Concetti Chiave
- Il follow-up è cruciale per intervenire precocemente nel processo di displasia, riducendo il rischio di evoluzione verso neoplasia.
- Si distingue tra displasia prevalente, riscontrata in pazienti non sottoposti a screening, e displasia incidente, identificata in programmi di follow-up.
- Le limitazioni dell'uso della displasia come marcatore includono errori di prelievo e variabilità interpersonale, che richiedono un controllo tra specialisti.
- Fattori come età, comorbidità e qualità del programma di sorveglianza influenzano la scelta del trattamento per l'HGD.
- Le metodiche di resezione endoscopica permettono la rimozione di lesioni displastiche visibili, con successiva valutazione anatomopatologica per definire il trattamento.
Rischi e importanza del follow-up
La probabilità di sviluppare neoplasia nell’esofago di Barrett è del 2% (situazione senza displasia). Il rischio di sviluppare adenocarcinoma con displasia di alto grado (HGD) va dal 16% al 59%.
Sono molto importanti i programmi di follow-up che devono essere seguiti per poter intervenire precocemente e per tempo sul processo, prima che si sia evoluta eccessivamente.
È fondamentale l’informazione del paziente per farlo aderire al processo e non creare delle false aspettative.
Si distingue fra:
● Displasia prevalente: si riscontra in pazienti che non sono sottoposti a screening, di solito è già avanzata
● Displasia incidente: riscontrata in pazienti che effettuano esami endoscopici di screening, in un programma di follow-up ( per esempio per esofago di Barrett). Solitamente se si riscontra displasia questa non è avanzata.
Limitazioni e mutazioni genetiche
Nonostante la displasia sia il miglior marcatore utilizzabile ha delle limitazioni
- Errori di prelievo della lesione (le lesioni possono essere focali e l’area ampia, per individuare il maggior grado di displasia devo fare tanti campionamenti)
- Variabilità interpersonale degli operatori: dovrebbero essere intrapresi dei programmi di controllo e confronto tra specialisti per cercare una concordanza di opinioni per la valutazione, vista la sua importanza.
Affinchè si possa passare da una situazione di aumentata fragilità epiteliale e displasia a una di neoplasia devono avvenire mutazioni a livello di oncogeni:
- Inattivazione dell’oncosoppressore p16
- Perdita o mutazioni dell’oncosoppressore p53
- Proliferazione cellulare anomala: aumento della durata della fase S e di ki67
Fattori per il trattamento della HGD
Per la scelta del trattamento della HGD, (high grade dysplasia) devono esser presi in considerazioni diversi fattori:
- Età del paziente
- Eventuali comorbidità (sono spezzo pazienti anziani, pluripatologici)
- La qualità e affidabilità del programma di sorveglianza e di screening di quel centro medico
- La percentuale di mortalità per resezione chirurgica dell’esofago in quel centro ospedaliero Fattori relativi alla lesione displastica:
- Estensione della displasia
- Sede della displasia
- Lunghezza dell’esofago di Barrett (vedi parametri di Praga trattati precedentemente)
- Pattern di crescita della lesione (placca, polipo, ulcera, etc.)
- Sequenziamento genico del DNA del tessuto displastico
Metodiche di resezione endoscopica
Le nuove metodiche di resezione endoscopica si basano sulla localizzazione della lesione displastica; infatti, se questa è visibile macroscopicamente (esempio si colloca su di un’ulcera o di un polipo) ed è circoscrivibile, può essere rimossa in endoscopia. Il tessuto rimosso viene inviato all’anatomopatologo per valutare il grado di infiltrazione della neoplasia ed elaborare un iter terapeutico corretto. Se la lesione HGD non ha un corrispettivo macroscopico si rende necessaria da subito la resezione chirurgica.
Domande da interrogazione
- Qual è il rischio di sviluppare adenocarcinoma nell'esofago di Barrett?
- Perché è importante il follow-up nei pazienti con esofago di Barrett?
- Quali sono le limitazioni nella valutazione della displasia?
- Quali fattori devono essere considerati nella scelta del trattamento per la HGD?
Il rischio di sviluppare adenocarcinoma con displasia di alto grado (HGD) varia dal 16% al 59%, mentre la probabilità di sviluppare neoplasia senza displasia è del 2%.
I programmi di follow-up sono cruciali per intervenire precocemente nel processo di evoluzione della malattia, prima che si sviluppi in modo eccessivo, e per garantire che i pazienti siano informati e aderiscano al processo.
Le limitazioni includono errori di prelievo delle lesioni, poiché queste possono essere focali, e la variabilità interpersonale degli operatori, che richiede programmi di controllo e confronto tra specialisti per una valutazione accurata.
Nella scelta del trattamento per la HGD, è importante considerare l'età del paziente, le comorbidità, la qualità del programma di sorveglianza, la mortalità per resezione chirurgica, e le caratteristiche della lesione displastica, come estensione e sede.