Concetti Chiave
- L'illuminismo nasce in Francia, puntando al progresso civile attraverso la ragione e la diffusione della conoscenza, contrastando l'ignoranza e i regimi assolutistici.
- I philosophes sostengono l'uguaglianza e il filantropismo, promuovendo una riforma sociale graduale per abbattere dogmi e privilegi aristocratici e religiosi.
- La lotta al fanatismo religioso è centrale per i filosofi, che difendono la tolleranza e la libertà di pensiero, proponendo una religione naturale e critica alla superstizione.
- Il progresso storico secondo gli illuministi è lineare, con un'evoluzione dall'inciviltà alla civiltà, influenzata da riflessioni culturali e viaggi di esplorazione.
- Il giornalismo nasce come strumento di informazione sociale e politica nell'Inghilterra liberale, contribuendo alla formazione dell'opinione pubblica e alla diffusione della cultura.
- La cultura del progresso e delle riforme
La nascita dell'illuminismo
L'illuminismo nasce in Francia e si sviluppa in Europa. I philosophes avevano come intento quello di favorire il progresso civile dell'umanità; si passa da uno stato di ignoranza e miseria a un'età nuova dove la conoscenza si diffonde così come la prosperità economica. La ragione è lo strumento pratico da usare in tutti i campi e i regimi assolutistici si dissolvono. Il sapere si fa critico, aperto la discussione al confronto. Le dottrine filosofiche sono diffuse e sono alla portata di tutti.
- I capisaldi del pensiero illuminista
Quali sono i principi dell'illuminismo?
L'Illuminismo porta a una spaccatura tra tradizione (vecchio mondo) e innovazione (nuovo mondo).
I philosophes credevano che in tutte le persone ci fosse un lume naturale, quello della ragione, che era uguale in tutti (uguaglianza, filantropismo). L'Illuminismo è un movimento positivista perché crede fermamente nel progresso e in una pace futura.
I philosophes credevano fermamente nel connubio tra ragione, che indica la via, ed esperienza, per percorrerla (metodo di Galilei e Newton).
Vi è una critica radicale tutti i sistemi metafisici e si sposava all'empirismo (Locke).
Si elogia l'esperienza criticando la tradizione. L'analisi filosofica dava un ottimo spirito critico (distruggendo l'ipse dixit).
I philosophes volevano una riforma graduale della società. Volevano abbattere dogmi, far apparire la monarchia non per diritto divino ed eliminare i privilegi del clero e dei nobili. Incidevano sulle decisioni dei sovrani. Molti philosophes finirono in carcere, con la protezione dei sovrani e i loro libri venivano messi all'indice.
- I Lumi contro il fanatismo
Lotta al fanatismo religioso
I filosofi sono contro il fanatismo religioso, che produce l'intolleranza. I filosofi sono molto favore della tolleranza. Locke scriverà lettere sulla tolleranza, favore della libertà di pensiero e in generale. Voltaire sta contro l'intolleranza religiosa. Volevo uno stato Lycos con un potere politico illuminato. Non approvo ciò che affermi, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di fermarlo. Voltaire vuole una religione naturale: il deismo. Tra cristianesimo e ateismo c'è il deismo. Era il dio che crea il mondo, ma poi se ne disinteressa. Secondo i filosofi le religioni sono fondate sull'inganno, sulla paura, sulla superstizione. Dunque volevano illuminare con il nome della ragione della morale naturale le tenebre religiose. Davano all'uomo ragione, spirito critico e tolleranza. Il sensismo viene dall'incrocio del materialismo dell'ateismo, poiché è la sensazione la fonte di tutte le conoscenze. Questo distrugge la metafisica sostituendola con la scienza. L'universo, alla natura dell'uomo sono materia. Dio è paura e ignoranza della natura (fanatismo, fideismo, ipse dixit...).
- La storia, la politica e l’economia
Progresso storico e sociale
Gli illuministi hanno fede nella ragione e nel progresso dell'umanità. La concezione del tempo e della storia è dunque lineare. Si parte dall'inciviltà per arrivare con l'evoluzione alla civiltà. Anche se alcune volte potevano esserci degli stop o delle involuzioni. I frequenti viaggi di esplorazione portarono alla riflessione sullo stato di natura come condizione originaria dell'uomo.
I selvaggi nello stato di natura hanno una morale diversa ma non inferiore a quella delle società civilizzate. Il mito del buon selvaggio è l'idea di una bontà originaria nell'uomo, che vive in una specie di "comunismo" originario, Senza gerarchie né leggi scritte: è il modello rovesciato dell'antico regime. La società europea si vede artificiosa rispetto al buon selvaggio dell'Oceania.
I philosophes erano cittadini del mondo e aveva uno spirito cosmopolita. Questo porta a fare confronti con le altre culture, come nelle lettere persiane di Montesquieu.
Montesquieu Teorizza la separazione dei poteri. Per evitare il dispotismo (assolutismo) si dividono i poteri in: - legislativo (Parlamento); - esecutivo (Governo); - giudiziario (Magistratura).
Per Rousseau la storia della civiltà era di decadenza, lontana sempre più dalla felicità, propria della condizione originaria nello stato di natura. La bontà insita nella natura umana (buon selvaggio) si era corrotta dall'avvento della bramosia naturale che porta alla proprietà privata con prepotenza. Rousseau vuole l'uguaglianza e il contratto sociale con sovranità popolare e democrazia. La fisiocrazia andava contro il mercantilismo: la produzione agricola è la fonte primaria della ricchezza nazionale. Rousseau difende a tutti i costi il libero scambio (liberismo economico) abolendo il protezionismo e i dazi.
- L’etica di un’incipiente società borghese
Etica borghese emergente
Si afferma una nuova borghesia industriale e commerciale inglese fondata sul liberalismo politico sul liberismo economico. C'era una sfiducia nell'uomo, egoista, cattivo e meschino. Nella società borghese, fondata sul commercio e l'industria, l'uomo era corrotto. A vizi privati corrispondevano pubbliche virtù e quindi non si poteva avere successo economico senza cadere nella corruzione. Hume dice che virtù e vizio sono concetti e convenzioni artificiali. La virtù è utile e il vizio è dannoso.
Ma vi era chi aveva fiducia nei sentimenti virtuosi, che erano a fondamento della società: dunque virtù individuali e utilità sociale sono unite per creare reazioni morali sentite anche quando non ci riguarda la faccenda. Infatti secondo Smith nella simpatia c'è l'empatia, per partecipare a gioie e dolori degli altri. Dunque si crea una comunità morale dove virtù e vizio sono oggettivamente riconosciuti allo stesso modo da tutti. Vi è un'ottica di altruismo e di miglioramento, progresso della natura umana.
- La diffusione della nuova cultura
Diffusione culturale e giornalismo
Nell'Inghilterra liberale nasce il giornalismo, cioè una stampa libera, che ha come fine quello di informare i cittadini sulle questioni sociali politiche. I giornali si estendono un po' in tutta Europa. Va a crearsi l'opinione pubblica. E i luoghi di discussione di elaborazione delle idee furono le residenze private. Vanno a crearsi veri e propri circoli culturali, oltre ai club e ai caffè. Si passa dal trattato racconto per estendere la cultura a un pubblico più ampio e il francese diventa la lingua della cultura. La rivoluzione più grande è l'enciclopedia, un'opera in 28 volumi che racchiude tutto il sapere del tempo. Si parla di scienze, di arte, di tecniche utili all'uomo nella realtà.
- L’Illuminismo tedesco e l’Illuminismo italiano
Illuminismo in Germania e Italia
Dalla Francia l'illuminismo si diffonde in tutta Europa, ma con caratteristiche diverse, soprattutto in Germania in Italia. Si mira anche qui alla dea ragione e al progresso dell'umanità. L'illuminismo tedesco è segnato dall'analisi delle passioni e delle aspirazioni dell'uomo, anche religiose. L'Illuminismo italiano vuole riformare i sistemi istituzionali dei vari stati e pone al centro la riflessione politica e civile: si parte da Napoli e Milano.
- La Massoneria e i Lumi
Massoneria e illuminismo
La massoneria è una società segreta nata in Scozia e in Inghilterra tra il 1500 il 1600. Nel 1700 rinnova la società. I suoi membri erano uomini politici, diplomatici e intellettuali, senza distinzione di razza, nazionalità o religione. Ogni loggia (società massonica) era basata sull'aiuto reciproco dei propri membri. Condivide in pieno i movimenti illuministici come il razionalismo, il deismo, la promozione del progresso scientifico e i sentimenti di tolleranza e fratellanza.
- Gli sviluppi della scienza
Progresso scientifico del Settecento
Molti progressi scientifici nel settecento: in chimica si isolano sostanze e si comincia una moderna nomenclatura degli elementi. In biologia si comincia la classificazione delle specie animali e vegetali. Si scoprono i fossili e si crea il concetto di storia della terra (come quella degli uman)i. Si scoprono nuovi pianeti e 10.000 stelle. Si formulano ipotesi sulla struttura e sull'origine dell'universo.
- L’arte dal Rococò al Neoclassicismo
Evoluzione artistica del Settecento
Dal 1700 al 1750 si ha lo stile rococò, che è leggero e raffinato, che consente un gusto particolare nei confronti degli ornamenti interni e degli oggetti del mobilio; ma dalla seconda metà del secolo, grazie alla nascita dell'archeologia, che fa riscoprire al mondo moderno la bellezza e il gusto dell'antichità, si diffonde un concetto di bellezza neoclassica: il neoclassicismo. L'antichità si pensava fosse l'età più vicina alla natura, non corrotta come la società dell'epoca, dove il bello coincideva con il buono (kalòs kai agathòs). Anche nella musica si ricerca la perfezione formale si definiscono regole strutturali per la composizione musicale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale dei philosophes nell'illuminismo?
- Come si differenzia l'illuminismo dalla tradizione?
- Qual è la posizione dei filosofi riguardo al fanatismo religioso?
- Qual è la concezione del progresso storico secondo gli illuministi?
- In che modo il giornalismo ha contribuito alla diffusione della cultura illuminista?
I philosophes miravano a favorire il progresso civile dell'umanità, passando dall'ignoranza alla conoscenza e alla prosperità economica, utilizzando la ragione come strumento fondamentale (La nascita dell'illuminismo).
L'illuminismo rappresenta una spaccatura tra il vecchio mondo, legato alla tradizione, e il nuovo mondo, caratterizzato dall'innovazione e dalla fiducia nella ragione e nel progresso (I principi dell'illuminismo).
I filosofi si opponevano al fanatismo religioso, sostenendo la tolleranza e la libertà di pensiero, come evidenziato dalle opere di Locke e Voltaire, che promuovevano una religione naturale e il diritto alla libertà di espressione (Lotta al fanatismo religioso).
Gli illuministi credevano in una concezione lineare del tempo e della storia, in cui l'umanità evolve dall'inciviltà alla civiltà, anche se possono verificarsi arresti o involuzioni lungo il cammino (Progresso storico e sociale).
Il giornalismo, nato in Inghilterra, ha svolto un ruolo cruciale nel creare un'opinione pubblica informata e nei luoghi di discussione, facilitando la diffusione delle idee illuministe attraverso circoli culturali e l'Enciclopedia (Diffusione culturale e giornalismo).