Riassunto teorie e tecniche dei test
Valutazione della personalità libro Manna
Metodo Rorschach cap 3
Esso è lo strumento di valutazione psicodiagnostica > usata nella pratica clinica dopo il MMPI-2; la sua applicazione è diffusa nella psicologia giuridica, nella psichiatria forense e nella psicoterapia. Le ragioni di questa diffusione sono molte: la prima è metodologica, è un test proiettato e mira a garantire una valutazione della personalità più profonda rispetto a quella ottenuta con l’applicazione del colloquio\questionario; seconda è didattica, tanti anni di pratica clinica hanno mostrato la sua utilità e validità.
Ad un soggetto viene data la consegna di osservare delle macchie riferendo cosa potrebbe essere e si basa sull’assunto che la modalità di percezione di stimoli riflette il funzionamento della personalità.
La storia
Nasce nel 1921; l’autore descrisse il test come un esperimento psicologico di carattere empirico con scopi diagnostici, messo a punto per discriminare varie forme di schizofrenia. Uno dei motivi che spinse Rorschach ad approfondirlo è stato l’osservazione che queste due classi di pazienti producevano risposte varie al test e che quindi il test stesso poteva essere usato per discriminare la patologia organica, demenza, ad eziologia biologica da quella dissociativa, schizofrenia, di origine funzionale.
Ellenberger (1954) afferma che il giovane autore era stato soprannominato Klex a causa della sua passione per la Klecksographie, un gioco molto diffuso nei salotti svizzeri che consisteva nel creare degli stimoli visivi vaghi versando dell’inchiostro su un foglio di carta che poi veniva ripiegato su sé stesso generando delle immagini simmetriche; consisteva nell’immaginare possibili somiglianze con le macchie o anche nell’improvvisare dei versi osservando le immagini.
Il metodo nasce dall’intuizione che le varie modalità di percezione degli stimoli ambigui possono essere collegate a diverse caratteristiche di personalità e a differenti categorie psicopatologiche. Nel 1920 l’autore decise di pubblicare delle tavole unitamente ai primi risultati empirici, ma la casa editrice effettuò altri cambiamenti involontari nelle caratteristiche estetiche delle macchie e a causa di un errore tipografico, la tinta dei colori fu riprodotta in modo sbagliato generando delle sfumature e ciò fu accolto con entusiasmo dallo psichiatra che intravide la possibile utilità diagnostica delle caratteristiche chiaro scurali delle macchie.
La nascita dei sistemi di siglatura
Uno studio sistematico sul Rorschach fu condotto da Hertz (1970) che applicò il test diversificando alcune caratteristiche del campione e nel 1931 Klopfer fu attratto dalle teorie psicoanalitiche di Freud e Jung e accettò un posto di lavoro a Zurigo sotto Jung. L’interesse di Klopfer nei confronti del test ha avuto un incremento in conseguenza della richiesta di formazione da parte di molti psicologi e per tale motivo Klopfer comincia ad organizzare dei seminari per insegnare i principi di siglatura e di interpretazione del test ad un gruppo di psicologi interessati a ricevere una formazione sul reattivo.
Pietrowski approfondì 2 importanti aspetti del Rorschach: discriminazione interpretativa tra le varie tipologie di determinanti di movimento e il principio di interdipendenza, quindi il significato delle variabili di esso può essere compreso solo considerando le reazioni tra le variabili stesse.
La crisi del Rorschach e la nascita del comprehensive system
Secondo Wittenborn (1949) 4 fattori hanno contribuito al diffondersi del metodo negli anni 40: l’entusiasmo e le pubblicazioni dei promotori di esso, la crescente influenza della psicoanalisi ed i cambiamenti di atteggiamento nei confronti del disagio mentale dovuto al continuo aumento di richieste di interventi di natura psicologica.
Egli sosteneva che il metodo poteva essere considerato una sorta di raggi x in grado di svelare le dinamiche di personalità inconsce che motivano il comportamento manifesto e tale visione metteva in discussione i questionari di autovalutazione che risultavano poco utili. I risultati furono negativi in quanto l’applicazione di esso non consentì di discriminare e quindi prevedere le performance dei candidati esaminati, così fu restituito al suo scopo originario.
Materiale e somministrazione
Il materiale del test consiste di 10 tavole sulle quali sono rappr 10 macchie simmetriche rispetto all’asse centrale che si diversificano per i colori: 5 sono grigie e nere, 2 grigie e rosse e 3 multicolori. Le macchie sono state selezionate in base all’utilità clinica riscontrata ed in funzione di 2 caratteristiche estetiche: immagini ambigue e vaghe per consentire libertà di interpretazione e devono possedere caratteristiche di chiusura percettiva per facilitare l’articolazione delle risposte.
Durante la somministrazione, il soggetto si siede di fronte o accanto all’operatore in base alla modalità stabilita dall’approccio usato; il sistema comprensivo prevede che somministratore e soggetto siedano accanto per facilitare la comprensione delle risposte. Le tavole vengono disposte l'una sull'altra in modo che le macchie non possono essere viste dal soggetto prima della somministrazione; le risposte vengono scritte su un foglio disposto sulla scrivania, riproducendo tutte le parole e le espressioni verbalizzate dal soggetto durante la prova.
Gli approcci che considerano i tempi di reazione e la durata della prova si avvalgono dell'uso di un cronometro per registrare il tempo che intercorre tra la presentazione delle tavole e le risposte date dal soggetto nonché tra l'inizio e la fine di essa. I diversi tempi di reazione possono rivelare la presenza di conflitti emotivi sottostanti, compresi tenendo conto delle tavole che li determinano.
La consegna consiste nel chiedere al soggetto di riferire cosa la tavola potrebbe essere o a cosa potrebbe somigliare. Altri autori suggeriscono di evitare termini quali macchia, immagine o disegno, preferendo l'uso del termine tavola. Il soggetto è libero di girare la tavola a suo piacimento e di interpretare tutta la macchia secondo la posizione scelta.
L'operatore osserva il comportamento del sogg e registra nell’apposito foglio il verso della tavola usando dei segni: v < >, indicano che la tavola è stata capovolta, ruotata con la parte sup verso destra, ruotata con la parte sup verso sinistra.
La seconda fase è l'inchiesta, il cui scopo è chiarire la localiz delle risposte e le caratteristiche delle macchie che hanno determinato le risposte stesse, determinanti.
Sistema comprensivo di Exner
Ogni singola risposta viene classificata rispetto alle seguenti caratteristiche:
- Localizzazione: fa riferimento alla parte della macchia usata per la risposta; esistono quattro tipi. L'area della macchia usata è indicata nel foglio di localizzazione; la discriminazione tra dettagli rari e comuni viene effettuata grazie alle tabelle presenti nel manuale che contengono delle indicazioni sulla freq; laddove l'aria scelta non è presente tra quelle indicate, la localizzazione diventa un dettaglio raro. Le risposte W (globale) si riferiscono alle capacità di sintesi, trarre significato dagli stimoli esterni mettendo in relaz tra loro; le risposte D (dettaglio comune) sono messe in relaz con l'intelligenza concreta e quindi con un approccio nei confronti della vita caratterizzato dal buon senso pratico. L'uso dei dettagli rari rinvia alla meticolosità, alla tendenza a vedere aspetti della realtà inusuali: un eccesso Dd (dettaglio inconsueto) suggerisce personalità meticolose e ossessive. L’eccedere nell’uso degli spazi bianchi viene messo in relazione con tendenze oppositive.
- Qualità evolutiva: valuta il grado di specificità formale della risposta e valuta l'efficienza dei processi di elaborazione degli input provenienti dal mondo esterno; la presenza di rappr mentali i riflettono la capacità di trarre info dal mondo esterno e la capacità di mettere in relaz eventi esterni in modo tale che essi abbiano un significato opportuno.
- Determinanti: sono le caratteristiche della macchia che il soggetto usa per generare le risposte. L'uso della forma implica un approccio economico per elaborare la macchia; la determinante forma è in relaz con le seguenti condizioni psicopatologiche: insufficienza mentale, la determinante forma è in diretta correlazione con l'intelligenza per cui la freq si eleva nelle persone dotate di buona qualità intellettive e diminuisce con il deterioramento delle funzioni intellettive, eccesso di risposte forma, si riscontra nelle persone che assumono un atteg difensivo nei confronti del test evitando di impegnarsi nella consegna di esso, depressione, implica diminuzione delle determinanti colore e movimento umano; ostacola lo sforzo cognitivo nec per affrontare il compito di elaborazione della macchia
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