Concetti Chiave
- La Controriforma fu una risposta della Chiesa cattolica alla diffusione della Riforma protestante, caratterizzata da provvedimenti politici e religiosi.
- Il Concilio di Trento, convocato nel 1542, mirava a unire cattolici e protestanti, ma si chiuse senza risultati significativi, riaffermando la dottrina cattolica.
- Durante la Controriforma, la Chiesa intensificò la repressione, creando l'Indice dei libri proibiti e rafforzando l'Inquisizione per combattere le eresie.
- Nuovi ordini religiosi come i Teatini, i Cappuccini e i Gesuiti emersero per riformare il clero e promuovere l'educazione e le missioni.
- Gli ebrei subirono forte antisemitismo e discriminazioni, costretti a vivere nei ghetti in Italia e perseguitati in altre parti d'Europa durante la Controriforma.
La controriforma e la riforma cattolica
La rapida diffusione della Riforma protestante in tutta Europa obbligò la Chiesa romana ad intervenire con una serie di provvedimenti di carattere politico, religioso e istituzionale. A questo movimento si dà il nome di Controriforma.
Questo termine aveva un’accezione negativa, che sottolineava gli violenti e repressivi del fenomeno.
Gli storici di orientamento cattolico reagirono contro questa impostazione spiegando come all’interno della Chiesa romana si erano manifestati movimenti riformatori già prima dell’attività di Lutero. E’ più corretto quindi, a loro avviso, parlare di Riforma cattolica precedente e parallela alla Riforma Protestante.
Il concilio di Trento e le sue decisioni
Il pontefice Paolo III Farnese scelse di convocare un concilio a Trento nel 1542 con l’obiettivo di sanare la frattura che si era creata tra cattolici e protestanti. Il concilio ebbe però inizio solamente nel 1545 e fu chiuso definitivamente nel 1563, senza alcun risultato.
Sul piano della dottrina cattolica, il concilio non fece altro che sottolineare la chiusura nei confronti del movimento protestante. La Chiesa ribadì la validità di tutti e 7 i sacramenti, si propose come unica interprete delle Sacre Scritture, dichiarò autentica e ufficiale solamente la versione Latina della Bibbia e riaffermò la netta separazione tra clero e laicato. Sottolineò inoltre il fatto che la salvezza si ottenesse per mezzo della fede ma anche delle opere. In ultimo esame, volle raccomandare la venerazione dei santi e della Vergine.
Sotto il profilo disciplinare invece fu ribadito l’obbligo del celibato ecclesiastico e della residenza e per combattere l’ignoranza del clero furono istituiti seminari destinati alla formazione di uomini di Chiesa.
Repressione e censura nella controriforma
L’attività riformatrice del concilio di Trento si accompagnò ad una parallela azione repressiva che esprime l’anima dura e violenta della Controriforma.
Papa Paolo III diede nuovo vigore al tribunale dell’Inquisizione, diretto dalla Congregazione del Sant’Uffizio. Il pontefice realizzò inoltre l’Indice dei libri proibiti, un catalogo contenente tutti i titoli dei libri che un buon cattolico non avrebbe mai dovuto leggere (es. Il Canzoniere, Il Decameron, Il Principe).
Tra le vittime della repressione ricordiamo:
● Giordano Bruno: bruciato sul rogo dal momento che non ritrattò le sue idee
nemmeno sotto tortura.
● Tommaso Campanella: venne torturato, riuscì a salvarsi fingendosi pazzo
● Galileo Galilei: costretto a rinnegare i suoi studi per avere salva la vita
Nuovi ordini religiosi e missioni
Il rilancio della Chiesa cattolica nella società avviene tramite la nascita di una serie di nuovi
ordini religiosi e di istituzioni creative:
● Teatini: ordine fondato nel 1524, rivolto alla riforma morale del clero
● Cappuccini: 1528, dediti alla predicazione popolare e all’assistenza sanitaria
● Orsoline: 1544, suore di clausura impegnate nell’istruzione femminile
● Gesuiti: nel 1534 Ignazio di Loyola fonda la Compagnia di Gesù, caratterizzata da una struttura interna di tipo gerarchico e dalla presenza di un generale; voto di totale obbedienza al papa.
Quest’ordine si impegnò nell’attività educatrice e nell’attività missionaria, volta all’evangelizzazione delle popolazioni indigene d’America.
Antisemitismo e persecuzioni
Gli ebrei sono accusati di propagare la peste, di aver ucciso Cristo e di praticare l’usura. L'atteggiamento di intolleranza verso gli ebrei è chiamato antisemitismo. Disseminati da secoli nell’area mediterranea, gli ebrei si erano concentrati soprattutto in Spagna e Italia. Da qui si sparsero nell’Europa settentrionale. Gli ebrei tedeschi vengono chiamati ashkenaziti.
Nel 1492 i sovrani spagnoli ordinarono l’espulsione dal Regno di tutti gli ebrei che non intendessero convertirsi, nonostante fossero ben inseriti nel tessuto economico del paese. Gli ebrei spagnoli (sefarditi) si rifugiarono così in Portogallo, in Olanda e nell’Impero Ottomano. Si diffuse in Spagna il fenomeno dei marrani, termine dispregiativo che in spagnolo significa “maiali”, ebrei convertiti che continuavano segretamente a praticare il loro culto.
Durante gli anni della Controriforma la morsa repressiva si strinse attorno anche alle comunità ebraiche in Italia. Gli ebrei dello stato pontificio, su decisione di papa Paolo III, furono costretti ad abitare nei ghetti, quartieri circoscritti da mura, spesso sovraffollati.
Caccia alle streghe e misoginia
Tra il 1550 e il 1650 nasce il fenomeno della caccia alle streghe: in tutta Europa autorità religiose e civili processarono e misero a morte decine di migliaia di persone, accusandole di stregoneria. Le vittime di questi soprusi erano prevalentemente donne, a causa della società estremamente maschilista, accusate di praticare riti demoniaci o di aver preso parte a feste
con il demonio, dette sabba. La visione maschilista di allora proponeva uno stato di sottomissione della donna e sotto l’aspetto della sessualità, i rapporti erano consentiti solamente dopo il matrimonio e con lo scopo di procreare. Furono vietate le feste e venne bandito il carnevale, considerati momenti perfetti durante la quale venire a contatto con il demonio.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "Controriforma" e come viene percepito dagli storici?
- Quali furono le principali decisioni del Concilio di Trento?
- Quali misure repressive furono adottate durante la Controriforma?
- Quali nuovi ordini religiosi emersero durante la Controriforma e quali furono i loro obiettivi?
- Come si manifestò l'antisemitismo durante la Controriforma?
Il termine "Controriforma" ha un'accezione negativa, evidenziando gli aspetti violenti e repressivi del fenomeno. Tuttavia, storici cattolici sostengono che sia più corretto parlare di Riforma cattolica, che si sviluppò parallelamente alla Riforma protestante.
Il Concilio di Trento, convocato da Paolo III, ribadì la validità dei sette sacramenti, la separazione tra clero e laicato, e l'importanza della fede e delle opere per la salvezza. Inoltre, si impose l'obbligo del celibato ecclesiastico e furono istituiti seminari per la formazione del clero.
Durante la Controriforma, papa Paolo III rinforzò l'Inquisizione e creò l'Indice dei libri proibiti. Diverse figure, come Giordano Bruno e Galileo Galilei, subirono persecuzioni per le loro idee, con Bruno bruciato sul rogo e Galileo costretto a rinnegare i suoi studi.
Durante la Controriforma, nacquero ordini come i Teatini, i Cappuccini, le Orsoline e i Gesuiti, ciascuno con obiettivi di riforma morale, assistenza sanitaria, istruzione femminile e attività missionaria, come nel caso dei Gesuiti, che si impegnarono nell'evangelizzazione.
L'antisemitismo si intensificò con accuse contro gli ebrei, portando a espulsioni come quella del 1492 in Spagna. In Italia, gli ebrei furono costretti a vivere in ghetti, e la repressione si fece sentire anche nelle comunità ebraiche, evidenziando un clima di intolleranza crescente.