Comunicazione d'impresa
Study online at Prof. Annalisa Galardi quizlet.com/_31hlxp
L'adozione del digitale
1 - Perdita di confine
2 - Perdita di temporalità > immediatezza
3 - Perdita dell'ordine e del comando
4 - Perdita della tecnologia come strumento
Evolutionary change, cambiamento frutto di sperimentazioni anche causali che diventano la base per comprendere quello che può funzionare oppure no.
Ma necessità di:
- Engagement = coinvolgimento delle persone
- Abilità narrative
- Trasparenza
- Responsabilità etico-sociali
2. Azione > feedback: plan - do - check - act.
Quindi il digitale è rivoluzionario e comporta:
3. Una dimensione del funzionamento interno dell'impresa.
Il cambiamento deve divenire un game changer: un elemento rivoluzionario che ha cambiato in modo irreversibile e distruttivo le regole dell'agire finora conosciute. Non esiste un ordine, non si deve quindi andare alla sua ricerca.
Tipologie di cambiamento
4. 5 tipologie di cambiamento:
- Incremental change
- Punctuated change
- Turnaround change
- Paranoid change
- Evolutionary change
Molte idee entrano in competizione tra loro ma si accetta l'idea che alcune iniziative possano fallire.
5. VUCA world: mondo caratterizzato da:
- V > volatilità
- U > incertezza
- C > complessità
- A > ambiguità
Rende sempre meno possibile pensare al cambiamento come un processo razionalmente giocato dall'interno, ma evolutionary change.
6. Incremental change: piccoli cambiamenti e trasformazioni continue volte all'adattamento di ambiente e circostanze mutevoli.
Organizzazioni molto strutturate tenderanno ad evitarlo ≠ aziende aperte e innovative.
7. Punctuated change: alternanza di fasi di stallo a cambiamenti significativi.
8. Turnaround change: cambiamento radicale da attuare in tempi più rapidi possibile e in condizioni di mercato estreme.
9. Paranoid change: cambiamento come obiettivo costante e paranoico che richiede una messa in discussione continua dei propri mezzi, obiettivi e strategie.
Digital transformation
10. Digital transformation, anticipata dal Cluetrain Manifesto (1999).
11. Processo in atto in molte organizzazioni, e più in generale nell'intera società, a seguito dell'adozione delle tecnologie digitali: le persone si muovono in uno spazio multidimensionale caratterizzato da ruoli e appartenenze multiple che convivono grazie alla mediazione tecnologica.
12. Cluetrain Manifesto 1999: è necessario un cambio di prospettiva.
- Conversazione / dialogo
- Rapidità
- Ascolto
- Interno = esterno
- Valorizzazione dell'intelligenza collaborativa: ogni individuo, collaborando, può generare valore
13. Digital transformation = cambiamento: la gestione dell'impresa si basa sulle potenzialità del cambiamento. Il cambiamento stesso deve diventare una dimensione del modello di gestione del funzionamento interno dell'organizzazione.
- Promozione del ri-orientamento
- Assenza di barriere tra interno ed esterno
- Valorizzazione dell'intelligenza collaborativa
Il semplice acquisto di strumenti tecnologici sarebbe per l'impresa un inutile spreco di risorse.
Impresa e risorse
14. Impresa: attività economica organizzata con l'obiettivo di produrre e scambiare beni/servizi per collocarli sul mercato.
Tim Berners Lee, nel 200: il web è più un'invenzione sociale che tecnica. L'ho creato perché avesse una ricaduta sociale, perché aiutasse le persone a collaborare.
Organizzata: il lavoro è diviso per funzioni, in gruppi coordinati tra loro.
È controllata e gestita da un imprenditore.
È volta alla creazione di ricchezza.
15. Organizational development: il cambiamento non è un processo facile poiché richiede di gestire molte variabili allo stesso tempo.
Modelli che hanno come obiettivo quello di dare indicazioni al management su come il cambiamento delle organizzazioni possa avvenire in modo efficace.
16. Lewin: processo di cambiamento a 3 stadi, 1951:
- Destrutturazione
- Trasformazione
- Consolidamento
17. 8 fasi di cambiamento secondo Kotter, 1995:
- Creare urgenza
- Creare una coalizione di potere
- Creare una visione complessiva del cambiamento
- Comunicare la visione a tutti
- Sostenere l'azione
- Gratificare gli sforzi
- Costruire sul cambiamento
- Istituzionalizzare il cambiamento
18. I bisogni fondamentali nei contesti organizzativi: le persone richiedono sempre più la:
- Autonomia: senso di scelta + libertà psicologica nell'agire
- Connessione: stare in alto con i vertici
- Competenza
Le imprese se ne erano dimenticate, è stata la rivoluzione digitale a riportare al centro dell'attenzione i bisogni fondamentali dell'individuo.
19. Valori da:
Controllo - competizione - task
A:
Libertà - cooperazione - senso
20. Comunicazione, dal latino communic-atio: azione di messa in comune di un contenuto.
Modello comunicativo di Jacobson + schema di Lasswell.
Comunicazione organizzativa
24. Comunicazione organizzativa: l'insieme di tutte le attività che un'impresa intraprende in diversi ambiti per inserirsi nel mercato, mantenere la sua posizione e creare un'immagine verso il consumatore, coerentemente con i suoi obiettivi.
25. La comunicazione organizzativa:
- Deve essere riferita a valori guida
- Coerenza e coordinazione tra comunicazione interna ed esterna
- Cambiamenti conosciuti e condivisi da tutti
- Competenza comunicativa diffusa
- Deve essere presidiata strategicamente
26. Comunicazione organizzativa:
Interni: valori - cultura - integrazione - trasparenza - coinvolgimento.
Esterni: visibilità - reputazione - immagine dell'impresa - consenso - fidelizzazione.
Vision, mission e identità visiva
27. Vision: dà senso, orienta e guida l'identità ≠ mission!
Lo stato futuro desiderato dall'azienda, orizzonte di riferimento che per definizione si sposta sempre più avanti e lontano. Una vision condivisa rinforza l'identità.
- Vision di imprese
- Vision di funzioni o processo
Mission serve per definire le risorse che devon
35. Manuale di identità visiva: il documento ufficiale che descrive e illustra dettagliatamente gli elementi dell'identità visiva e riporta i criteri e le regole per il loro corretto utilizzo nei diversi strumenti. Tutti coloro che utilizzano il brand sono obbligati a seguirlo con scrupolosità.
36. Naming:
- Definizione di 3 aree semantiche (in relazione al posizionamento)
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