Concetti Chiave
- L'estinzione dell'obbligazione impossibile avviene quando la prestazione diventa impossibile per cause non imputabili al debitore, comportando la risoluzione del contratto.
- In caso di impossibilità della prestazione, la parte liberata dall'obbligazione non può richiedere la controprestazione e deve restituire eventuali somme già ricevute.
- La risoluzione per impossibilità sopravvenuta opera di diritto, con l'intervento del giudice limitato a situazioni di rifiuto della restituzione della controprestazione.
- Se l'impossibilità è parziale, il contratto non si risolve, ma la controparte ha diritto a una riduzione della prestazione e può recedere dal contratto.
- La risoluzione per impossibilità richiede necessariamente un evento che renda impossibile l'adempimento della prestazione per uno dei contraenti.
Che cos'è l'estinzione dell'obbligazione impossibile?
Se la prestazione diviene impossibile per cause non imputabili al debitore l’obbligazione si estingue. Se la prestazione impossibile è parte di un contratto a prestazioni corrispettive, la controprestazione diventa a sua volta priva di ogni giustificazione. Ciò comporta la risoluzione del contratto.
Risoluzione del contratto
La parte liberata dall’obbligazione per la sopravvenuta impossibilità della propria prestazione non può chiedere la controprestazione e, se l’ha già ricevuta, deve restituirla.
La risoluzione per impossibilità sopravvenuta della prestazione opera di diritto: il giudice è chiamato a intervenire solo se la parte che ha ricevuto la controprestazione si rifiuta di restituirla. Ma in questo caso il giudice si limiterà ad emettere una sentenza dichiarativa della già avvenuta risoluzione.
Impossibilità parziale e recesso
Se l’impossibilità ad eseguire la prestazione è solo parziale il contratto non si risolve, ma la controparte ha diritto ad una corrispondente diminuzione della prestazione dovuta. Inoltre, la controparte potrà anche recedere dal contratto (recesso per giusta causa) se non ha interesse a ricevere una prestazione parziale.
Si tratta, quindi, di una forma di risoluzione che deve necessariamente implicare il sopraggiungere di un evento che renda impossibile l’adempimento della prestazione per uno dei contraenti.
Domande da interrogazione
- Cosa succede quando una prestazione diventa impossibile per cause non imputabili al debitore?
- Quali sono le conseguenze della risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta?
- Cosa accade in caso di impossibilità parziale della prestazione?
L'obbligazione si estingue e, se la prestazione impossibile fa parte di un contratto a prestazioni corrispettive, la controprestazione diventa priva di giustificazione, portando alla risoluzione del contratto.
La parte liberata dall'obbligazione non può richiedere la controprestazione e, se l'ha già ricevuta, deve restituirla. La risoluzione opera di diritto e il giudice interviene solo se necessario per forzare la restituzione.
In caso di impossibilità parziale, il contratto non si risolve, ma la controparte ha diritto a una diminuzione della prestazione dovuta e può recedere dal contratto se non ha interesse a ricevere una prestazione parziale.