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L'età antica: nascita ed evoluzione dell'uomo

I nostri antenati, separati dagli scimpanzé, hanno avuto origine tra 7 e 4 milioni di anni fa.

Gli uomini → i primi resti fossili risalgono ad ominidi vissuti in Africa tra 5 e 2,5 milioni di anni fa, avevano un cranio più ampio e dentatura ridotta; probabilmente ad essi si deve la posizione eretta stabile.

L'Homo habilis è il più antico rappresentante del genere homo, fu il primo a costruire utensili in pietra → (2,5 - 1 milione di anni fa) migrò in Asia → homo ergaster, homo erectus, che si diffuse in ambienti e climi molto diversi tra loro, fu un esperto cacciatore e imparò ad usare il fuoco, ha caratteristiche più simili all'uomo moderno → homo neanderthalensis (195mila anni fa), affermatosi in Europa → homo sapiens sapiens (35mila anni fa).

Origini della società: l'agricoltura

Circa 10mila anni fa terminò l'ultima glaciazione, dando spazio ad un clima più umido e caldo, inoltre, nel Mesolitico, l'uomo aveva imparato a conoscere le abitudini degli animali addomesticando la capra e la pecora (8000 a.C.), e comprese come sfruttare meglio la terra coltivando l'orzo, il grano, ma anche diversi legumi → l'uomo rese dominanti alcuni caratteri per agevolare la coltivazione (i cereali divennero con uno stelo più resistente e una scorza morbida).

Origini della società: la metallurgia

Inizia l'Età del rame tra il IV e il III millennio a.C. con la sostituzione del rame alla pietra per la fabbricazione degli utensili → sperimentarono le prime tecniche di fusione.

Con la scoperta del bronzo (proporzione 9 a 1 di rame e stagno) si aprirono ancora altri scenari → venne introdotto l'aratro e vennero costruite abitazioni più resistenti (III-II millennio); in Grecia nacquero le prime poleis, tra cui Micene.

Gli Ittiti (II millennio) furono i primi che iniziarono a produrre oggetti in ferro → nacque il mestiere del fabbro, che cominciò a conquistare un ruolo sempre più centrale provocando un'evoluzione della struttura sociale.

Origini della società: la scrittura

Graffiti → pittografia, cioè un sistema di traduzione del linguaggio verbale in segni grafici → ideografia, in cui i segni corrispondono non a frasi o situazioni, bensì a parole: sistema cuneiforme della Mesopotamia (IV millennio) e scrittura geroglifica in Egitto → sillabogrammi e fonogrammi per indicare sillabe e suoni a partire dal 1700: i primi furono i Fenici, poi i Greci che apportarono delle modifiche al loro alfabeto.

Lineare A è la scrittura cretese (1750-1450), a tutt'oggi indecifrata.

Lineare B è la forma arcaica del greco.

In Oriente dalla scrittura fenicia ha origine la lingua aramaica sopravvissuta fino all'avvento di Alessandro Magno (330 a.C.).

La lunga storia dell'Egitto

Apparve nel 3000 a.C. sulle sponde del Nilo grazie allo sfruttamento delle sue risorse naturali → l'atto di nascita è sancito dal geroglifico di Narmer che sancisce la fondazione la prima dinastia.

Su un principio dinastico poggiano le 3 suddivisioni della storia degli Egizi:

  • Antico regno 3200-2300 a.C.: ascesa di Menfi, città fulcro di un sistema di governo di carattere teocratico; vennero costruite le prime piramidi, prima a gradoni, poi a forma geometrica; dopo ci fu un periodo di crisi chiamato primo periodo intermedio, che durò 2 secoli con la divisione tra le dinastie del nord e quelle del sud.
  • Medio regno 2100-1800 a.C., a cui seguì un secondo periodo intermedio, con l'irruzione di guerrieri nomadi di stirpe semitica.
  • Nuovo regno 1600-1000 a.C., caratterizzato dalla ricostituzione dell'autorità politica e dall'espansione militare.

Dopo il regno di Ramses III ci fu la decadenza, per poi avere, nel 332 a.C. l'occupazione da parte delle truppe di Alessandro Magno.

L'ultima sovrana fu Cleopatra, che morì nel 30 a.C., dopodiché l'Egitto cadde sotto il dominio romano.

Le antiche civiltà della Mesopotamia

Tra il VI e il IV millennio popolazioni nomadi si stabilirono tra il Tigri e l'Eufrate → Sumeri tra il 4mila e il 2mila: ogni città era governata da un sovrano locale e da una casta di sacerdoti, furono gli inventori della scrittura, le città principali, rivali tra loro, erano Mari ed Ebla.

Occupazione degli Accadi → Sargon II → Gutei → Ur-Namu, 2112 a.C., sumero, riuscì a riunificare l'intera Mesopotamia facendo iniziare un periodo di straordinaria floridezza: venne scritta l'opera di Gilgamesh → Babilonia (tra il 2mila e il mille) si rese indipendente con Hammurabi 1760-1710 a.C., a lui si deve la più antica raccolta di leggi scritte a noi nota, apice dello splendore → espansione degli Assiri 1000-612 a.C. → invasione di Ciro il grande, re di Persia, nel 539 a.C.

L'alba dell'Europa

Già nel III millennio c'erano gli Indoeuropei, insieme di genti appartenenti ad un medesimo ceppo, nella seconda metà del II millennio fiorì la scrittura, poi ci fu la cultura dei tumuli, dalle caratteristiche tombe a tumulo, ma non arrivarono né in Spagna né in Italia perché qui ci fu la cultura delle terremare che sviluppò la lavorazione dei metalli e la cremazione.

Dal XI sec arrivarono nell'Italia meridionale i Fenici e poi i Greci.

Nel IX sec nell'Italia centromeridionale comparve la cultura protovillanoviana.

L'alba della civiltà indiana

La zona conobbe un Mesolitico prolungato con la coesistenza di zone popolate da cacciatori-raccoglitori e da altre abitate da allevatori e agricoltori.

Nel 2800 a.C. → civiltà dell'Indo, agricoltura progredita e sviluppo del commercio, non sono stati trovati esempi di edilizia monumentale.

Poi Harappa, che lavoravano molto sul commercio, e gli Arii, meno progrediti, concentrati sull'allevamento del bestiame e sull'agricoltura, non usavano la scrittura.

I Veda, testi sacri induisti, hanno fornito numerose informazioni su questi popoli → la società era divisa in tribù ognuna delle quali aveva a capo un re coadiuvato da un'assemblea popolare e una di maggiorenti, le pratiche liturgiche erano svolte dai brahmani, influenti sacerdoti induisti.

Subirono sia l'invasione dei Persiani che quella di Alessandro Magno, ma ebbero ben poche conseguenze sul territorio.

L'alba della civiltà in Cina

Il Neolitico iniziò con circa 4 mila anni di ritardo rispetto alle regioni mediorientali, cioè tra il VI e il V millennio a.C. → prima si affermarono civiltà basate sulla caccia e la pesca già sedentarie, poi culture organizzate in villaggi più stabili, mentre comunità di agricoltori popolavano la steppa intorno al Fiume giallo.

Il primo stato cinese risale al 1751 a.C. con la dinastia Shang → il re era capo dell'esercito e primo sacerdote, si diffuse la scrittura, venne fuso il bronzo, ci fu la prima differenziazione tra la classe dominante e le classi lavoratrici, la dinastia durò fino al 1000 → dinastia Chou, concesse ampia autonomia alle famiglie nobili, le armi in bronzo vennero sostituite da quelle in ferro, in questo periodo fu attivo Confucio → dinastia Ch'in, costruì la Grande muraglia → dinastia Han.

Ittiti, Fenici, Ebrei

Gli Ittiti erano tanto forti nelle guerre di espansione, quanto frammentati nella loro organizzazione interna; sono identificati come gli Indoeuropei giunti in Anatolia tra il 2500 e il 2000 a.C.; la fine del loro potere è nel 1200.

Il nome Fenici deriva dalla particolare tonalità di rosso che ricavavano da una conchiglia e che usavano per dipingere tessuti; Tiro e Sidone furono le città più importanti.

La Bibbia è fonte preziosa per la ricostruzione della storia degli Ebrei → di origine semitica, erano anticamente divisi in tribù nomadi guidate dal patriarca, nel II millennio a.C. una terribile carestia li costrinse a cercare rifugio in Egitto, dove vissero in stato di servitù; dopo Ramses II si diressero verso la terra di Canaan, strappandola ai Cananei, con David; con Salomone lo stato ebraico si divise in due regni e fu facilmente sottomesso dal re

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/01 Storia medievale

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