Concetti Chiave
- Il contrasto tra illuminismo e Chiesa portò a un clima di ostilità, con il mondo laico che cercava di limitare l'influenza ecclesiastica nella politica.
- I sovrani illuminati, come Maria Teresa, Federico II e Caterina II, attuarono riforme che riducevano i privilegi della nobiltà e del clero, promuovendo il commercio e l'istruzione pubblica.
- Maria Teresa d'Austria adottò il dispotismo illuminato, cercando di controllare nobiltà e clero e incentivando la produzione e il sistema scolastico.
- Federico II di Prussia si concentrò sulla modernizzazione dell'agricoltura e dell'industria, mentre Caterina II di Russia avviò riforme limitate a causa dell'opposizione nobiliare.
- In Italia, riforme significative furono introdotte da Pietro Leopoldo e Carlo III di Borbone, inclusa l'abolizione della pena di morte e la promozione della ricerca scientifica.
Contrasto tra illuminismo e Chiesa
Tra l’illuminismo e la Chiesa si stabilì un clima di reciproca ostilità, che sfociò in un inconciliabile contrasto tra mondo laico e mondo ecclesiastico. Lo stato manifestò un nuovo atteggiamento nei confronti della Chiesa (giurisdizionalismo), volto a impedire l’ingerenza religiosa nella vita politica e a eliminare i privilegi del clero. Molti sovrani in Portogallo, Francia, Spagna e Italia presero vari provvedimenti volti a diminuire il potere della Chiesa cattolica: incameramento dei beni ecclesiastici, soppressione degli ordini religiosi contemplativi, controllo sull’attività ecclesiastica, espulsione dei gesuiti.
Riforme dei sovrani illuminati
L’illuminismo favorì l’affermazione del dispotismo illuminato, un regime in cui il sovrano, pur continuando a governare in modo assoluto, realizzava alcune riforme, come la riduzione dei privilegi dei nobili e del clero, la libertà dei commerci, la creazione di un’istruzione pubblica, e di un regime fiscale più equo. I più importanti sovrani illuminati furono Maria Teresa d’Asburgo, Federico II di Prussia e Caterina II di Russia.
Politiche di Maria Teresa e Giuseppe II
In Austria l’imperatrice Maria Teresa adottà la politica di dispotismo illuminato per tutta la durata del suo regno: cercò di dominare nobiltà e clero; incentivò la produzione e il commercio; riformò il sistema scolastico. Suo figlio Giuseppe II proseguì l’opera riformatrice della madre, ma le pesanti limitazioni che gli impose alla Chiesa e la radicalità dei suoi interventi gli alienarono il consenso delle diverse popolazioni dell’impero.
Riforme in Prussia e Russia
In Prussia Federico II di Hohenzollern si adoperò per sviluppare l’agricoltura e l’industria e per modernizzare l’appalto giudiziario, abolendo tortura. In Russia l’imperatrice Caterina II, amica degli illuministi francesi, avviò una politica di riforme, che potè però realizzare solo in minima parte principalmente a causa dell’opposizione della nobiltà.
Riforme in Italia
Anche in Italia fu attuata una politica di riforme. In Lombardia l’Imperatrice Maria Teresa D’Austria realizzò opere pubbliche (canali, bonifiche e strade), abolì i privilegi feudali e rese obbligatoria la scuola elementare. In Toscana Pietro Leopoldo introdusse importanti riforme nell’agricoltura e nel commercio, migliorò l’amministrazione della giustizia e sviluppò l’istruzione. Fu anche il primo sovrano europeo ad abolire la pena di morte, ispirato dal dibattito suscitato in materia dall’opera di Cesare Beccaria, dei delitti e delle pene. A Napoli il re Carlo III di Borbone limitò i privilegi di nobili e clero; il suo successore Ferdinando IV dette impulso alla ricerca intellettuale e scientifica.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale conflitto tra illuminismo e Chiesa?
- Chi furono i sovrani illuminati e quali riforme attuarono?
- Quali riforme significative furono attuate in Italia durante l'illuminismo?
Tra illuminismo e Chiesa si instaurò un clima di ostilità, con lo stato che adottò il giurisdizionalismo per limitare l'influenza religiosa nella politica e ridurre i privilegi del clero, come evidenziato dai provvedimenti presi in vari paesi europei.
I sovrani illuminati, come Maria Teresa d’Asburgo, Federico II di Prussia e Caterina II di Russia, implementarono riforme per ridurre i privilegi nobiliari e clericali, promuovere la libertà commerciale e migliorare l'istruzione pubblica, mantenendo però un governo assoluto.
In Italia, riforme importanti furono realizzate da Maria Teresa d'Austria in Lombardia, che abolì i privilegi feudali e rese obbligatoria la scuola elementare, e da Pietro Leopoldo in Toscana, che migliorò l'agricoltura e abolì la pena di morte, ispirato da Cesare Beccaria.