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Concetti Chiave

  • Le Rime di Dante raccolgono liriche dalla giovinezza all'età matura, influenzate dallo stile Guittoniano, Cavalcantiano e Guinizzelliano.
  • Le Rime petrose, caratterizzate da toni aspri e artefizi del trobar clus, sono dedicate a una donna chiamata Pietra e mostrano l'evoluzione stilistica di Dante.
  • Il Convivio è un'opera enciclopedica in volgare, creata per esaltare la filosofia e la scienza, rispondendo alle accuse dei Fiorentini contro Dante.
  • I quattro trattati del Convivio affrontano temi come la conoscenza, l'immortalità dell'anima e la vera nobiltà, con un linguaggio complesso rivolto a un pubblico colto.
  • Dante utilizza il Convivio non solo per educare, ma anche come mezzo per riscattare la sua immagine, con una sintassi forte e incisiva.

Le Rime e le influenze stilistiche

Le Rime, opera compiuta dai moderni editori, raccoglie le liriche Dantesche della giovinezza fino all'età matura. Si basa sullo stile Guittoniano, Cavalcantiano, Guinizzelliano.Dopo la morte di Beatrice canta entità astratte, la bellezza, la purezza.Tra le sue esperienze le principali sono:

-Rime petrose, rime con toni aspri dovuti all'utilizzi di artefizi propri del trobar clus rifacendosi anche a Arnaut Daniel, prendono il nome di rime petrose, perché cantano di una donna Pietra.

Dante ritroverà il poeta nel Purgatorio mostrando di avere acquisito capacità elevate.

-Tenzone con Forese Donati, è uno scambio di sonetti scherzosi dove i due parenti (la moglie di Dante è Gemma Donati) sperimentano un linguaggio plebeo, che servirà a Dante per entrare nella psicologia dei dannati all'Inferno.

Il Convivio e l'enciclopedismo

Dal 1304 al 1307 Dante è in esilio e concepisce un disegno ambizioso, attraverso l'enciclopedismo di Brunetto Latini, esaltando la filosofia e la scienza.

Nasce così il Convivio, come un enciclopedia di 15 libri in cui raccogliere lo scibile umano, per dimostrare la sua intelligenza e smontare così le falsi accuse portategli dai Fiorentini sulla sua figura. Ha come base il Vita Nuova ma le poesie sono volte alla spiegazione di concetti e dottrine, ci parla quindi dell'amore per il sapere.Non ci parla quindi più della sua esperienza soggettiva ma appartiene ad un'età matura.Il progetto però non viene concluso perché a Dante preme più un'altra opera, La Commedia, che vede Beatrice in chiave allegorica portatrice di salvezza e conoscenza, sostituendo così la filosofia.Ci rimangono pertanto 4 trattati:

- I trattato: è autonomo ed è l'introduzione all'opera. Dante vuole offrire un banchetto di conoscenza a coloro che , benché nobili nell'animo, non hanno avuto un'impartizione di tale sapienza.Per questo lo scrive in volgare, mentre la lingua dei trattati filosofici e universale era il latino, ciò non toglie che comunque l'opera è volta a un ceto superiore, perchè per capire tali concetti c'è bisogno di una predisposizione. Quindi non per una borghesia ma per una nobiltà di sangue e non che si avvicina alla cultura per passione.

- II trattato: è aperto da una canzone "Voi che'ntendendo il terzo ciel movete" (che si rifà all'astronomia Tolemaica) in cui i cieli sono mossi da Intelligenze e ci offre una panoramica sulle gerarchie angeliche ravvisabile nel Paradiso, ci parla poi dei 4 sensi per comprendere una composizione non c'è bisogno solo del senso letterale ma anche:

-allegorico (altro) un significato nascosto, celato da scoprire -anagogico, che eleva spiritualmente – morale.

- III trattato: Si loda ciò che rende l'uomo diverso, si elogia la filosofia e ci parla dell'immortalità dell'anima attraverso il sonetto “Amor che ne la mente mi ragiona”.

- IV trattato: si loda la vera nobiltà che non si eredita ma si conquista e va alimentata, si preannuncia anche il problema dell'impero in quanto divino, poiché garantisce una convivenza nella giustizia. Si apre con la canzone “Le dolci rime d'amor ch'i' solia”.

Il fine di quest'opera quindi non è solo educativo, ma è anche la vendetta a chi lo ha condannato, per riscattare la sua immagine, tutto ciò con una sintassi forte, quasi latina.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale delle "Rime" di Dante?
  2. Le "Rime" raccolgono le liriche giovanili e mature di Dante, evidenziando l'influenza di stili come il Guittoniano e il Cavalcantiano, e riflettono la sua evoluzione artistica dopo la morte di Beatrice, con un focus su entità astratte come la bellezza e la purezza.

  3. Cosa caratterizza le "Rime petrose"?
  4. Le "Rime petrose" si distinguono per i toni aspri e l'uso di artefizi del trobar clus, ispirandosi a Arnaut Daniel e cantando di una donna chiamata Pietra, mostrando la complessità emotiva di Dante.

  5. Qual è l'obiettivo principale del "Convivio"?
  6. Il "Convivio" è concepito come un'enciclopedia per raccogliere lo scibile umano e dimostrare l'intelligenza di Dante, affrontando le false accuse dei Fiorentini e spostando l'attenzione dall'esperienza soggettiva a una visione più matura e filosofica.

  7. Come si struttura il "Convivio"?
  8. Il "Convivio" è composto da quattro trattati, ognuno dei quali esplora temi come l'amore per il sapere, la filosofia, l'immortalità dell'anima e la vera nobiltà, utilizzando una sintassi forte e un linguaggio accessibile a una nobiltà di sangue.

  9. Qual è il significato della scelta di scrivere in volgare nel "Convivio"?
  10. Scrivere in volgare permette a Dante di offrire un "banchetto di conoscenza" a coloro che, pur nobili nell'animo, non hanno avuto accesso alla sapienza, rendendo l'opera accessibile a un pubblico selezionato, ma non borghese.

Domande e risposte

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