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Concetti Chiave

  • Walter Bagehot descrisse il governo del Regno Unito sotto la regina Vittoria come dominato dal primo ministro, che deteneva il potere di sciogliere la Camera dei Comuni.
  • In Europa, l'evoluzione verso un sistema politico simile a quello britannico fu più lunga e complessa, con un ruolo cruciale delle costituzioni scritte.
  • Durante l'epoca della Restaurazione, si tentò di importare la costituzione inglese, mantenendo una separazione tra il governo del re e le assemblee parlamentari.
  • In Francia, la Costituzione del 1830 introdusse un sistema monarchico orleanista, caratterizzato da un dualismo tra il governo, il re e il parlamento.
  • Il parlamentarismo dell'epoca si basava su un equilibrio instabile tra rappresentanza e corona, riflettendo interessi sociali contrastanti.

L'evoluzione del potere politico nel Regno Unito

Nella seconda metà del XX secolo uno dei più geniali interpreti della costituzione non scritta inglese, il giornalista-costituzionalista Walter Bagehot (fondatore del celeberrimo settimanale «The Economist»), descriveva la forma di governo del Regno Unito sotto la regina Vittoria (figura dal rilevante ruolo simbolico ma, come egli la definì, pur sempre «una vedova in pensione») come fondata sulla prevalenza del primo ministro, titolare effettivo del cruciale potere di sciogliere la Camera dei Comuni e indire nuove elezioni: dunque non la regina, ma il primo ministro era il vero detentore del potere politico.

L'influenza della costituzione inglese in Europa

In Europa continentale un’evoluzione simile si verificò attraverso un percorso assai più lungo e accidentato nel quale il ruolo delle costituzioni scritte fu decisivo.

Il riferimento rimase sempre l’ordinamento del Regno Unito quale si credeva di conoscere. Infatti, dopo gli sconvolgimenti provocati dalla Rivoluzione francese, l’epoca della Restaurazione portò al tentativo di importare la costituzione inglese. Si guardò però ancora alla versione monarchico-costituzionale: governo del re separato dalle assemblee parlamentari; bicameralismo con una camera di nomina regia; potere legislativo in condominio fra corona e parlamento. Ma la borghesia, nel suo sforzo di portare nelle istituzioni il primato che ormai stava conquistando nella società, usò la camera elettiva per influire anche sul governo di sua maestà, costretto sempre di più a rispondere politicamente ad essa.

Il dualismo monarchico in Francia e oltre

In Francia, con la Costituzione del 1830 (voluta da Luigi Filippo d’Orléans), si affermò un assetto che fu chiamato monarchico orleanista, caratterizzato da un marcato dualismo: nel senso che il governo rispondeva sia al re sia al parlamento. Fu un equilibrio, relativamente instabile, che caratterizzò altri ordinamenti (fra cui anche quello italiano), in una fase in cui la rappresentanza parlamentare non aveva ancora dietro di sé la forza del suffragio universale. A lungo, fino oltre la Prima guerra mondiale, si protrasse la convinzione che il vero parlamentarismo fosse necessariamente dualista, cioè fondato su due pilastri: la rappresentanza (il luogo dove gli interessi sociali contrapposti trovavano chi se ne facesse interprete) da un lato, la corona (simbolo dell’unità nazionale e garante degli interessi supremi dello stato) dall’altro.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del primo ministro nel sistema politico del Regno Unito secondo Walter Bagehot?
  2. Walter Bagehot descrive il primo ministro come il vero detentore del potere politico nel Regno Unito, evidenziando che è lui a detenere il cruciale potere di sciogliere la Camera dei Comuni e indire nuove elezioni, piuttosto che la regina, che ha un ruolo simbolico.

  3. Come si è evoluta la costituzione in Europa rispetto a quella del Regno Unito?
  4. In Europa, l'evoluzione della costituzione è stata più lunga e complessa, con un'importanza decisiva delle costituzioni scritte, mentre il modello britannico è stato visto come un riferimento, specialmente durante l'epoca della Restaurazione, quando si tentò di importare la sua forma monarchico-costituzionale.

  5. Qual è la caratteristica principale del dualismo monarchico in Francia secondo la Costituzione del 1830?
  6. La Costituzione del 1830 in Francia ha introdotto un assetto monarchico orleanista, caratterizzato da un dualismo in cui il governo rispondeva sia al re sia al parlamento, creando un equilibrio instabile che ha influenzato anche altri ordinamenti, come quello italiano.

Domande e risposte

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