Riassuntone ricerca sociale
Che cos'è la ricerca sociale
Ricerca sociale: attività scientifica a carattere empirico per acquisire informazioni utili e descrivere ed interpretare i fenomeni sociali.
- Carattere scientifico della ricerca sociale: fondato su un metodo.
- Carattere empirico della ricerca sociale: informazioni acquisite tramite osservazioni e rilevazioni; sono informazioni da acquisire perché non sono ancora disponibili. Implica lavoro sul campo.
I fenomeni sociali della ricerca sociale
- Le azioni umane (i comportamenti, le abitudini, le azioni).
- Le espressioni della soggettività (le opinioni, gli atteggiamenti, le preferenze, le credenze, ecc.) all'interno dei gruppi, delle organizzazioni delle istituzioni.
- Le interazioni sociali ed i ruoli.
- Il funzionamento e le trasformazioni di questi gruppi, organizzazioni, istituzioni.
Il territorio della ricerca sociale aggiungendo anche storiografia.
Distinzione tra ricerca sociale e teoria sociale
- Ricerca sociale: attività empirica per acquisire nuove informazioni sul campo.
- Teoria sociale: attività teorica per sistematizzare i dati acquisiti dai ricercatori sociali e proporre nuovi modelli interpretativi.
Relazione circolare tra teoria sociale e ricerca sociale: la teoria sociale fornisce nuovi interrogativi alla ricerca sociale su cui indagare.
I ricercatori sociali acquisiscono le informazioni in modo diverso dalle persone comuni. Altrimenti, potrebbero esserci problemi di distorsione.
Motivazioni delle distorsioni delle informazioni
- Inadeguatezza di informazioni: esperienza insufficiente per interpretare il fenomeno.
- Tendenza alla semplificazione e senso comune: i fenomeni che interessano sono complessi.
- Condizionamenti culturali e pregiudizi: i giudizi si ereditano e vengono tramite l'educazione.
Questione del metodo
Metodo scientifico: singolo termine; il metodo è quello e unico. Logica complessiva per spiegare i fenomeni.
Quando si parla di ricerca sociale si parla al plurale. Metodi di ricerca.
Metodi di ricerca: procedure empiriche per rilevare i dati.
Riguardo ai metodi di ricerca, distinguiamo 2 approcci distinti.
- Approccio metodologico: disegnare la ricerca, delineare il percorso seguito e le finalità perseguite.
- Approccio empirico: gli strumenti utilizzati e modo per ricavare le informazioni.
Approccio metodologico
Distinzione precisa tra: quantitativo e qualitativo
- Modo di descrivere e spiegare i fenomeni.
- Modalità di acquisizione delle informazioni.
- Strumenti.
- Campo di osservazione.
- Prospettiva.
- Output.
Descrivere (come) e spiegare (perché) i fenomeni:
| Quantitativo | Qualitativo |
|---|---|
| Descrizione: come? Descrivono i fenomeni proponendo delle misurazioni. | Riconoscere i caratteri distintivi del fenomeno e stabilire delle tipologie. |
| Spiegazione: perché? Spiegano i fenomeni identificando relazioni statistiche tra le variabili. | Identificazione cause plausibili / condizioni / circostanze. |
Esempio descrizione quantitativa: il 16,3% dei nostri campioni dichiara di aver consumato almeno 1 volta negli ultimi 3 mesi una qualche sostanza stupefacente. Il 16,3% è una misurazione.
Esempio descrizione qualitativa: indagine svolta sulle condizioni degli anziani. Bisogna distinguere delle varie condizioni diverse, delle diverse espressioni, orientamenti, tipologie. Furono condotte indagini sull'atteggiamento verso la vita. Riuscirono ad identificare una tipologia di atteggiamento distinguendo tra:
- Anziani iperattivi: mantengono interessi / persone impegnate.
- Anziani nostalgici: non hanno lo sguardo verso il futuro ma verso il passato.
- Anziani ripiegati sui figli: coloro che vivono per fare azioni verso i figli.
Esempio spiegazione quantitativa: si potrebbero acquisire una serie di informazioni riguardo l'abitudine alla lettura. Numero di libri, la frequenza di lettura, ecc. Potremmo anche chiederci da cosa dipende l'abitudine alla lettura? Ipotesi: dal titolo di studio. Più è alto il titolo di studio più si legge. Se vedo che aumentando il titolo di studio aumenta anche l'abitudine di lettura, posso ipotizzare che esista un nesso tra le due cose. Ma per poterlo dire devo riscontrare una relazione statistiche tra le variabili X = titolo di studio e Y = abitudine di lettura. Se fissando una X noto che la Y aumenta, posso ipotizzare che al crescere di X cresca anche Y.
Esempio spiegazione qualitativa: non abbiamo dati. Si potrebbero intervistare delle persone e capire i motivi per interesse o disinteresse per la lettura. L'esigenza è indagare in profondità nelle persone che rispondono. In base a ciò che otteniamo abbiamo delle possibili interpretazioni.
Acquisizione delle informazioni
Ottenere informazioni.
- Quantitativa: standardizzare le domande. Stesse domande, stesso ordine, stesso modo di porle. Strumento per fare ciò: questionario.
- Qualitativa: si esplora e in base al tipo di informazioni da prelevare ci si adatta a sua volta.
Principi
- Principio dell'uniformità degli stimoli
- Contenuto: univoco
- Linguaggio: uniforme
- Sequenza: identica
- Comparabilità: garantita
- Principio della contestualizzazione degli stimoli
- Contenuto: variabile
- Linguaggio: adattivo
- Sequenza: flessibile
- Comparabilità: relativa
Strumenti indagine dei due tipi di ricerca
- Quantitativa: questionario
- Qualitativa: intervista / osservazioni
Campo di osservazione dei due tipi di ricerca
- Quantitativa: molti casi e numero e tipo di informazioni predefinito
- Qualitativa: pochi casi e informazioni non predefinite
Prospettiva
- Quantitativa: generalizzare i risultati. Rendere un campione di popolazione rappresentante dell'intera popolazione.
- Qualitativa: specificità su pochi casi. / esemplificazione di alcune situazioni.
Tipo di output
- Quantitativa: matrice di dati come risultato; chiamata anche
- Qualitativa: resoconti come risultato. Intendiamo, cioè, informazioni sotto forme diverse: narrazioni, osservazioni, immagini. Queste informazioni non vanno tradotte in dati e non sono frutto di elaborazioni statistiche. Queste informazioni sono oggetto a interpretazione.
Approccio quantitativo vs. approccio qualitativo
| Approccio quantitativo | Approccio qualitativo |
|---|---|
| Misurazioni | Resoconti/Narrazioni |
| Descrizione | Tipologie |
| Relazioni statistiche tra le variabili | Relazioni plausibili / Condizioni |
| Standardizzata e predefinita | Modulazione adattiva |
| Funzionali alla standardizzazione | Funzionali all'esplorazione. [Intervista, Osservazione] |
| Estensiva Intervista | Osservazione generalizzare i risultati. Significatività dei casi / Esemplificazione |
| Matrice di dati | Resoconti |
Approccio empirico
Le cose da tenere conto quando parliamo di approccio empirico sono di vario tipo:
- Esperimenti
- Interrogazione
- Osservazione
- Uso dei documenti
Esperimenti
Utilizzo limitato agli psicologi e psicologi sociali.
- Esperimenti in laboratorio: contesto controllato. Fattori esterni limitabili. Es: Per realizzare questo tipo di studio si potrebbe convocare questo gruppo in un luogo che può essere tenuto sotto controllo. Si assegna un compito a questo gruppo/i e si osservano i comportamenti e come arrivano alla soluzione.
- Esperimenti sul campo: contesti di vita reali. Fattori esterni incontrollabili. Serve per studiare situazioni meno artificiali. Es: Durante un'evacuazione scolastica. Un esperimento del genere può farsi anche nei contesti di lavoro.
Questi esperimenti possono avere coinvolgimento diretto oppure una situazione creata dai ricercatori. Si possono richiedere giudizi e pensieri riguardo qualcosa oppure di ricavare che emozioni e pensieri che hanno delle persone. Potrebbe anche essere che i soggetti non sappiano di fare un esperimento.
Approccio basato sull'interrogazione
Fare domande agli individui; i modi per farlo possono essere verbali oppure tramite questionario.
Su questo metodo si basa il metodo dell'indagine sociale nelle diverse soluzioni:
- Indagine campionaria
- Sondaggio di opinione
- Censimento
Approccio basato sull'osservazione
Informazioni ricavate guardando e ascoltando. Attenzione a non confondere osservazione ed esperimento.
- Osservazione: contesto naturale senza influenzare i soggetti
- Esperimento: studiare osservare i comportamenti degli individui
Questa pratica trova lavoro degli etnologi nella seconda metà dell'800.
All'inizio del 900 l'osservazione viene adottata dai sociologi che studiano i processi urbani, in particolare quelli nella scuola di Chicago.
L'osservazione ha delle regole formulate da Malinowski che ha teorizzato l'osservazione partecipante: immedesimarsi nel contesto. Vivere con e come gli individui appartengono ai gruppi studiati.
- Osservazione naturalistica / laboratorio: abbiamo visto la distinzione
- Osservazione manifesta / dissimulata
Approccio basato sui documenti
Non prevede di scendere sul campo. Ricorre a delle fonti documentali: giornali, riviste, atti, testimonianze scritte, ecc.
In particolare, attenzione. Perché qui diciamo che dobbiamo trovare dati; ma avevamo detto che la ricerca sociale non cerca dati perché già esistono e si sa. Ma in questo approccio i dati vanno estrapolati.
Esempio: Una famosa ricerca dei contadini polacchi era basata sulle lettere. Da li si capiva la visione del mondo delle persone che hanno partecipato ai viaggi che avevano fatto. Tutti i problemi di integrazione sociale.
Mixed methods
Si può scegliere di adottare più metodi di indagine oppure di adottarne solamente uno.
Come scegliere
- Funzionale agli interrogativi: utile a ciò che stiamo cercando
- Adeguata al fenomeno studiato: dipende da ciò che dobbiamo studiare
- Orientata alle finalità perseguite
Ci possono essere varie finalità:
- Testare le teorie: cioè vedere se come si comportano gli individui conferma teorie esistenti
- Esplorare, descrivere e spiegare: nuovi fenomeni senza teorie
- Ottenere previsioni
- Definire azioni e programmare eventi
- Subordinata alle risorse disponibili: in base a quante risorse si hanno si fanno delle scelte
Scelta da operare in fase di progettazione della ricerca.
Processo di progettazione della ricerca
Articolazione sequenziale delle attività:
Freccia: anche se finisce una fase non è obbligatorio andare avanti, ma potremmo tornare indietro. L'ultima fase riporta il grafico di teorie e ricerca, che ritorna indietro per ottenere nuovi obiettivi e questioni.
Fase 1: Definizione dell'oggetto e degli obiettivi della ricerca
- Esplicazione interrogativi iniziali. Da qui si ricavano i nostri interrogativi.
Gli interrogativi vengono ricavati da:
- Questioni teoriche
- Questione problematiche emergenti
Dopo aver trovato gli interrogativi, si passa a fare delle esplicitazioni concettuali iniziali. Va fatto perché alcuni termini possono assumere significati diversi. Esempio: domanda della ragazza madre.
Il problema è quindi chiarire quale significato assegna al termine che utilizza per indicare il fenomeno. Deve delimitare il campo di osservazione di quella definizione concettuale.
Dopo aver fatto ciò va definita una mappa tematica; riassumere gli aspetti cruciali su cui si focalizzeranno le osservazioni. Molto importante è fare una lettura scientifica per capire com'è stato spiegato o analizzato il fenomeno. Si possono avere dei riferimenti guardando altre ricerche fatte sul tema.
Dopo la mappa vanno stabiliti gli obiettivi della ricerca e i risultati attesi; ci possono essere finalità commissionate da qualcuno (ente terzo che vuole fare una ricerca) e obiettivi che dipendono da risorse e tempo. Dopo la mappa e gli obiettivi c'è l'identificazione delle informazioni da acquisire; fare una identificazione delle fonti; le informazioni son di due tipi:
- Preliminari (ric. Qualitativa)
- Definitive (ric. Quantitativa)
Fase 2: Progettazione operativa
In questa fase si parte scegliendo i metodi di indagine (metodologico o empirico). Le scelte saranno adattate dalla finalità della ricerca.
Il passaggio successivo è la scelta degli strumenti di supporto alla rilevazione; per fare ciò servirà tradurre sul piano empirico i concetti:
Cioè: ricondurre dei concetti complessi in modo empirico; qual è la tua religiosità? tu credi in Dio?
Predisposti gli strumenti servono attività di supporto alla rilevazione: es: somministrare questionari tramite le persone.
Una volta ideato gli strumenti, questi ultimi vanno testati per capire se funzionano e portano a dei risultati. Dopo aver predisposto gli strumenti si passa alla definizione del campo di osservazione; intendiamo capire quali sono gli elementi importanti che servono nella nostra osservazione.
Ovviamente c'è il limite da parte di tempo e risorse disponibili. Il passaggio successivo è la definizione di criteri di selezione dei casi o del campione. Utilizzeremo un campionamento probabilistico per una ricerca quantitativa oppure delle scelte basate sulle opportunità del ricercatore nel caso di una ricerca qualitativa.
Fase 3: Rilevazione empirica
E’ la fase che prevede di scendere sul campo. È la fase più lunga.
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