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1. Capitolo - Principi fondamentali

2. Capitolo - I modelli economici: trade-off e scambio

Principio n. 1

Le scelte sono necessarie perché le risorse sono scarse. Questo principio introduce tre ipotesi: “A parità delle altre condizioni” implica che tutti gli altri fattori rilevanti rimangono invariati. Principio concetti fondamentali: scelta, risorsa e scarsità.

Un modello è della realtà, usata per comprendere meglio una rappresentazione semplificata. Tutte le questioni economiche comportano scelte individuali, ossia decisioni prese da un individuo situazione del mondo reale. Qualunque sistema economico è caratterizzato da trade-off (rinuncia a qualcosa in cambio di qualcos’altro).

Su cosa fare e cosa non fare, gli individui sono costretti a scegliere perché le risorse (qualsiasi cosa si possa utilizzare per produrre qualcos’altro) sono scarse, dunque la quantità disponibile (terra, lavoro, capitale, capitale umano…) non è sufficiente per soddisfare tutti gli usi produttivi.

Per analizzare un tipo di trade-off presente in ogni sistema economico gli economisti spesso ricorrono a un modello chiamato: “frontiera produzione”. delle possibilità di

Per trovare l’uso migliore per utilizzarle, soprattutto in casi economici in fase di sviluppo (feudale) occorre un’economia centralizzata… Come fece l’Unione Sovietica negli anni 50-60, che riuscì a competere con gli Stati Uniti. Se invece cresce l’economia cresce anche il numero di persone che prendono decisioni, dunque non è più adatta una economia centralizzata.

In un sistema economico semplificato in cui si producono solo due beni, questo modello indica in che misura bisogna rinunciare a un bene per avere un’unità in più dell’altro.

FPP: le risorse a nostra disposizione sono scarse, quindi se vogliamo produrre di più di una merce dobbiamo produrre di meno di un’altra merce (trade-off).

Principio n. 2

Il vero costo di qualcosa è il suo costo opportunità. I costi sono le spese che l’impresa deve sostenere per produrre un bene, tutti i costi sono costi opportunità, ossia a ciò si rinuncia per ottenere qualcosa che si desidera.

È importante distinguere i punti che giacciono lungo la curva o al suo interno e quelli che si trovano al di fuori.

Principio n. 3

Una decisione quantitativa è una decisione al margine, perché importanti decisioni implicano una scelta tra due alternative, altre decisioni implicano una scelta quantitativa. Questa è una decisione al margine, che consiste nella scelta tra svolgere un po' di più o un po' di meno una certa attività.

Una combinazione di produzione che si trovi lungo la frontiera è realizzabile (A e B).

La combinazione che si trova all’interno è realizzabile ma non efficiente (C).

La decisione comporta un trade-off, ossia una scelta tra alternative effettuata sulla base del confronto tra costi e benefici rispettivi.

Una combinazione che giace al di fuori della frontiera non è realizzabile (D).

Principio n. 4

In genere gli individui rispondono a incentivi sfruttano le opportunità per migliorare il proprio benessere.

Nel punto di intersezione della frontiera con l’asse delle ascisse (intercetta orizzontale), tutte le risorse vengono devolute per produrre piccoli velivoli.

Un incentivo è definito come qualunque cosa offra un premio a chi modifica il proprio comportamento.

Principio n. 5

Lo scambio apporta benefici.

Nel punto di intersezione della frontiera con l’asse delle ordinate (intercetta verticale), tutte le risorse vengono devolute per produrre Dreamliner.

All’interno di un’economia di mercato è importante analizzare l’interazione (delle scelte), ossia il fatto che le scelte di un individuo influiscono sulle scelte di un altro.

I benefici si traducono in:

  • Efficienza: un sistema economico è se non ci sono opportunità sprecate: cioè se non è efficiente.
  • Utilità per i consumatori; possibile migliorare il benessere di qualcuno senza peggiorare quello di qualcun altro (efficienza).
  • Profitti per l’impresa; paretiana). Se è possibile far crescere il prodotto vuol dire che ancora non abbiamo ottenuto l’uso.

Attraverso lo scambio (di beni e servizi) gli individui possono ottenere più cose di quante ne migliore delle risorse a nostra disposizione.

Otterranno in condizioni di autosufficienza.

Un mercato è efficiente nel distribuire poiché i beni vanno a chi è disposto a pagare di più e chi è disposto a pagare meno potrà non ottenere quel determinato bene.

Principio n. 6

I mercati tendono all’equilibrio.

L’equilibrio è quella situazione economica in cui nessuno può migliorare la propria condizione. I del problema economico sono tre: 1. Risorse (sono scarse e non infinite), dati fondamentali comportandosi diversamente. 2. Tecnologie, e 3. Gusti (preferenze) dei consumatori.

Principio n. 7

Per realizzare gli obiettivi della società, le risorse devono essere utilizzate nel modo di beni (e servizi): non è possibile aumentare la quantità prodotta di un più efficiente possibile.

Efficienza nella produzione: un sistema economico è efficiente se sfrutta tutte le opportunità per bene senza ridurre la quantità prodotta di altri beni-migliorare la condizione di alcune persone, senza danneggiarne altre. (allocazione): il sistema usa le risorse scarse per massimizzare il benessere dei consumatori.

Efficienza nella distribuzione. I mercati, di solito, sono efficienti.

Principio n. 8

Se i mercati non sono efficienti, l’intervento pubblico (mano invisibile dello Stato, politica economica) può migliorare il benessere della società.

Principio n. 9

Secondo l’equità, ciascuno ottiene ciò che giustamente gli spetta.

Principio n. 10

La spesa di un individuo è il reddito di un altro.

Principio n. 11

La spesa complessiva a volte non è in linea con la capacità produttiva dell’economia.

Principio n. 12

Le politiche pubbliche possono modificarne il livello della spesa.

Il vantaggio comparato e i benefici dello scambio

Le frontiere delle possibilità di dimostra che il vero Tra i dodici principi dell’economia c’è produzione (FPP) costo di un bene è il suo quello riguardante i benefici dello scambio: costo opportunità: quanto deve rinunciare i vantaggi reciproci che gli individui nella produzione di un prodotto per la possono realizzare specializzandosi nel fare produzione di un altro prodotto.

Ogni combinazione lineare tra gli con gli altri. estremi lungo la frontiera indica lo Secondo questo diagramma, per entrambi i spazio delle scelte possibili rispetto alla paesi il costo-opportunità dei piccoli velivoli produzione. è costante e la frontiera delle possibilità di produzione è rettilinea.

In ogni produzione di beni tangibili abbiamo decrescenti. È il Nel caso degli Stati Uniti, ogni piccolo rendimento principio della produttività marginale velivolo ha un costo-opportunità pari a ¾ decrescente: se voglio produrre di più per produrre 4 aerei piccoli in più mi costerà di più (la produttività diminuisce). La ragione di scambio (rinuncia) non è costante ma dobbiamo rinunciare a 3 di grande velivolo; cambia. nel caso dell’UE, il costo-opportunità di un piccolo velivolo è uguale a 1/3 per produrre 3 aerei di piccoli dimensioni si deve rinunciare 1 di grande velivolo.

Quando le tecnologie migliorano Quindi gli USA producono e consumano 16 piccoli velivoli e 18 grandi velivoli all’anno, mentre l’UE (crescita economica) la FPP si allontana ne produce e consuma rispettivamente, 6 e 8 all’anno. dall’origine: il sistema economico può produrre una maggiore quantità di entrambi i beni.

Per esempio, se la produzione è inizialmente nel punto A Grazie alla specializzazione e (25 Dreamliner e 20 piccoli velivoli), allo scambio, gli USA e l’UE l’economia può spostarsi nel punto E possono produrre e (30 Dreamiliner e 25 piccoli velivoli). consumare una quantità maggiore di velivoli sia Le fonti che permettono no grandi sia piccoli.

Gli USA si spostamento verso l’esterno della specializzano nella frontiera delle possibilità sono produzione di grandi velivoli, fondamentalmente due. La prima fonte in cui godono di un è del sistema economico, cioè l’aumento delle risorse vantaggio comparato, l’aumento dei fattori di produzione riutilizzabili come le rivettatrici e i lavoratori che gli economisti danno il nome di fattori di mentre l’UE che ha uno produzione cioè una risorsa che non viene esaurita nel corso del processo produttivo.

Svantaggio assoluto nella produzione di entrambi i beni, ma un vantaggio comparato in quella di L’altra fonte di crescita economica è tecnologia, l’insieme dei mezzi tecnici utilizzati per la piccoli velivoli, si specializza nella produzione di questi ultimi. Grazie agli scambi, entrambi i paesi la produzione di beni e servizi. possono consumare una quantità di entrambi i beni maggiore di quella che consumerebbero in assenza di scambi.

Quindi gli USA con la specializzazione produrrà 30 grandi velivoli e ne utilizzerebbe 20 e 10 li darebbe all’UE mentre l’UE produrrà 30 piccoli velivoli e ne utilizzerebbe 10 e 20 li darebbe agli USA. In questo modo gli USA ha 20 grandi velivoli e 20 di piccoli velivoli e l’UE ha 10 grandi velivoli e 10 di piccoli velivoli.

Un paese ha un nella produzione di un bene o un servizio se il suo costo-vantaggio comparato opportunità di produrre quel bene o servizio è inferiore a quello di altri paesi. Analogamente, un individuo ha un vantaggio comparato nella produzione di un bene o servizio se il suo costo-opportunità di produrre quel bene è inferiore a quello di altri individui.

Una situazione di mercato sarà se tutti gli scambi che possono avvantaggiare qualcuno e efficiente svantaggiare nessuno si sono realizzati.

Assoluto: si ha quando si può eseguire un’attività meglio degli altri individui; avere un vantaggio assoluto non significa avere un vantaggio comparato.

  • Non viene rappresentata l’amministrazione pubblica, che generalmente sottrae risorse al vantaggio assoluto flusso circolare attraverso le tasse ma allo stesso tempo lo alimenta con la spesa pubblica.

Diagramma di flusso circolare

I fattori di produzione: risorse di cui le imprese necessitano per produrre i loro prodotti.

I grafici in economia (appendice capitolo 2)

Utilizziamo i grafici per semplificare e visualizzare in maniera chiara e veloce un fenomeno.

La maggior parte dei grafici usati in economia si basano su uno spazio cartesiano, nel quale si misurano i valori di due variabili (grandezze che possono assumere di più di un valore).

Questo diagramma è stato il primo modo per Relazione causale: relazione rappresentare il meccanismo esistente tra due variabili se il dell’economia francese, è un modello molto semplificato dove sono presenti solamente due agenti valore assunto dall’una influenza economici, le famiglie e le persone giuridiche (le imprese), e sono collegate tra loro solamente o determina il valore dell’altra.

Tramite due mercati, poiché le persone fisiche vendono fattori di produzione alle imprese Relazione lineare: relazione attraverso il mercato dei fattori in cambio di denaro, le imprese attraverso i fattori acquistati alle esistente tra due variabili quando la curva è una famiglie producono beni e servizi per poi venderli alle famiglie che pagano con il denaro alle linea retta. imprese.

Relazione non lineare: relazione esistente tra due Nelle economie moderne generalmente le persone scambiano beni e servizi in cambio di denaro, variabili quando la curva non è una linea retta. che poi scambiano con altri beni e servizi.

Relazione diretta: all’aumentare del valore di una variabile (indipendente) corrisponde un aumento Questo modello può rappresentare il modello crisi covid poiché l’emergenza non ha permesso di del valore dell’altra. (dipendente) uscire e non potevano acquistare su determinati mercati (ristorazione, bar ecc…) e le imprese Relazione inversa all’aumentare del valore di una variabile (indipendente) corrisponde una hanno comprato meno fattori dalle famiglie e ci sono state delle interruzioni. diminuzione del valore dell’altra (dipendente).

Un’economia può essere suddivisa in due settori e due mercati, il diagramma di flusso circolare Pendenza: misura di quanto una curva o D rappresenta graficamente due flussi circolari di direzione opposta, che comprendono tutte le !una retta è inclinata, è uguale a D "transazioni che hanno luogo in un sistema economico: Ci dice quanto varia una variabile.

  • In un verso un flusso reale di beni, servizi, lavoro e materie prime. dipendente al variare della variabile.
  • Nell’altro, il corrispondente flusso monetario dei pagamenti di quei beni e servizi. indipendente.

Il diagramma descrive un’economia in cui coesistono solo due gruppi:

  • Un nucleo familiare, costituito da un individuo o un gruppo di individui che condividono un reddito.
  • Un’impresa ossia un’organizzazione che produce beni e servizi che vende sul mercato, D! = #$%&'('$)* * ,'%&'('$)* ,'--. /.&#.0#-' ! impiegando come lavoratori i membri dei nuclei familiari. D il rapporto delle due dimensioni ci dà la 1 = #$%&'('$)* * ,'%&'('$)* ,'--. /.&#.0#-' 1.

Sono: I tipi di mercato pendenza. La pendenza del grafico a) è dato da -5/10.

  • Mercati di beni e servizi, in cui i nuclei familiari comprano dalle imprese i beni e i servizi che consumano;
  • Mercati dei fattori, ossia luoghi in cui le imprese acquistano dai nuclei familiari i fattori produttivi.

Limiti del diagramma di flusso circolare

  • Nel mondo reale la distinzione tra imprese e nuclei familiari non è sempre così netta (imprese a conduzione familiare).
  • Molte imprese non vendono direttamente i loro prodotti ai nuclei familiari, ma li vendono ad altre imprese.

Domanda e offerta

Nel grafico a) La pendenza è positiva ma questa Capitolo 3 La scheda di domanda è una pendenza all’aumentare di x la pendenza aumenta tabella che elenca le quantità di e l’effetto di x su y all’aumentare di x diventa un bene o di un servizio che i maggiore. consumatori sono disposti a Derivata prima crescente e positiva comprare, dati diversi possibili Nel grafico b) La pendenza è positiva ma questa livelli di prezzo.

Pendenza all’aumentare di x la pendenza Ogni punto nel grafico corrisponde diminuisce progressivamente. a una voce della tabella. La curva Derivata prima positiva e decrescente. che unisce questi punti è una Nel grafico c) Pendenza negativa crescente, la curva di domanda pendenza aumenta progressivamente (rappresentazione grafica della Nel grafico d) c’è una pendenza negativa scheda di domanda). decrescente e la pendenza diminuisce Le curve di domanda hanno quasi progressivamente. sempre pendenza negativa in In questo grafico abbiamo un aumento di x pari a 5 e corrisponde un quanto se il prezzo di un bene aumenta, la quantità domandata diminuisce (legge della domanda). aumento di y pari a 15 il rapporto incrementale ci dice che nel punto B Il funzionamento di un mercato concorrenziale è ben descritto dal modello di domanda e offerta.

E la derivata prima che corrisponde alle coordinate di x=3.5 ci dice la dal momento che molti mercati sono concorrenziali, il modello di domanda e offerta è uno pendenza in quel punto. La derivata prima ci dice la pendenza della strumento davvero utile. curva in un solo punto.

Gli elementi fondamentali di questo modello sono cinque:

  • La curva di domanda.
  • La curva di offerta.
  • I fattori che causano spostamenti della curva di domanda o della curva di offerta.
  • Il mercato di equilibrio, descritto dal prezzo di equilibrio e dalla quantità di equilibrio.
  • Il modo in cui cambia il prezzo di equilibrio in conseguenza di spostamenti delle curve di domanda e offerta.

Massimo: punto più alto raggiunto da una curva in corrispondenza del quale si passa da una pendenza positiva a una negativa, la derivata prima è uguale a 0.

L’area al di sotto/sopra di una curva lineare = base x altezza/2.

Un mercato concorrenziale è un mercato caratterizzato da una molteplicità di venditori e compratori dello stesso bene o servizio, nessuno dei quali è grado di influenzare il prezzo al quale il bene o servizio viene venduto, sono tutti price takers (subiscono il prezzo deciso in maniera anonima dal mercato, prezzo di mercato). Il modello di domanda e offerta è un modello del funzionamento dei mercati concorrenziali.

Ci sono 5 elementi fondamentali che sono:

  1. La curva di offerta.
  2. La curva di domanda.
  3. I fattori che causano spostamenti di tali curve.
  4. L’equilibrio, cioè la coppia quantità scambiata e prezzo di equilibrio.
  5. Le variazioni di prezzo e quantità di equilibrio in seguito agli spostamenti delle curve di domanda e/o di offerta.

Spostamenti della curva di domanda

Vige il principio della legge della domanda, quanto più costa un bene e tanto meno è la sua domanda.

Uno spostamento della curva di domanda è una variazione della quantità domandata per ogni livello di prezzo; è rappresentato dal dislocamento della curva di domanda originaria in una nuova posizione, indicata da una nuova curva di domanda.

Curva di domanda individuale e curva di domanda di mercato

È importante distinguere tra spostamenti della curva di domanda e movimenti lungo la curva di domanda, ovvero variazioni della quantità domandata di un bene provocate da aumenti o diminuzioni del prezzo.

Il movime

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mauriziosalce di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Eboli Mario.
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