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Il processo decisionale

Il processo decisionale è un processo di identificazione e risoluzione dei problemi. Si prendono decisioni perché c'è il bisogno di risolvere problemi di vita quotidiana dell'azienda, ma capire quale sia il problema spesso non è semplice. Esistono, a tal proposito, delle azioni di identificazione del problema che prevedono che vengano raccolte e acquisite informazioni riguardo al problema e che vengano analizzate le cause che lo hanno provocato. La fase di risoluzione del problema, che avviene solo dopo quest’analisi, può avvenire in diversi modi e bisogna prendere quindi una scelta. Vediamo quindi quali sono questi diversi tipi di decisioni.

Tipologie di decisioni

Nel 1978 Helbert Simon ha vinto il premio Nobel proprio per la sua teoria delle decisioni. Egli notò due tipologie di decisioni, che chiamò: decisioni programmate e decisioni non programmate.

Quando si svolgono delle attività quotidiane e si prendono delle decisioni che sono ripetitive nel tempo, quando si prendono decisioni basate su procedure aziendali e regole ben definite, quando si ha esperienza di quel problema, si sta parlando di decisioni programmate. Per esempio, se il problema fosse la scelta del markup dei prezzi, la soluzione sarebbe frutto di regole e procedure perché il prezzo di vendita di un prodotto deve essere una percentuale ben definita del costo unitario dello stesso, e quindi parliamo di decisioni programmate.

Quando bisogna prendere una decisione che non si basa su procedure e su regole ben definite, quando vi è un’ambiguità degli obiettivi da raggiungere, quando bisogna risolvere un problema che non è mai stato affrontato e quindi manca l’esperienza, quando un determinato problema non è risolvibile grazie alla teoria, parliamo di decisioni non programmate. Un esempio potrebbe essere dato dalla ricerca per un nuovo progetto o da un nuovo prodotto offerto da un ristorante.

Approcci decisionali

Decisione individuale del manager

La decisione individuale del manager può essere presa attraverso due approcci: un approccio razionale e una prospettiva della razionalità limitata.

Approccio razionale

Attraverso questo approccio si prendono delle decisioni razionali, ovvero dettate da una logica ben precisa. Il processo decisionale può essere articolato in 8 fasi, 4 delle quali riguardano la fase dell’identificazione del problema e le altre 4 che riguardano la fase della risoluzione del problema, e sono:

  • Analisi dell’ambiente
  • Definizione della natura del problema
  • Analisi delle cause del problema
  • Definizione dei nuovi obiettivi
  • Sviluppo delle scelte alternative
  • Valutazione delle alternative
  • Scelta di un’alternativa
  • Realizzazione della scelta

Prospettiva della razionalità limitata

Questa si utilizza quando un approccio razionale non sarebbe possibile, ovvero quando bisogna prendere decisioni su circostanze ambigue oppure quando bisogna prendere decisioni riguardo a variabili di tipo personale. Questi limiti fanno in modo che una decisione razionale assoluta non possa essere presa e, di conseguenza, si decide sulla base dell’esperienza e del giudizio soggettivo, soprattutto quando il contesto è complesso.

Decisioni organizzative

Parliamo ora delle decisioni organizzative. Queste sono decisioni prese da più unità organizzative per la gestione aziendale nel suo complesso, e tengono conto della struttura interna aziendale e dell’incertezza ambientale.

Esistono 4 approcci allo studio delle decisioni organizzative: l’approccio delle scienze manageriali, il modello Carnegie, il modello incrementale e il modello del contenitore dei rifiuti.

Approccio delle scienze manageriali

L'approccio delle scienze manageriali (approccio razionale) corrisponde all’approccio razionale preso dai singoli manager. Questo approccio nasce durante la seconda guerra mondiale, in ambito militare, e in questo periodo era molto diffuso il fatto che i problemi venissero risolti attraverso formule matematiche e statistiche. L’approccio delle scienze manageriali infatti si basa proprio sull’utilizzo di metodi matematico-statistici. La scienza manageriale ha avuto tantissimo successo in ambito militare e successivamente si è diffuso anche nelle aziende, in cui questo modello viene utilizzato per quantificare le variabili rilevanti e per sviluppare una rappresentazione quantitativa delle diverse soluzioni e della probabilità che ciascuna di esse potesse essere la soluzione adatta. Quindi, in generale, diciamo che questo modello può essere utilizzato quando i problemi sono analizzabili e quando le variabili decisionali sono quantificabili.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LiviaCascio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Ingrassia Raimondo.
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