Concetti Chiave

  • La legge stabilisce che l’inadempimento di una parte è di scarsa importanza in determinate situazioni, come nella vendita a rate.
  • Esiste una distinzione tra inadempimento delle obbligazioni principali e accessorie, influenzando la legittimità della risoluzione contrattuale.
  • La risoluzione per inadempimento può avvenire tramite azione giudiziale per l’adempimento o per la risoluzione del contratto stesso.
  • Le pene principali per i delitti includono l'ergastolo e la reclusione, mentre le pene accessorie scaturiscono automaticamente dalla condanna.
  • La pena di morte è stata abolita e oggi è sostituita dall'ergastolo, che è considerata una pena perpetua secondo la Costituzione.

Inadempimento e risoluzione contrattuale

In alcuni casi è la stessa legge a stabilire quando l’inadempimento di una parte è di scarsa importanza: ad esempio, nella vendita a rate non basta il mancato pagamento di una sola rata, a meno che questa non superi l’ottava parte del prezzo (art. 1525).

Bisogna anche distinguere fra inadempimento delle obbligazioni principali e inadempimento delle obbligazioni accessorie: ad esempio, nella locazione il mancato pagamento di una mensilità legittima la risoluzione, ma il mancato rimborso delle spese condominiali può dar luogo a risoluzione solo se ammonta a una somma pari a due mensilità del canone.

Tipologie di risoluzione giudiziale

La risoluzione per inadempimento può essere di due tipi:

1) risoluzione giudiziale → se una delle parti di un contratto a prestazioni corrispettive non adempie la propria obbligazione, l’altra parte ha due opzioni:

- può agire in giudizio per l’adempimento. Dovrà chiedere al giudice di condannare la controparte ad eseguire la prestazione, offrendosi al contempo di eseguire la propria.

In ogni stato e grado del giudizio è possibile domandare la risoluzione del contratto, ma solo finché non si è ottenuta la controprestazione.

- può agire in giudizio per la risoluzione. Dovrà chiedere al giudice di sciogliere il contratto; sarà esonerata dall’eseguire la propria prestazione o, se l’aveva già eseguita, chiederà al giudice di pronunciare anche la condanna dell’altra parte alla restituzione della prestazione ricevuta.

Pene principali e accessorie

Il diritto positivo distingue fra pene principali e accessorie.

Le pene principali stabilite per i delitti sono: la pena di morte, l’ergastolo, la reclusione e la multa; le pene principali stabilite per le contravvenzioni sono l’arresto e l’ammenda.

Sono pene detentive o restrittive della libertà personale l’ergastolo, la reclusione e l’arresto, pene pecuniarie la multa e l’ammenda.

Le pene principali sono inflitte dal giudice con sentenza di condanna; le pene accessorie conseguono di diritto alla condanna.

Accanto alle pene principali previste dal codice penale il legislatore ne ha introdotte altre due, applicabili solo ai reati di competenza del giudice di pace: permanenza domiciliare e lavoro di pubblica utilità.

Nota: i reati cui si applicano le due suddette pene sono tassativamente previsti dall’art. 4 del d.lgs. 274/2000.

Pene di morte ed ergastolo

1) Pena di morte

In passato l’art. 17 collocava la pena di morte all’inizio delle pene principali, ma in seguito fu abolita.

La pena di morte è oggi assorbita dall’ergastolo.

Art. 27, quarto comma Cost. → non è ammessa la pena di morte.

2) Ergastolo

Art. 22 C.P. → la pena dell’ergastolo è perpetua ed è scontata in uno degli stabilimenti a ciò destinati, con l’obbligo del lavoro e con l’isolamento notturno.

Il condannato all’ergastolo può essere ammesso al lavoro all’aperto.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra inadempimento delle obbligazioni principali e accessorie?
  2. L'inadempimento delle obbligazioni principali, come il mancato pagamento di una mensilità in locazione, legittima la risoluzione del contratto, mentre l'inadempimento delle obbligazioni accessorie, come il rimborso delle spese condominiali, richiede un importo pari a due mensilità del canone per giustificare la risoluzione (art. 1525).

  3. Quali sono le opzioni disponibili per una parte in caso di inadempimento contrattuale?
  4. In caso di inadempimento, la parte lesa può agire in giudizio per l'adempimento, chiedendo al giudice di condannare la controparte a eseguire la prestazione, oppure può chiedere la risoluzione del contratto, esonerandosi dall'eseguire la propria prestazione (art. 1525).

  5. Quali sono le pene principali e accessorie previste dal diritto positivo?
  6. Le pene principali includono la pena di morte, l'ergastolo, la reclusione e la multa, mentre le pene accessorie conseguono automaticamente alla condanna. Le pene principali sono inflitte dal giudice con sentenza di condanna (art. 4 d.lgs. 274/2000).

  7. Qual è la situazione attuale riguardo alla pena di morte in Italia?
  8. La pena di morte è stata abolita e oggi è assorbita dall'ergastolo, che è considerato una pena perpetua e non è ammessa secondo l'art. 27, quarto comma della Costituzione (art. 22 C.P.).

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