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Semiotica

Semiotica: teoria dei segni, delle loro classificazioni, i loro usi e le leggi che li regolano, linguistici, visivi, gestuali, musicali.

Oggetto di analisi -> sistemi di significazione.

Sistemi di significazione sono autonomi ed astratti e collegano parole a concetti.

  • È ciò che sta sotto alla comunicazione.
  • Senza di essi i processi di comunicazione non possono sussistere.
  • Ma l’esistenza dei sistemi di significazione è indipendente dalla comunicazione.

Comunicazione: studia come un significante viene trasmesso da un soggetto e come questo messaggio viene interpretato.

Segno: è un qualcosa di presente che sta per qualcosa di assente e mette in rapporto:

  • Elemento percepibile = sensoriale.
  • Elemento non percepibile, concepibile = intellettuale.
  • Parole, gesti di saluto, semafori, sintomi fisici, segni atmosferici.

Semiotica deriva da “semeion”, termine presente nell’antica Grecia e ritrovabile in tutta la storia della filosofia.

Oggetto di analisi -> segno, senso, comunicazione o significazione.

Fondata fra ’800 e ’900 in due ambiti diversi: [linguistico = Saussure] [filosofico-cognitivo = Pierce].

1964: pubblicazione “Elementi di semiologia” (R. Barthes) + istituzionalizzazione della disciplina.

Sviluppo tecnologico <= la spinta all’indipendenza disciplinare fu data dallo sviluppo dei mass media, dove posero il problema della comunicazione come centrale nella nostra civiltà >=.

La semiotica si divide in

  • Semiotica strutturale: Saussure, Hjelmslev, Barthes, Gremais.
  • Semiotica interpretativa: Pierce + Eco.

Ferdinand de Saussure

La dottrina di Saussure nasce dall’insoddisfazione della linguistica dell’800, che studiava aspetti acustici, psichici e sociali della lingua.

Quindi S introduce i concetti di:

  • Langue: abitudine linguistica che permette al soggetto di comprendere e farsi comprendere; “organismo” studiabile anche se ormai inutilizzato, come le lingue morte.
  • Parole: esecuzione dell’atto linguistico individuale.

Linguistica: oggetto di analisi = langue, “in quanto ci fornisce i mezzi per comprenderci a vicenda”.

Per spiegare il concetto di langue e parole Saussure parte da un esempio: quando A produce una fonia, sequenza di suoni, compie un atto fonatorio che nella teoria di Saussure viene chiamato immagine acustica, significante.

Significante e significato

Oggetto semiotica = segno.

Significante come immagine acustica che esprime una fonazione.

Segno = significante + significato.

Il segno è la combinazione di un significato come concetto che esprime un senso, veicolato da un’immagine acustica, significante.

Immagine acustica e concetto sono classi astratte che appartengono alla langue.

Fonazione e senso sono esecuzioni che appartengono alla parole.

Come:

  • Significante: immagine acustica, fonazione.
  • Significato: concetto, senso.
  • Sono: classi astratte, esecuzioni.
  • Significante: immagino la parola scritta, immagine acustica.
  • Appartengono: langue, parole.
  • Significato: vedo l’oggetto a cui rimanda, concetto, la parola casa.

Segno: unisce un significante ad un significato, ovvero un’immagine acustica ad un concetto.

Principi del segno

Caratterizzato da 2 principi:

  • Arbitrarietà: rapporto tra significante e significato non è naturale, ma immotivato. Non c’è motivo per cui significato tavolo deve essere veicolato dal significante tavolo piuttosto che da table. Verticale: distinzione tra “i” lunga e breve non necessaria, ma arbitraria perché non tutte le lingue la rispettano.
  • Linearità del significante: il significante si svolge nel tempo e ha i caratteri che trae dal tempo.

Immutabilità del segno

Il segno presenta un forte carattere di immutabilità per 4 motivi:

  • Carattere dell’arbitrarietà.
  • Moltitudine del segno.
  • Carattere troppo complesso del sistema.
  • Inattività collettiva ad ogni innovazione.

Linguistica

Si può studiare la lingua in base a fattori esterni quindi:

  • Linguistica interna: lingua come sistema autosufficiente, conosce solo l’ordine proprio e le re interne alla lingua.
  • Linguistica esterna: lingua in base a fattori esterni come collocazioni geografiche, condizioni sociali e politiche.

Esempio scacchi: posso spiegare tutte le regole del gioco, linguistica interna, oppure spiegare in che modo il gioco è giunto in Europa, che influenza ha avuto e che personaggi ci giocavano, linguistica esterna.

La linguistica considera 2 assi:

  • Asse della simultaneità [sincronia] = studia gli aspetti statici di una lingua, la lingua in vigore.
  • Asse delle successioni [diacronia] = studia gli aspetti evolutivi di una lingua, come si evolve nel tempo: partita a scacchi, esempio scacchi, sincronia, come si evolve, diacronia.

Saussure sostiene che per studiare la langue bisogna mettersi in una prospettiva sincronica.

Cita in esempio il termine inglese “you”, che significa “tu” o “voi”, e lo si studia senza sapere che nell’inglese più antico “thee” e “thou” erano le forme singolari, mentre “you” era la forma plurale.

Differenza fra identità e valore

Identità: è data dal valore.

Esempio identità 1: una strada demolita e poi ricostruita non è materialmente la stessa, anche se per noi lo è.

Esempio identità 2: se durante una partita un pezzo si rompe lo possiamo sostituire con un’altra figura che non abbia niente a che vedere con la precedente, purché le si attribuisca lo stesso valore, ovvero compiere le stesse mosse.

Valore: la lingua è un sistema di valori, ovvero elementi che stanno in relazione fra loro. Esempio pane/cane: il valore è P e C.

Esempio valore 1: immagina uno stato primordiale dove suoni e pensieri sono delle nebulose senza limitazioni e la lingua interviene proprio per organizzarle.

Esempio valore 2: paragona la lingua a un foglio di carta, di cui il pensiero è lì davanti e il suono è dietro; non potrò ritagliare uno senza allo stesso tempo ritagliare anche l’altro.

Esempio valore 3: se durante un partita di scacchi rompo una pedina e la sostituisco con un chicco di caffè, il suo valore non cambia perché la sua funzione resta la stessa.

Differenza tra linguistica e semiologia

Differenza tra linguistica e semiologia: lingue e costumi.

  • Linguistica = scienza che studia i sistemi segni verbali.
  • Semiologia = scienza che studia i segni verbali e le loro leggi in relazione alla vita sociale.

Le leggi scoperte dalla semiologia sono applicabili anche alla linguistica in quanto leggi generali.

Ipotesi di Saussure: la lingua è intangibile e non inalterabile.

  • Essa si trasforma senza che i soggetti possano trasformarla.
  • Ciò che si trasforma è il legame tra significante e significato, ovvero “il segno nella sua globalità”.

Louis Hjelmslev

Glossematica: teoria che studia i glossemi, aspetti formali, astratti e algebrici della lingua.

  • Non riguarda solo la lingua scritta ma si concentra su di essa.
  • Perché le regole scoperte per la lingua valgono anche per gli altri sistemi di segno.

In particolare sostituisce il concetto di “segno” con “funzione segnica”.

Obiettivo H -> comprendere la lingua come una struttura autonoma = “totalità autosufficiente”.

Metodo semiotico utilizzato?

  • Empirico: si applica a dati empirici, esperienza personale.
  • Analitico-deduttivo: scompone fatti linguistici ed evidenzia le parti costitutive.

5 tratti del linguaggio

  • La lingua costituita da piano dell’espressione e piano del contenuto.
  • Costituita da asse del processo e asse del sistema.
  • Piano di espressione e piano del contenuto sono commutabili.
  • Caratterizzata da reggenza e combinanza.

Funzione segnica costituita da piano dell’espressione (E) + piano del contenuto (C), che sono reciprocamente solidali.

Non vi è espressione senza contenuto, né contenuto senza espressione.

H approfondisce la funzione segnica attraverso: il modello della stratificazione del linguaggio.

Dove piano [E] e piano [C] sono dati dal rapporto tra materia e forma.

Forma e sostanza dell’espressione

Materia, forma e sostanza: la forma è la fonologia; la voce articolata è sostanza dell’espressione.

Forma e sostanza del contenuto

La forma ritaglia la materia per trasformarla in sostanza; è qualunque cosa espressa da una lingua o sistema semiotico.

Materia, forma: H afferma che sostanza, la forma è costante, la sostanza è variabile.

  • Materia: è tutto ciò che si può pensare, dire e comprendere ma non ancora semiotizzato.
  • Forma: sono le regole impresse alla materia per dargli uno schema.
  • Sostanza: è il risultato della forma sulla materia.

Nella lingua il processo prende il nome di testo e il sistema prende il nome di lingua.

[processo -> testo; sistema -> lingua]

Assi del piano E e del piano C

Piano E e Piano C sono analizzati considerando 2 assi:

  • Asse del processo [sintagmatico]: i segni e le loro componenti stanno fra loro in congiunzione “e”, in che modo relazioniamo le scelte fatte: pantaloni e gonna; scarpe e sandali.
  • Asse del sistema [paradigmatico]: i segni e le loro componenti stanno fra loro in disgiunzione “o”, quando operiamo una scelta: pantaloni o gonna, scarpe o sandali.

Piano [E] e piano [C] sono legati dalla commutazione: sostituendo un elemento con un altro si individuano tutti i livelli di invarianti e varianti.

La commutazione è la prova dello scambio: se i cambiamenti provocano trasformazioni sull’altro piano, l’elemento è una invariante, mentre se non provocano trasformazioni invece è una variante.

  • Invarianti: elementi che se cambiati in uno dei piani del linguaggio provocano trasformazioni sull’altro; in questo caso siamo in presenza di una “mutazione”.
  • Varianti: elementi che se cambiati in uno dei piani del linguaggio non provocano trasformazioni sull’altro; in questo caso siamo in presenza di una “sostituzione”.

Esempio: pronuncia della “C” toscana, piano E -> non preclude la comprensione della frase, piano C.

Descrizione del processo deve essere esauriente e coerente.

Differenza fra commutazione, permutazione e sostituzione

  • Sostituzione: assenza di mutazione fra i membri del paradigma; pronuncia di rana con la R moscia.
  • Commutazione: mutazione che si attua sull’asse del sistema.
  • Permutazione: mutazione che si attua sull’asse del processo.

Sistemi simbolici e semiotici

H distingue 2 tipi di linguaggi:

  • Linguaggi ristretti: servono solo a un certo fine.
  • Linguaggi non ristretti: traducono altri linguaggi.

Sistemi simbolici: ad ogni entità del piano E corrisponde un’entità del piano C; al termine /gatto/ corrisponde il significato “gatto”; agli elementi /g/a/t/ non corrisponde nulla sul piano del C. Chiamati anche “conformi”, “semiotici”.

Sistemi semi-simbolici: il sistema di significazione ha coppie oppositive sul piano E e C. Esempio: E /basso/ vs /alto/ = C: “profano” vs “sacro” -> “i segni sono commutabili”.

Differenza semiotica denotativa e connotativa

Differenza semiotica denotativa + connotativa.

(H) connotativa: il sottintendere di una parola, segno o immagine.

(H) denotativa: significato diretto di una parola, segno o immagine.

Denotativa: casa = edificio di uso privato, “processo di identificazione”.

Connotativa: casa = dimora.

[gatto = mammifero domestico, felino]

Ronald Barthes

1964: B pubblica “Elementi di semiologia” e istituzionalizzazione della disciplina.

In esso riassume i concetti fondamentali della semiotica.

Si occupa di “comunicazione di massa”; in “Miti d’oggi” si occupa di giocattoli, matrimoni e fotografie.

Approfondisce?

  • Rapporto fra linguistica e semiotica.
  • Scrittura e immagine.
  • Teoria della connotazione.

Rapporto fra linguistica e semiotica

B ritiene che la semiologia sia una parte della linguistica, in quanto quest’ultima sia il sistema più utilizzato e articolato.

Rapporto fra scrittura e immagine

B ritiene che non si può ragionare solo a livello di immagine, il visivo deve essere sempre supportato dal linguaggio.

Esempio: è automatico ragionare linguisticamente davanti ad un’immagine.

Questo rapporto è dato da:

  • Ancoraggio: ci costringe a un’interpretazione, non permette il libero pensiero.
  • Ricambio: sono casi in cui l’immagine si affianca al linguaggio scritto, fumetti e cinema.

Barthes ritiene che ancoraggio + ricambio non sono rapporti distinti e separati.

In realtà quando siamo davanti a un ricambio ricadiamo nell’ancoraggio.

Ancoraggio si ha solo quando lo scritto è dominante sull’immagine.

Teoria della connotazione

Connotazione = attribuzione del senso ulteriore e avviene attraverso l’uso di strategie di valorizzazioni.

Ideologia = strategia di valorizzazione dove presenta immagini che spinge a comprare.

“Porta a un processo di [esem

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/05 Filosofia e teoria dei linguaggi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher about_noli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semiotica dei media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Bianchi Cinzia.
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