La pittura egizia
Le arti figurative
Le arti figurative hanno una funzione religiosa.
- Erano dedicati solo ai defunti che nell’oltretomba potevano confortarsi vedendo le immagini dei loro cari.
- I soggetti erano scene di vita quotidiana, banchetti, cerimonie e dei.
- La rappresentazione delle figure umane era rigidamente stabilita:
- Testa = rappresentata di profilo.
- Occhio = frontale.
- Busto = frontale.
- Braccia e gambe = laterale.
- Piedi = evidenzia l’alluce.
- Colore della pelle = uomini: incarnato rossastro; donne: incarnato chiaro.
Dipingere per gli Egizi significava campire (riempire con il colore i contorni di una figura) e la tecnica utilizzata era a tempera, ovvero mescolavano i pigmenti ottenuti dalla macinazione dei minerali o terre con una sostanza collosa chiamata agglutinante.
Questo composto veniva disteso con un pennello con fibre di palma e su superfici asciutte e al riparo dalla pioggia (perché a base di acqua).
Anche i testi scritti rientrano nella pittura perché realizzati attraverso gli ideogrammi e figure.
Esempio: libro dei morti
Lunghi rotoli di papiro dove sono presenti delle formule religiose-funerarie e immagini dipinte con riti funebri o scene di vita degli dei.
La tecnica a rilievo
Veniva usata anche un’altra tecnica, ovvero la tecnica a rilievo che consiste nell’incidere la figura su un supporto di pietra levigato.
Ne esistono di 2 tipi:
- Bassorilievo = se si asporta tutto lo sfondo e si lascia in risalto solo il soggetto e le scene principali.
- Rilievo inciso = se viene scolpito solo il contorno delle figure.
Questa è una tecnica molto usata nel Medio Regno.
Inizialmente sia la pittura che il rilievo erano associati, mentre solo nel Nuovo Regno si ha una differenziazione.
Esempio: fregio delle Oche
- Fatto nel 2630 a.C.
- Presente nella mastaba di Nefer Maat e di Itet (sua moglie) a Maidum, sud di Menfi.
- Dipinto su fondo liscio di intonaco rifinito con gesso.
- Rappresenta alcune anatre.
- Una delle opere più abili di questo genere: infatti qualcuno ha ipotizzato fosse un falso ottocentesco.
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La pittura egizia - Che cosa sono le arti figurative?
- Hanno una funzione religiosa.
- Erano dedicati solo ai defunti che nell’oltretomba potevano confortarsi vedendo le immagini dei loro cari.
- I soggetti erano scene di vita quotidiana, banchetti, cerimonie e dei.
- La rappresentazione delle figure umane era rigidamente stabilita:
- Testa = rappresentata di profilo.
- Occhio = frontale.
- Busto = frontale.
- Braccia e gambe = laterale.
- Piedi = evidenzia l’alluce.
- Colore della pelle = uomini: incarnato rossastro; donne: incarnato chiaro.
Dipingere per gli egizi significava campire (riempire con il colore i contorni di una figura) e la tecnica utilizzata era a tempera, ovvero mescolavano i pigmenti ottenuti dalla macinazione dei minerali o terre con una sostanza collosa chiamata agglutinante.
Questo composto veniva disteso con un pennello con fibre di palma e su superfici asciutte e al riparo dalla pioggia (perché a base di acqua).
Anche i testi scritti rientrano nella pittura perché realizzati attraverso gli ideogrammi e figure.
Libro dei morti
Lunghi rotoli di papiro dove sono presenti delle formule religiose-funerarie e immagini dipinte con riti funebri o scene di vita degli dei.
La tecnica a rilievo
Veniva usata anche un’altra tecnica, ovvero la tecnica a rilievo che consiste nell'incidere la figura su un supporto di pietra levigato.
Ne esistono di 2 tipi:
- Bassorilievo = se si asporta tutto lo sfondo e si lascia in risalto solo il soggetto e le scene principali.
- Rilievo inciso = se viene scolpito solo il contorno delle figure.
Questa è una tecnica molto usata nel Medio Regno.
Inizialmente sia la pittura che il rilievo erano associati, mentre solo nel Nuovo Regno si ha una differenziazione.
Fregio delle Oche
- Fatto nel 2630 a.C.
- Presente nella mastaba di Nefer Maat e di Itet (sua moglie) a Maidum, sud di Menfi.
- Dipinto su fondo liscio di intonaco rifinito con gesso.
- Rappresenta alcune anatre.
- Una delle opere più abili di questo genere: infatti qualcuno ha ipotizzato fosse un falso ottocentesco.
Dal 16 secolo a.C. la pittura si rivoluziona e diventa più libera.
Menna a pesca
- Realizzata nel 1395 a.C.
- Presente nella tomba dello scriba Menna.
- La figlia accovacciata viene rappresentata con naturalezza.
Ostrakon
- Realizzata nel 1200 a.C. a Tebe.
- Fu un'esercitazione.
- Frammento calcareo dipinto a tempere.
- Raffigura una ballerina nuda che fa il ponte all’indietro (probabilmente era una schiava).
- Il corpo ricalca il perimetro di un esagono.
- Il perizoma è un triangolo perfetto.
- La chioma di capelli è fatta da piccole trecce che danno il senso di movimento.
- La posa non convenzionale (non consentita in un dipinto ufficiale).
- Il volto ha una visione frontale dell’occhio.
- Il busto è rappresentato di profilo.
Vengono inoltre decorati i sarcofagi che, secondo la tradizione egiziana, dovevano contenere il corpo imbalsamato.
Questo sarcofago poteva avere varie forme e materiali (ad esempio legno, pietra o d’oro) a seconda del periodo storico e del rango.
Ciò che accomuna tutti i sarcofagi è la decorazione pittorica, presente a volte anche all'interno di esso, che presentava formule funerarie, preghiere e rappresentazioni dei riti di imbalsamazione.
Il sarcofago di Henettawy
- Presente oggi al Metropolitan Museum (New York).
- Sono 3 sarcofagi racchiusi uno dentro l’altro.
- Risalgono al 1000-945 a.C.
- Sono realizzati in legno e sono caratterizzati da una forma antropoide.
- Su tutte è dipinta la mummia defunta, una donna giovane morta all’età di 21 anni.
- All'esterno la ragazza indossa la maschera funebre, ovvero un ritratto fatto senza tener conto delle fattezze reali e un pettorale elaborato.
- Il resto del corpo presenta delle decorazioni a strisce dorate orizzontali e verticali.
- Tra le bende sono presenti delle scene tra cui le dee Iside e Nefti che piangono la defunta e il dio Anubi che favorisce l’entrata all'aldilà.