Estratto del documento

Tecnologie dei materiali - Ingegneria industriale

Lezione 002

Docente: Simoncini Michela

Domande e risposte multiple

1. Determinare la configurazione elettronica dell'atomo di magnesio (Mg, numero atomico 12)

  • 1s 2s 2p 3s 3p2 2 6
  • 1s 2s 2p 3s2 2 5 3
  • 1s 2s 2p 3s2 2 6 2
  • 1s 2s 3s 2p 3p2 2 2 5

2. Gli orbitali sono chiamati degeneri se:

  • Differiscono tra loro solo per il valore di ms
  • Differiscono tra loro solo per il valore di l
  • Differiscono tra loro solo per il valore di m
  • Differiscono tra loro solo per il valore di n

3. L'orbitale mostrato in figura è:

  • Un orbitale f
  • Un orbitale d
  • Un orbitale s
  • Un orbitale p

4. L'orbitale mostrato in figura è:

  • Un orbitale d
  • Un orbitale p
  • Un orbitale s
  • Un orbitale f

5. L'orbitale mostrato in figura è:

  • Un orbitale d
  • Un orbitale f
  • Un orbitale p
  • Un orbitale s

6. Il numero di elettroni che possiamo trovare in ogni livello è:

  • 2n2
  • 2n
  • 2l

7. Se n=2, è possibile avere:

  • 16 orbitali
  • 4 orbitali
  • 9 orbitali
  • 1 orbitale

8. Se n=4, è possibile avere:

  • 4 orbitali
  • 1 orbitale
  • 16 orbitali
  • 9 orbitali

9. La regola di Hund afferma che:

  • Ogni elettrone viene aggiunto progressivamente ed entra nell'orbitale del livello e del sottolivello energetico più basso disponibile
  • Gli elettroni si dispongono prima singolarmente negli orbitali con lo stesso contenuto energetico e, solo quando non ci sono altri orbitali degeneri liberi, accettano occuparli
  • In un orbitale non si possono trovare più di tre elettroni
  • Due elettroni in un atomo non possono avere mai tutti e quattro i numeri quantici uguali

10. Il quarto numero quantico, indicato con la lettera ms, stabilisce:

  • L'orientamento dell'orbitale
  • La forma dell'orbitale
  • Il momento angolare
  • Il livello di energia

11. Il terzo numero quantico può assumere i valori:

  • -l, ..., 0, ..., l
  • -1/2, +1/2
  • 1, 2, 3, ecc
  • 0, 1, 2, 3,..., (n-1)

12. Il primo numero quantico può assumere i valori:

  • 0, 1, 2, 3,..., (n-1)
  • -1/2, +1/2
  • 1, 2, 3, ecc
  • -l, ..., 0, ..., l

13. Il secondo numero quantico, indicato con la lettera l, stabilisce:

  • Il momento angolare
  • La forma dell'orbitale
  • L'orientamento dell'orbitale
  • Il livello di energia

14. Determinare la configurazione elettronica dell'atomo di alluminio (Al, numero atomico 13)

  • 1s 2s 2p 3s 3p2 2 6 2
  • 1s 2s 2p 3s2 2 6 3
  • 1s 2s 3s 2p2 2 2 7
  • 1s 2s 2p 3s 3p2 2 6 2 1

15. L'orbitale mostrato in figura è:

  • Un orbitale p
  • Un orbitale f
  • Un orbitale s
  • Un orbitale d

16. Configurazione elettronica

17. Struttura degli atomi

18. Gli orbitali e i numeri quantici

19. La forma degli orbitali atomici

Lezione 003

1. Nella tavola periodica degli elementi, le colonne del blocco evidenziato in figura corrispondono al sottolivello atomico:

  • d
  • s
  • p
  • f

2. Due elementi si definiscono isotopi se:

  • Presentano proprietà uguali in tutte le direzioni
  • Hanno lo stesso numero atomico ma diverso numero di massa
  • Esistono in più di una forma cristallina
  • Presentano un mancato ordine a lungo raggio nella loro struttura atomica

3. Nella tavola periodica degli elementi, le colonne del blocco evidenziato in figura corrispondono al sottolivello atomico:

  • f
  • d
  • p
  • s

4. L'elettronegatività:

  • Esprime la tendenza, da parte degli atomi dei vari elementi, ad attrarre a sé i neutroni messi in comune con altri atomi per raggiungere la stabilità
  • Esprime la tendenza, da parte degli atomi dei vari elementi, ad attrarre a sé gli elettroni messi in comune con altri atomi per raggiungere la stabilità
  • Esprime la tendenza, da parte degli atomi dei vari elementi, ad respingere a sé gli elettroni messi in comune con altri atomi per raggiungere la stabilità
  • Esprime la tendenza, da parte degli atomi dei vari elementi, ad attrarre a sé i protoni messi in comune con altri atomi per raggiungere la stabilità

5. Elementi elettropositivi:

  • Producono anioni
  • Accettano elettroni nelle reazioni chimiche
  • Producono ioni positivi
  • Hanno natura non metallica

6. Nella tavola periodica degli elementi, le colonne del blocco evidenziato in figura corrispondono al sottolivello atomico:

  • p
  • s
  • f
  • d

7. Nella tavola periodica degli elementi:

  • L'atomo di titanio (Ti) ha dimensioni minori rispetto all'atomo di potassio (K)
  • L'atomo di argento (Ag) ha dimensioni minori rispetto all'atomo di rame (Cu)
  • L'atomo di titanio (Ti) ha dimensioni maggiori rispetto all'atomo di scandio (Sc)
  • L'atomo di cromo (Cr) ha dimensioni maggiori rispetto all'atomo di molibdeno (Mo)

8. Nella tavola periodica degli elementi:

  • L'atomo di argento (Ag) ha dimensioni maggiori rispetto all'atomo di oro (Au)
  • L'atomo di cromo (Cr) ha dimensioni maggiori rispetto all'atomo di rame (Cu)
  • L'atomo di neon (Ne) ha dimensioni maggiori rispetto all'atomo del carbonio (C)
  • L'atomo di zolfo (S) ha dimensioni maggiori rispetto all'atomo del polonio (Po)

9. La tavola periodica degli elementi

10. Numeri atomici e masse atomiche

11. Le proprietà degli elementi e la loro periodicità: la dimensione atomica e ionica

12. Le proprietà degli elementi e la loro periodicità: l'elettronegatività

Lezione 004

1. Un metallo e un non metallo formano:

  • Un legame metallico
  • Un legame covalente
  • Un legame ionico
  • Un legame di van der Waals

2. È un legame atomico primario:

  • Il legame metallico
  • Il legame a dipolo permanente
  • Il legame a dipolo fluttuante
  • Il legame di van der Waals

3. È un legame atomico primario:

  • Il legame a dipolo fluttuante
  • Il legame a dipolo permanente
  • Il legame di van der Waals
  • Il legame covalente

4. È un legame atomico primario:

  • Il legame di van der Waals
  • Il legame ionico
  • Il legame a dipolo permanente
  • Il legame a dipolo fluttuante

5. È un legame atomico secondario:

  • Il legame a dipolo permanente
  • Il legame covalente
  • Il legame metallico
  • Il legame ionico

6. Il legame metallico:

  • Si ha nei metalli solidi
  • Si possono formare tra elementi molto elettropositivi ed elementi molto elettronegativi
  • Si può formare tra atomi con piccole differenze di elettronegatività
  • Si può formare tra atomi che sono lontani l'uno all'altro nella tavola periodica

7. Il legame covalente:

  • Si possono formare tra elementi molto elettropositivi ed elementi molto elettronegativi
  • Si può formare tra atomi con piccole differenze di elettronegatività
  • Si può formare tra atomi che sono lontani l'uno all'altro nella tavola periodica
  • Si ha nei metalli solidi

8. È un legame atomico secondario:

  • Il legame a dipolo fluttuante
  • Il legame metallico
  • Il legame ionico
  • Il legame covalente

9. È un legame atomico secondario:

  • Il legame ionico
  • Il legame covalente
  • Il legame metallico
  • Il legame di van der Waals

10. Due atomi di idrogeno formano:

  • Un legame metallico
  • Un legame di van der Waals
  • Un legame ionico
  • Un legame covalente

11. Un atomo di sodio e un atomo di cloro formano:

  • Un legame covalente
  • Un legame di van der Waals
  • Un legame ionico
  • Un legame metallico

12. Legame covalente e legame metallico

13. Legame ionico

14. Legami secondari e legami misti

15. Tipi di legami atomici e molecolari

Lezione 005

1. Il calore di fusione:

  • È indipendente dalla quantità di sostanza sottoposta al processo di riscaldamento
  • È la quantità di calore che deve essere fornita al sistema affinché questo passi tutto dallo stato solido allo stato liquido
  • È la temperatura a cui inizia la liquefazione del solido
  • È la quantità di calore che deve essere fornita al sistema affinché questo passi tutto dallo stato liquido allo stato vapore

2. Il calore di condensazione:

  • È indipendente dalla quantità di sostanza sottoposta al processo di raffreddamento
  • È la quantità di calore che deve essere fornita al sistema affinché questo passi tutto dallo stato liquido allo stato vapore
  • È la quantità di calore che deve essere fornita al sistema affinché questo passi tutto dallo stato solido allo stato
  • È la quantità di calore che deve essere sottratta al sistema affinché questo passi tutto dallo stato vapore allo stato liquido

3. Il calore di solidificazione:

  • È la quantità di calore che deve essere sottratta al sistema affinché questo passi tutto dallo stato vapore allo stato liquido
  • È la quantità di calore che deve essere fornita al sistema affinché questo passi tutto dallo stato liquido allo stato vapore
  • È la quantità di calore che deve essere fornita al sistema affinché questo passi tutto dallo stato solido allo stato liquido
  • È la quantità di calore che deve essere sottratta al sistema affinché questo passi tutto dallo stato liquido allo stato solido

4. La legge di Boyle è:

  • P*V=costante
  • P*V=nRT
  • V/T=costante
  • P/T=costante

5. La legge di Charles è:

  • P*V=costante
  • P*V=nRT
  • V/T=costante
  • P/T=costante

6. La legge di Gay Lussac è:

  • P/T=costante
  • P*V=nRT
  • P*V=costante
  • V/T=costante

7. Passaggi di stato di aggregazione della materia

8. Stato gassoso: gas ideale

9. Stato gassoso: gas reale

10. Stato liquido

Lezione 006

1. Nella struttura EC si ha:

  • Il fattore di compattazione atomica pari a 0.70
  • Il numero di coordinazione pari a 12
  • L'atomo centrale circondato da sei atomi
  • La presenza di 2 atomi per cella elementare

2. Nella struttura CFC si ha:

  • La presenza di 2 atomi per cella elementare
  • L'atomo centrale circondato da sei atomi
  • Il fattore di compattazione atomica pari a 0.70
  • Il numero di coordinazione pari a 12

3. Nella struttura CFC si ha:

  • Il fattore di compattazione atomica pari a 0.68
  • Si ha lo stesso numero di coordinazione della struttura EC
  • L'atomo centrale circondato da otto atomi
  • Il 68% del volume della cella elementare occupato dagli atomi

4. Nella struttura CCC si ha:

  • Il fattore di compattazione atomica pari a 0.68
  • L'atomo centrale circondato da dodici atomi
  • Si ha lo stesso numero di coordinazione della struttura EC
  • Il 74% del volume della cella elementare occupato dagli atomi

5. Principali strutture cristalline metalliche

6. Struttura cubica a corpo centrato (CCC)

7. Struttura cubica a facce centrate (CFC)

8. Struttura esagonale compatta (EC)

Lezione 007

1. Due elementi si definiscono amorfi se:

  • Esistono in più di una forma cristallina
  • Presentano proprietà uguali in tutte le direzioni
  • Presentano proprietà che dipendono dalla direzione lungo la quale vengono valutate
  • Presentano un mancato ordine a lungo raggio nella loro struttura atomica

2. Due elementi si definiscono allotropi se:

  • Esistono in più di una forma cristallina
  • Presentano proprietà uguali in tutte le direzioni
  • Presentano un mancato ordine a lungo raggio nella loro struttura atomica
  • Presentano proprietà che dipendono dalla direzione lungo la quale vengono valutate

3. Il valore della densità atomica lineare del metallo è:

  • Il rapporto tra la massa della cella elementare e la sua area
  • Il rapporto tra il numero di diametri intersecati dalla linea considerata e la lunghezza della linea considerata
  • Il rapporto tra il numero equivalente di atomi i cui centri sono tagliati dall'area in esame e l'area selezionata
  • Il rapporto tra la massa della cella elementare e il suo volume

4. Il valore della densità atomica volumetrica del metallo è:

  • Il rapporto tra il numero equivalente di atomi i cui centri sono tagliati dall'area in esame e l'area selezionata
  • Il rapporto tra il numero di diametri intersecati dalla linea considerata e la lunghezza della linea
  • Il rapporto tra la massa della cella elementare e il suo volume
  • Il rapporto tra il numero equivalente di atomi i cui centri sono tagliati dall'area in esame e la lunghezza della linea considerata

5. Il valore della densità planare del metallo è:

  • Il rapporto tra il numero equivalente di atomi i cui centri sono tagliati dall'area in esame e l'area selezionata
  • Il rapporto tra il numero di diametri intersecati dalla linea considerata e la lunghezza della linea considerata
  • Il rapporto tra la massa della cella elementare e il suo volume
  • Il rapporto tra il numero di diametri intersecati dalla linea considerata e l'area selezionata

6. Confronto tra le strutture cristalline CFC, EC e CCC

7. Definire che cosa si intende per metallo amorfo

Lezione 008

1. La figura seguente mostra:

  • Una dislocazione di tipo misto
  • Una dislocazione a spigolo
  • Una dislocazione a vite
  • Una vacanza

2. Il difetto di punto è:

  • La dislocazione
  • Come una bolla nel metallo originata dalla presenza di gas
  • Una struttura solida alberiforme
  • Costituito da un sito atomico dal quale un atomo è assente

3. La figura seguente mostra:

  • Una dislocazione a vite
  • Una dislocazione a spigolo
  • Una vacanza
  • Una dislocazione di tipo misto

4. La figura seguente mostra:

  • Una dislocazione di tipo misto
  • Una dislocazione a vite
  • Una dislocazione a spigolo
  • Una vacanza

5. È un difetto planare:

  • L'interstiziale
  • La vacanza
  • La dislocazione
  • Il bordo di grano

6. Difetti cristallini di punto

7. Difetti cristallini di linea

8. Difetti cristallini planari e di volume

Lezione 009

1. Si consideri l'applicazione della regola delle fasi di Gibbs al diagramma della lega binaria isomorfa Cu-Ni. In corrispondenza del punto A, punto di fusione del componente puro (vedi figura), il numero dei gradi di libertà V è:

  • 3
  • 0
  • 2
  • 1

2. Si consideri l'applicazione della regola delle fasi di Gibbs al diagramma di stato di equilibrio pressione-temperatura dell'acqua pura. In corrispondenza del punto A, interno alla regione della fase del liquido (vedi figura), il numero dei gradi di libertà V è:

  • 3
  • 1
  • 2
  • 0

3. Si consideri l'applicazione della regola delle fasi di Gibbs al diagramma della lega binaria isomorfa Cu-Ni. In corrispondenza del punto A, punto interno alla regione a due fasi (vedi figura), il numero dei gradi di libertà V è:

  • 0
  • 2
  • 1
  • 3

4. Si consideri l'applicazione della regola delle fasi di Gibbs al diagramma di stato di equilibrio pressione-temperatura dell'acqua pura. Lungo la curva di solidificazione, il numero dei gradi di libertà V è:

  • 2
  • 1
  • 3
  • 0

5. Si consideri l'applicazione della regola delle fasi di Gibbs al diagramma di stato di equilibrio pressione-temperatura dell'acqua pura. In corrispondenza del punto A, interno alla regione della fase del solido (vedi figura), il numero dei gradi di libertà V è:

  • 2
  • 0
  • 1
  • 3

6. Dall'analisi del diagramma di stato di equilibrio del ferro puro, in quali condizioni di pressione e temperatura possono coesistere il Feα e il Feγ?

  • T=1394°C; P=1 atm
  • T=910°C; P=10 atm
  • T=910°C; P=1 atm
  • T=1538°C; P=1 atm

7. Dall'analisi del diagramma di stato di equilibrio del ferro puro, che fase solida è presente alle condizioni di 1394°C e 10 atm?

  • Feδ
  • Nessuna
  • Feα
  • Feγ

8. Dall'analisi del diagramma di stato di equilibrio del ferro puro, che fase solida è presente alle condizioni di 1550°C e 1 atm?

  • Feγ
  • Feα
  • Nessuna
  • Feδ

9. Si consideri l'applicazione della regola delle fasi di Gibbs al diagramma della lega binaria isomorfa Cu-Ni. In corrispondenza del punto A, punto di fusione del componente puro (vedi figura), il numero dei gradi di libertà V è:

  • 0
  • 2
  • 1
  • 3

10. Dall'analisi del diagramma di stato di equilibrio del ferro puro, in quali condizioni di pressione e temperatura possono coesistere il Feγ e il Feδ?

  • T=1538°C; P=1 atm
  • T=1538°C; P=10 atm
  • T=1394°C; P=10 atm
  • T=1000°C; P=1 atm

11. Curve di raffreddamento

12. Diagrammi di stato di sostanze pure

13. Regola delle fasi di Gibbs

Lezione 010

1. La trasformazione di tipo eutettoide è caratterizzata dalla seguente equazione:

  • α → β + γ
  • L + α → β
  • α + β → γ
  • γ + α → β + L

2. La trasformazione di tipo peritettico è caratterizzata dalla seguente equazione:

  • α + β → γ
  • L + α → β
  • α → β + γ
  • α + β → γ + L

3. La trasformazione di tipo peritettoide è caratterizzata dalla seguente equazione:

  • α → β + L
  • α + β → γ
  • α + β →
Anteprima
Vedrai una selezione di 15 pagine su 66
Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 1 Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 2
Anteprima di 15 pagg. su 66.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 6
Anteprima di 15 pagg. su 66.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 11
Anteprima di 15 pagg. su 66.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 16
Anteprima di 15 pagg. su 66.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 21
Anteprima di 15 pagg. su 66.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 26
Anteprima di 15 pagg. su 66.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 31
Anteprima di 15 pagg. su 66.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 36
Anteprima di 15 pagg. su 66.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 41
Anteprima di 15 pagg. su 66.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 46
Anteprima di 15 pagg. su 66.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 51
Anteprima di 15 pagg. su 66.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 56
Anteprima di 15 pagg. su 66.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 61
Anteprima di 15 pagg. su 66.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Risposte multiple paniere di tecnologie dei materiali Pag. 66
1 su 66
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/22 Scienza e tecnologia dei materiali

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marioRossi 1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologie dei materiali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Simoncini Michela.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community