La letteratura per l’infanzia oggi
La crescita attuale della letteratura per l’infanzia
1. Una tradizione di tre secoli alle spalle
A. Tra Sette e Ottocento
La letteratura per l’infanzia nasce nel 1967, quando Charles Perrault pubblica I racconti di Mammaoca, una raccolta di fiabe della tradizione popolare orale europea, che per la prima volta passano dalla forma orale a quella scritta.
Sono fiabe popolari che si presentano in chiave pedagogica, portandosi dietro un insegnamento per i giovani.
Perrault ha avviato una crescita della letteratura dell’infanzia su due fronti:
- Il racconto fantastico con le fiabe del meraviglioso.
- Il racconto morale con la orale nelle fiabe e, più nello specifico, con il romanzo ed il racconto di formazione, che diventa centrale nella produzione educativa del secondo ’700.
Tra questi due filoni sta la favola, che però autori come Rousseau rifiutano, perché estranea alla conoscenza linguistica e alla sensibilità del bambino.
Già nel ’700 iniziava a prendere corpo la letteratura per l’infanzia moderna: specializzata e formativa; ma è nell’800, quando la fiaba passa da orale a scritta, che si costruisce l’universo della letteratura per l’infanzia; nascono il racconto morale, la poesia per l’infanzia, il romanzo di formazione e la stampa periodica per l’infanzia.
L’editoria scopre nel corso dell’800 il mondo infantile, riscoprendo una nuova sensibilità verso i bambini, la nuova immagine sociale del bambino, l’articolazione dell’azione pedagogica e il rinnovamento del mercato editoriale e dell’idea di infanzia. Si sono quindi create le basi per il secolo successivo.
Nel ’900 poi è nata la letteratura per l’infanzia nei suoi sottogeneri:
- Fiaba popolare: riemerge con i fratelli Grimm e la loro raccolta di fiabe popolari orali tedesche, folklore depositate. Come in tutta Europa, in generale, si sviluppa questa attenzione al patrimonio fiabesco. La Sirenetta, Pinocchio, Alice nel paese delle meraviglie. Con autori come Andersen, Collodi e Carroll la fiaba si intride di altri generi, diventa ricca, densa, sofisticata e innovativa, dando origine a testi complessi aperti anche ad una lettura adulta, oltrepassando il popolare ed il meraviglioso.
- Fiaba d’autore.
- Racconto morale/ romanzo di formazione: subisce con Cuore, un’innovazione. I temi da pedagogici, precettisti e conformisti passano ad essere civili.
B. Nel Novecento: un’avventura polimorfa
Il XX secolo si caratterizzò per:
- Sviluppo dell’industria culturale: come arricchimento, esenzione e sviluppo della tradizione 800esca.
- Crescita dei media.
- Aumento dei messaggi trasgressivi.
- Nascita della critica letteraria.
Non dobbiamo poi dimenticare tutte le rivoluzioni culturali che hanno caratterizzato questo secolo, che hanno influenzato anche la letteratura. Per lungo tempo la letteratura per l’infanzia è rimasta fedele al modello 800esco borghese, assumendo come scopo principale quello dell’educazione e dell’indottrinamento del bambino; ma nel ’900 sono partite due linee di rinnovamento della letteratura infantile:
- L’inserimento di elementi di trasgressione: correlati anche dal tema del sogno e della fuga.
- La sofisticazione del testo narrativo: emblematico sotto questo punto di vista è Il piccolo principe, in cui il simbolismo esistenziale e la raffinatezza testuale innovano il racconto fiabesco, dando origine alla fiaba filosofica, al cui centro è posto il messaggio che si intende trasmettere.
Questo processo coinvolge tutta la stampa per l’infanzia nel corso del ’900, innovando anche il mondo dei fumetti (Topolino disneyano e Diabolik) e i periodici per l’infanzia, aprendo anche la strada a nuove frontiere narrative più sofisticate in senso letterario, fantastico e compositivo.
Durante questo secolo il genere letteratura infantile si rinnova, non solo passando dall’ordine al disordine, dalla sicurezza alla trasgressione, dal lineare al sofisticato, ma diventando anche sperimentale, introducendo temi e problemi nuovi.
In particolare nel secondo dopoguerra la letteratura infantile vive una fase di sviluppo intenso e innovativo, accrescendo in modo esponenziale la quantità e la tipologia di testi per ragazzi.
2. Testualità, critica e letteratura di consumo
A. Il testo e la critica
La letteratura per l’infanzia nel corso del ’900 ha seguito un iter di sofisticazione realizzato:
- Per via testuale: il testo letterario è cresciuto e diventato via via sempre più sottile, complesso e carico di significati, sia letterari che metaletterari. In questo modo la letteratura infantile si è aperta a nuovi modi di fare narrazione, sperimentando forme più complesse e sofisticate in tutti i suoi generi (dal romanzo alla poesia, fino al teatro). Saint-Exupéry Emb
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