dispositivi di sicurezza
- L'inquinamento da agenti chimici
07. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore macchina" si deve tener presente:
- Le componenti psico-sensoriali
- L'antropometria
- L'inquinamento da agenti chimici
- I dispositivi di sicurezza
08. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore macchina" si deve tener presente:
- I layout e gli spazi
- Le condizioni microclimatiche
- Il lavoro e la fatica
- L'alimentazione
09. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore ambiente" si deve tener presente:
- L'antropometria
- Le condizioni microclimatiche
- Le componenti psico-sensoriali
- Il lavoro e la fatica
10. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore uomo" si deve tener presente:
- I comandi
- L'inquinamento da rumore
- Il lavoro e la fatica
- Le condizioni microclimatiche
11. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore uomo" si deve tener presente:
- I dispositivi di sicurezza
- Le componenti psico-sensoriali
- L'illuminazione
- Le condizioni microclimatiche
12. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore uomo" si deve tener presente:
- L'illuminazione
- Le condizioni microclimatiche
- L'inquinamento da agenti chimici
- L'alimentazione
13. Nell'ambito dell'ergonomia e del lavoro, per il "fattore macchina" si deve tener presente:
- L'alimentazione
- L'automazione
- L'inquinamento da agenti chimici
- L'antropometria
Lezione 006
Domande e risposte
01. La produttività può essere definita come:
- Il prodotto fra input e output
- Il rapporto fra input e output
- La differenza fra output e input
- Il rapporto fra output e input
02. La produttività può essere definita come:
- Il rapporto aritmetico fra l'ammontare prodotto e l'ammontare delle risorse usate nel corso della produzione stessa
- Il rapporto aritmetico fra l'ammontare delle risorse usate nel corso della produzione e l'ammontare prodotto
- La differenza aritmetica fra l'ammontare prodotto e l'ammontare delle risorse usate nel corso della produzione stessa
- Il prodotto aritmetico fra l'ammontare prodotto e l'ammontare delle risorse usate nel corso della produzione stessa
Lezione 008
Domande e risposte
01. Tra le cause legate al lavoratore che fanno aumentare il tempo non produttivo si ha:
- Mancanza di attenzione sul lavoro che comporta scarti e rilavorazioni
- Cattive condizioni di lavoro che comportano pause di riposo
- Non adeguata manutenzione degli impianti che comporta scarti e rilavorazioni
- Mancanza di standardizzazione
02. Tra le cause legate al lavoratore che fanno aumentare il tempo non produttivo si ha:
- Eccessiva varietà di prodotti
- Cambiamenti nella progettazione che comportano delle rilavorazioni
- Mancata osservanza di norme antiinfortunistiche
- Errata programmazione del flusso di lavoro
3. Tra le cause legate a mancanze da parte della direzione che fanno aumentare il tempo non produttivo si ha:
- Eccessiva standardizzazione
- Mancanza di materie prime causata da errata programmazione
- Mancata osservanza di norme antiinfortunistiche
- Mancanza di attenzione sul lavoro che comporta scarti e rilavorazioni
4. Il tempo di lavoro aggiunto a causa di processi e metodi di lavorazione inefficienti consiste nel:
- Tempo massimo ammissibile richiesto per produrre un'unità di prodotto
- Tempo non produttivo
- Tempo minimo teoricamente richiesto per produrre un'unità di prodotto
- Tempo dovuto alle mancanze inerenti al processo o ai metodi di lavorazione
5. I fattori che incrementano la produttività sono:
- Il tempo necessario alla rilavorazione di pezzi difettosi
- Il mancato approvvigionamento delle materie prime
- La pianificazione del flusso del lavoro e delle commesse
- Il tempo non produttivo
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