Estratto del documento

FIGURE

Psicologo clinico:

 Laurea magistrale specialistica + 1 anno tirocinio + Esame di stato x entrare nell’ Ordine

degli Psicologi

 Ricerca o insegnamento

 + Psicologo clinico: salute mentale -> prevenzione, diagnosi, terapie, NO farmaci

Psichiatra:

 Medico laureato + specializzazione in psichiatria, può fare da psicoterapeuta

 Disciplina medica

 Ottica medico-biologica -> deriva dal malfunzionamento a livello biochimico nel SNC.

 Intervento terapeutico: farmacologia + psicoterapia

Psicoterapeuta:

 Laureato in medicina o psicologia + 4 anni di corso per specializzazione psicoterapia

riconosciuto dal MURST

 Interventi di psicoterapia

 Diverse scuole di specializzazione -> orientamenti teorici diversi

Psicoanalista:

 psicoterapeuta specializzato in psicoanalisi

 Obbligatorio effettuare ad una psicoanalisi personale con alcuni psicoanalisti della Società

Psicoanalitica Italiana

CONTESTO STORICO

Storicamente:

 Separata dalla medicina: senso fisico (no ospedali ma manicomi), senso concettuale

(disturbo mentale ≠ disturbo fisico)

 Ruolo: “Alienista” che cura gli “Alienati”

 Pratica clinica: paternalistico

Oggi:

 Interazione bidirezionale tra salute mentale e fisica

 Gran parte dell’opinione pubblica mantiene convinzione negativa

 Dibattiti all’interno della medicina:

Validità scientifica

o No validatori biomedici

o Discrezionalità

o Ruolo di specialità medicge affini

o Perdita cornice teorica ed epistemologica

o Atteggiaemento critico di pazienti e familiari

o

 Pratica clinica: modello di cura condivisa

PSICHIATRIA E PSICOLOGIA CLINICA

 Incontro tra psicologo e psichiatra molto importante

 Non tutte le manifestazioni e intensità di sofferenza clinica sono dello psichiatra

 Quando si hanno caratteristiche quantitative o qualitative assimilabili ai quadri nosologici ->

patologia mentale -> psichiatria

 Psicologo: approccio non biologico-farmacologico

 Psicologi clinico: deve conoscere i quadri sindromici per poterli riconoscere e approcciarsi

con psichiatra

 Conoscenza linguaggio x interagire con figure

 Conoscenza farmacoterapia per esserepartea attiva nel percorso e per monitoraggio 1

COLLOQUIO PSICHIATRICO

 Principale strumento con cui lo psichiatra valuta lo stato psichico (attuale e antecedente), e

procede con la terapia.

 Raccolta informazioni verbali e non verbali

 ANAMNESI: raccolta informazioni di segni, sintomi e qualsiasi informazione per indirizzare

a una specifica diagnosi

 Scopi: Esame obiettivo psichiatrico: descrizione condizioni patologiche del momento

o stesso

Anamnesi psicopatologia prossima: descrizione dei sintomi che hanno portato il

o paziente a recarsi dallo specialista

Raccolta info su life stress event: eventi stressanti che hanno

o determinato/contribuito allo scompenso psicopatologico

Indagare il significato della presenza di stintomi: impatto soggettivo, oggettivo,

o sociale, lavorativo etc.

Indagare insight di malattia

o Anamnesi psicopatologica remota: raccolta informazioni riguardo disturbi psichiatrici

o precedenti + eventuale anamnesi farmacologia + eventuali ricoveri + eventuali

ricoveri

Anamnesi fisiologica: informazioni dello sviluppo fisiologico

o Anamnesi familiare: storia familiare del disturbo + eventuali trattamenti seguiti

o Stabilire e valutare rapporto medico-paziente

o Stabilire rapporto medico-paziente-famiglia

o

- COLLOQUIO PSICHIATRICO -

 Mettere il paziente a proprio agio

Il paziente può provare emozioni contrastanti riguardo al colloquio

o Scegliere un luogo tranquillo

o Durata tra 30-90 minuti

o Utilizzare un linguaggio semplice e comprensibile

o Prendere appunti (discutibile)

o Possono essere ammesse altre persone ma con il consenso del paziente e non

o devono limitalo

Seguite un proprio “percorso mentale” che tiene conto di un’ipotesi diagnostica

o definita -> orientamento intervista

Osservazione del paziente nella sua totalità

o

 Esame obiettivo psichiatrico : istantanea delle condizioni psicopatologiche del paziente

Stato di conoscenza dal paziente (prontezza risposta, reattività stimoli) con

o domande

Se lo stato è alterato parzialmente accessibile/inaccessibile necessario avvertire

o familiari/conoscenti

 Atteggiamento del paziente

Fine: sintonizzare la relazione terapeutica

o ACCESSIBILTA’: possibilità del paziente di essere esaminato

o Osservazione dell’aspetto esteriore

o

 Anamnesi psicopatologica prossima

Si raccolgono le informazioni riguardanti la storia della malattia

o Sintomi: quali, come e quando si manifestano, prima manifestazione, decorso fino a

o quel momento, eventi scatenanti (paziente consapevole, paziente non del tutto

consapevole, inesistente in alcuni casi)

 Grado di insight : grado di consapevolezza del paziente riguardo il proprio stato

psicopatologico

 Grado di compromissione soggettiva

L’impatto dei sintomi nel funzionamento globale

o 2

Il paziente sofferente può continuare o meno ad avere un funzionamento socio-

o lavorativo buono o meno

 Anamnesi psicopatologica remota

Episodi di malattia antecedenti (anamnesi farmacologica e psicoterapeutica)

o Partendo dall’infanzia

o Rapporto con caregiver

 Inizio precoce patologia

 Cogliere eventuali trasformazioni/evoluzioni

 Tipologia di attaccamento, NO COLLOQUI INIZIALE, ma per capire come

 relazionarsi

Notizie riguardanti ricoveri o Trattamenti Sanitari Obbliagori

o Analisi personalità premorbosa

o Caratteristiche temperamentali e caratteriali

 Valutare livelli di umore e energia abituali

 Capacità di relazionarsi, interessi, abitudini

 !! Alcuni tratti possono essere fattori predisponenti

 Anamnesi fisiologica

Tappe dello sviluppo dal parto, primi atti fisiologici

o Andamento e rendimento scolastico

o Livello di studi raggiunto

o Sviluppo psicosessuale

o Abitudini alimentari

o Uso di sostanze

o

 Anamnesi familiare

Raccolta informazioni riguardo parenti

o (Maggior parte delle patologie sono ereditarie)

o Utile anamnesi farmacologica o psicoterapica

o 3

PSICOPATOLOGIA

- IN GENERALE-

 Studio sistematico delle esperienze, dei processi cognitivi e dei comportamenti umani “non

nella norma”

◦ Si occupa di: esperienze, processi cognitivi, comportamenti abnormi

 Comprende:

◦ Psicopatologia descrittiva: descrizione precisa e categorizzazione delle esperienze

patologiche così come riferite dal paziente e osservate nel suo comportamento

▪ Studia i singoli fenomeni morbosi presi singolarmente (indipendentemente dai

quadri nosografici)

▪ Evita le spiegazioni teoriche

▪ Descrive e classifica le esperienze abnormi così come riferite dal paziente

◦ Psicopatologia interpretativa: esistono assunti interpretativi basati su costrutti teorici

 Bisogna che descriva correttamente ciò che è esternamente osservabile ma anche di

immedesimarsi nella sua esperienza interna, provare empatia

◦ Comprendere razionale e comprendere empatico

◦ Empatia fino a che punto?

 “Normale”: norma statistica

◦ La normalità implica che il fenomeno osservati si colloca entro un range limitato di

variazione da un valore di riferimento medio

◦ Il campione di riferimento è definita “popolazione psichiatrica” in quanto differente dalla

“popolazione geerale” → quanto studiato non è applicabile alla pop. Generale

◦ La maggior parte dei fenomeni psicologici anormali insistono su un continuum

▪ No fenomeno “o tutto o nulla” ma scala di continua di intensità

- TERMINOLOGIA -

 Sintomo: inizio di uno stato morboso, ciò che soggettivamente lamenta il malato

 Fenomeno: indica la singolarità della manifestazione psicopatologica

 Segno: aspetti oggettivo che l’esaminatore assume come indice di un progresso patologico

◦ Semeiotica : disciplina che riguarda i segni delle malattie

◦ Semeiologia: scienza medica che riguarda i segni delle malattie

 Sindrome: indica la contemporanea presenza di più sintomi o segni

◦ Indica un insieme preciso di sintomi e segni → costituiscono il quadro clinico

(indifferentemente dalla causa)

◦ Dal greco “coincitdenza”

 Malattia: disturbo con una causa accertata

 Disturbo=Sindrome=Disordine

 Disturbo psichiatrico: definito nel DSM-5 se questo influisce sulla sfera comportamentale,

relazionale, cognitiva/affettiva, se è disadattiva

 Disturbo psichico organico: MALATTIA psichiatrica con eziologia (causa) definita

- COSCIENZA -

 Coscienza

▪ Stato di consapevolezza di sé e dell’ambiente

▪ Essere al corrente di se stessi e del mondo

▪ Gli stati di consapevolezza iniziano quando ci svegliamo da un sonno e

continuiamo fino a quando non diventiamo incoscienti

◦ Autocoscienza: momento autoriflessivo, esperienza soggettiva di sé

◦ Concetto:

▪ “Campo della coscienza”: complesso di fenomeni esperienziali in un dato momento

▪ “Stato di coscienza”: grado di consapevolezza con cui vengono vissute le

esperienze 4

 Inconscio: contrapposto al termine di coscienza

◦ Assenza dell’esperienza soggettiva

◦ Una persona che dorme non è cosciente

◦ Una persona in condizione di veglia è cosciente solo di alcuni elementi di

contenuto/processi interni/processi esterni e per il resto non è cosciente

 Preconscio: insieme di contenuti non coscienti ma virtualmente accessibili alla coscienza

◦ A questo livello possono essere portati avanti alcuni processi automatici in parallelo

 Coscienza

◦ Vigilanza: stato di veglia, grado di attivazione delle funzioni cognitive che rende

possibile la consapevolezza

▪ Determinata da meccanismi di arosaul e attentivi

▪ Soggetta a variazioni quantitative

▪ Vigilanza tonica: livello base

▪ Vigilanza fasica: modifica transitoria in risposta ad uno stimolo

▪ Regolata dai sistemi attivanti della sostanza reticolare (Regione centrale

troncoencefalica) → Cellule dei nusclei colinergici della giunzione ponto-

mesencefalica, cellule noradrenergiche del locus coeruleus e neuroni

serotoninergici del nucleo del rafe → Controllati da orologi circadiani posti nel

nucleo sovrachiasmatico → Regolati dalla luce/buio

 No coscienza ma rappresentano il presupposto somatico

◦ Lucidità: chiarezza di pensiero su uno specifico argomento

▪ Sensorio: consapevolezza piena di tutte le sensazioni interne ed esterne in un

determinato momento

▪ Vigilanza e lucidità sono collegate (Una persona non può essere lucida senza

essere vigile)

◦ Consapevolezza di sé: esperienza di sé e del proprio corpo

▪ Jaspers ha definito il sé con 4 caratteristiche

 Sentimento di consapevolezza dell’attività: capacità di riconoscere me stesso

come capace di avviare e svolgere pensieri e azioni proprie

 Consapevolezza di unità: in ogni momento so di essere una persona sola

 Consapevolezza di identità: senso di continuità di sé nel tempo e nella biografia

 Consapevolezza dei confini del sé: capacità di distinguere il sé dal mondo

esterno, demarcazione dei confini

◦ Disturbi

▪ Disturbi quantitativi: si riferiscono al grado di chiarezza della conoscenza e alla

capacità di essere presenti e reattivi al mondo circostante

▪ La coscienza non è separabile dall’oggetto dell’attenzione cosciente → la

lucidità può essere dimostrata solo quando vi è chiarezza di pensiero riguardo

un argomento

 Descritte secondo un continuum di gravità

▪ Obnubilamento: stato di lieve abbassamento dello stato di coscienza

 Sonnolenza, difficoltà di attenzione/concentrazione, innalzamento della

soglia degli stimoli, difficoltà di comprensione, difficoltà di comprensione/

percezione/ orientamento/ elaborazione

 Riscontrabile in una grande varietà di condizioni organiche acute

▪ Torpore: condizione in cui il paziente è sveglio ma potrebbe cadere nel sonno se

non stimolato sensorialmente

 Rallentato nelle azioni, impacciato nell’eloquio

 Rimangono reazioni di evitamento di stimoli dolorosi e i riflessi del tono

muscolare

 Associabile nelle intossicazioni da sostanze con effetto depressogeno sul

SNC

▪ Sopore: il paziente è incosciente ma può essere risvegliato mediante

sollecitazioni energiche

 Successivamente agli stimoli può apparire momentaneamente cosciente 5

▪ Coma: viene persa la risposta a stimoli verbali o dolorosi, il tono muscolare, la

postura e i riflessi sono ridotti.

 E’ caratterizzato da una gravità interna progressiva: Glasgow Coma Scale

◦ Grave: GCS ≤8

◦ Moderata: GCS 9-13

◦ Minore: GCS ≥14

▪ Stato di stupor: connesso ad alterazioni dello stato di coscienza

 Lo stato di coscienza in questo caso è difficilmente valutabile in quanto il

paziente è inaccessibile

 Si verificano in disturbi organici o in corso di psicosi

◦ Disturbi della consapevolezza del sé

 Disturbi del senso di esistere/ della vitalità dell’io

◦ Depersonalizzazione: iniziale alterazione del senso di sé + senso di

mutamento/ irrealtà attribuibili al sé + forme di delirio nichilistico (E’

osservabile nelle psicosi affettive)

 Disturbi dell’attività

◦ Disturbi nel senso di agentività: consapevolezza di essere il motore, agente

dei propri pensieri/ azioni/ comportamenti

 Disturbi della consapevolezza della propria unicità/ coerenza dell’io

◦ Sentimenti e pensieri sono dissociati, in alcuni casi c’è la dissociazione dal

proprio corpo/ sdoppiamento/ senso di frantumazione

◦ Senso di frantumazione: riferita al sé + eventuale autonomia delle parti

▪ Autoscopia: il paziente vede sé stesso dall’esterno + partecipazione

affettiva nulla + perdita della familiarità

▪ Fenomeno del doppio: (Doppelgaenger) alterazione ideativa e cognitiva

che descrive la consapevolezza dell’esistenza di un proprio doppio nel

mondo (sosia)

 Nel folklore nordico è presagio di morte

 Nella psicoanalisi è il “perturbante”

 Disturbo dissociativo dell’identità

◦ Riguarda il cambiamento dell’identità del sé nel tempo

◦ Il senso di realtà non viene mai perso → I pensieri sembrano non

armonizzare + senso di inerzia

◦ Stato di possessione: l’individuo agisce come se altri si fossero impossessati

di lui e ne è fortemente convinto

◦ Personalità multipla: l’individuo si presenta e comporta secondo due identità

inidpendenti

▪ Pratica rara e getta dubbi sulla percezione di unità della persona

 Disturbo dei confini del sé

◦ Il malato si sente “messo a nudo” e alla mercé delle influenze esterne

◦ Esperienze di passività: fenomeni psicopatologici con un collasso dei confini

del sé

◦ Fenomeno della diffusione del pensiero: il paziente crede che i suoi pensieri

siano percepibili all’esterno senza essere verbalizzati e senza la sua volontà

◦ Comporta la convinzione che i pensieri gli siano sottratti dall’esterno (furto

del pensiero)

◦ Inserzione del pensiero: il paziente crede che l’esterno gli inserisca i propri

pensieri tramite forze 6

◦ Fenomeno dell’eco del pensiero: il paziente sente i propri pensieri ripetuti

immediatamente al pensiero stesso, ad effetto eco

◦ Nelle situazioni di estasi il paziente vive in condizioni gioise

-----------------

▪ Depersonlizzaione: che il fatto psichico non sia proprio ma indipendente e che

provengano da un’altra parte

▪ (Sono disturbi dell’io ma vengono mantenuti separati)

 Il paziente è consapevole di sentirsi COME SE percepisse sé stesso in maniera

estranea → una parte osserva e l’altra è osservata

 C’è una differenza qualitativa da far sembrare il tutto irreale/ meccanico/ lontano

 Provoca spesso la perdita di emozioni e sentimenti di estraneità

 → Il paziente è consapevole, il sensorio è integro e la capacità di esprimere

emozioni è intatta

 Frequente in molte patologie, 70% della popolazione ambulatoriale e 30% di

quella generale (potendo essere legata a stati fisiologici)

 Caratteristiche:

◦ “COME SE”

◦ ≠ Diverso dall’esperienza di certezza di irrealtà (Psicosi)

◦ Sempre soggettiva (Disturbo dell’esperienza)

◦ Vissuto come un cambiamento interno/ esterno con senso di stranezza/

irrealtà

◦ Esperienza sgradevole

◦ Possibile coinvolgimento di ogni attività mentale

◦ Mantenimento dell’insight

▪ Derealizzazione: il senso di estraneità coinvolge la realtà circostante

 Il paziente non riesce ad esprimere il senso di estraneità se non attraverso

metafore (“Mi sento COME SE fossi in una bolla”)

 Insistenza sulla perdita del senso di familiarità verso di sé e dell’ambiente

circostante

 Correlati biologici: meccanismo vestigale in risposta ad un pericolo che combina

l’aumento di stato di allerta e di inibizione → massimizza le possibilità di

sopravvivenza consentendo al soggetto di elaborare una via di fuga senza

essere sopraffatti dal senso di panico → stato di torpore emotivo vissuto come

stato di coscienza qualitativamente diverso

-----------------

 Disturbi della consapevolezza del corpo

◦ Schema corporeo: rappresentazione spaziale e tonico-posturale, influenzata

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 184
Riassunto Psichiatria Pag. 1 Riassunto Psichiatria Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 184.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Psichiatria Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 184.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Psichiatria Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 184.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Psichiatria Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 184.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Psichiatria Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 184.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Psichiatria Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 184.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Psichiatria Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 184.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Psichiatria Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 184.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto Psichiatria Pag. 41
1 su 184
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/25 Psichiatria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SVFriz di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di elementi di psichiatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Occhiali Vittorio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community