Concetti Chiave
- Il ricorso straordinario al Capo di Stato è il più rilevante tra i ricorsi amministrativi, consentendo solo l'annullamento di atti definitivi per motivi di legittimità.
- Questo tipo di ricorso esclude la possibilità di adire il Tribunale amministrativo regionale, rendendo la scelta tra i due percorsi definitiva e irreversibile.
- Il termine per presentare il ricorso straordinario è di 120 giorni dalla notifica dell'atto lesivo, senza sospensione feriale applicabile.
- Il ricorso può essere presentato direttamente dal ricorrente, senza la necessità di un legale, e deve essere formalmente indirizzato al presidente della Repubblica.
- Se i contro interessati presentano un atto di opposizione, il ricorso diventa improcedibile, costringendo il ricorrente a trasferirlo in sede giurisdizionale.
Qual è l'importanza e la natura del ricorso?
Il ricorso straordinario al Capo di Stato è di gran lungo il più importante tra i ricorsi amministrativi e rappresenta la trasposizione in ambito repubblicano dell’antico ricorso al Re. Può essere proposto soltanto nei confronti di atti amministrativi definitivi e per soli motivi di legittimità. Inoltre, con esso può essere chiesto soltanto l’annullamento del provvedimento che si impugna e non la sua modifica: per questo motivo si dice che esso ha una natura eliminatoria. Il ricorrente non è ammesso a richiedere un eventuale risarcimento dei danni. Diversamente dai ricorsi ordinari, quello straordinario al Capo di Stato si pone in modo alternativo rispetto a quello giurisdizionale poiché la sua proposizione esclude l’esperibilità al Tribunale amministrativo regionale e viceversa. Pertanto, al ricorrente spessa dio decidere quale via scegliere e tale scelta sarà irreversibile. Anzi, l’alternativa è talmente rigorosa che la decisione di seguire il ricorso straordinario, che è pur sempre un provvedimento amministrativo, non può essere impugnato in sede giurisdizionale se non in particolari ipotesi, che la legge prevede espressamente.
Procedura e termini del ricorso
La disciplina del ricorso straordinario è contenuta negli artt. 8 e seguenti del D.P.R. v1199/1971ve, in parte, nella legge 205/2000. Limitatamente alla Regione siciliana, il ricorso al presidente della Repubblica è sostituito dal ricorso al presidente della Regione, come previsto dall’art.21 del relativo Statuto regionale. Esso può essere proposto direttamente dal ricorrente senza l’assistente di un legale. Il termine per la proposizione è notevolmente più ampio di quello stabilito per il ricorso gerarchico e per quello giurisdizionale, poiché l’impugnazione può essere promossa entro 120 giorni dalla comunicazione della notifica, dalla pubblicazione o dalla piena conoscenza dell’atto lesivo. A detto atto, tuttavia, non si applica la sospensione feriale – dal 1° agosto al 15 settembre – che, invece, è valido per il solo ricorso giurisdizionale. Entro tale termine, il ricorrente deve anche provvedere a notificare il ricorso ad uno degli eventuali soggetti contro interessati. Formalmente, il ricorso è rivolto al presidente della Repubblica, ma, con le stesse modalità previste per i ricorsi ordinari, è presentato anche all’organo che ha emanato l’atto o al Ministero competente per la materia.
Presentazione e opposizione del ricorso
Nel caso in cui l’atto impugnato dovesse riguardare una materia per la quale non esiste uno specifico collegamento con un determinato Mistero, allo esso va presentato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel primo caso, sarà l’autorità che ha emanato l’atto impugnato a trasmettere il ricorso al Ministero con le proprie deduzioni; nella seconda ipotesi, è il Ministero a chiedere all’autorità che ha emanato il provvedimento a fornire tutti gli elementi utili ai fini dell’istruttoria. Nel termine di sessanta giorni dalla notifica, i contro interessati possono presentare documenti e memorie difensive e perfino un atto di opposizione con cui essi manifestato la contrarietà affinché il ricorso sia deciso in sede amministrativa. Quest’ultimo adempimento rende improcedibile il ricorso e costringe il ricorrente, qualora esso intenda resistere, a trasferire il ricorso in sede giurisdizionale, notificando a sua volta all’amministrazione resistente e ai contro interessati un atto di costituzione in giudizio, da depositarsi entro 60 giorni presso il Tribunale amministrativo regionale competente per territorio, con la prova delle avvenute notifiche. E nel caso in cui il ricorso non sia stato notificato al contro interessato? Quest’ultimo, non avendo avuto la possibilità di partecipare al procedimento e neppure quella di esercitare la facoltà di opposizione; avrà, tuttavia, un ampio margine per impugnare la decisione del ricorso straordinario che fosse a lui sfavorevole.
Domande da interrogazione
- Qual è la natura del ricorso straordinario al Capo di Stato?
- Quali sono i termini per presentare un ricorso straordinario?
- Chi può presentare un ricorso straordinario e quali sono le modalità?
- Cosa accade se i contro interessati presentano un atto di opposizione?
- Quali sono le conseguenze se il ricorso non è notificato ai contro interessati?
Il ricorso straordinario al Capo di Stato è un importante strumento amministrativo che consente di chiedere l'annullamento di atti amministrativi definitivi per motivi di legittimità, senza possibilità di richiedere un risarcimento danni (come indicato nel testo).
Il ricorso straordinario può essere proposto entro 120 giorni dalla comunicazione dell'atto lesivo, senza applicazione della sospensione feriale, e deve essere notificato ai soggetti contro interessati (come specificato nel testo).
Il ricorso straordinario può essere presentato direttamente dal ricorrente, senza necessità di un legale, e deve essere formalmente rivolto al presidente della Repubblica, ma presentato all'organo che ha emanato l'atto (come descritto nel testo).
Se i contro interessati presentano un atto di opposizione, il ricorso diventa improcedibile e il ricorrente deve trasferirlo in sede giurisdizionale, notificando l'atto di costituzione in giudizio entro 60 giorni (secondo quanto riportato nel testo).
Se il ricorso non è notificato ai contro interessati, questi ultimi possono impugnare la decisione del ricorso straordinario a loro sfavorevole, avendo così un ampio margine di azione (come evidenziato nel testo).