Geriatria generale
Malnutrizione nell'anziano
Alimentazione corretta vita attiva e autonomia Malnutrizione disabilità e malattia Rischio malnutrizione:
- Anz. autosufficienti: 0-6%
- Anz. ospedalizzati: 20-40%
- Anz. istituzionalizzati: 30-60%
Prevalenza lesioni da decubito: difficile in casa ma facile in ospedale; maggiore è il grado di malnutrizione, maggiori sono le lesioni da decubito.
Morbilità e mortalità
BMI e mortalità: I malnutriti muoiono di più e si ammalano di più. È più facile la morte per malnutrizione che per obesità nell'anziano.
Prognosi: Malnutrizione calorico-proteica. Nell'anziano malnutrito la mortalità a 14 mesi è del 63% rispetto al 9% del normonutrito.
Stato nutrizionale = risultante dell'equilibrio tra apporto e fabbisogno di energia e nutrienti (entrate = uscite).
Malnutrizione = stato di alterazione funzionale, strutturale e di sviluppo dell'organismo conseguente alla discrepanza fra fabbisogni e introiti, tale da comportare un eccesso di morbilità e di mortalità o un'alterazione della qualità di vita.
Se in eccesso sovrappeso/obesità Se in difetto malnutrizione carico-proteica
Prevalenza malnutrizione
- Domicilio: 3-5%
- Ospedali/istituzioni: 30-60%
Causa da malnutrizione
- Fattori socio-economici: solitudine, allontanamento dei figli, perdita familiari, dieta povera e monotona, pensione molto bassa
- Fattori neuropsichiatrici: demenza, depressione, psicosi, Parkinson, stati confusionali
- Malattie organiche: cardiomiopatie, bronchiti croniche, patologie gastroenteriche, disfagia
- Dell'organizzazione ospedaliera: cattive abitudini ospedaliere, mancanza di personale durante i pasti, mancata redazione del diario alimentare...
Conseguenze malnutrizione
Primarie:
- Guarigione ferite, risposta immunitaria, forza muscolare (sarcopenia)
- Rischio infezioni, deficit cognitivo
Secondarie:
- Qualità di vita
- Morbilità, durata degenza, impiego farmaci, durata riabilitazione, mortalità, costi sanità
Sarcopenia = graduale perdita della forza muscolare. Circa il 30% degli over 65 e più del 50% over 80 presenta sarcopenia avanzata con incremento del rischio di cadute e perdita di autosufficienza.
Deficit cognitivo: dovuto spesso a diminuzione significativa spesso di vitamine come E, C, A, Zinco, B12. La demenza stessa spesso è causa di malnutrizione.
Stadi malnutrizione
- I stadio: ridotto apporto giornaliero di nutrienti
- II Stadio: riduzione livelli plasmatici di nutrienti e metaboliti
- III Stadio: comparsa di segni clinici
Per misurare la malnutrizione o il rischio di malnutrizione si usa una scala in cui si valuta:
- Anamnesi alimentare: valutazione clinica
- Valutazione antropometrica: valutazione bioumorale e globale (mini nutritional assessment)
Strategie di intervento
- Dieta: mantenere introito calorico-proteico
- Rivalutazione terapia farmacologica
- Integratori calorici
- Supporto economico e assistenziale
- Utilizzo ausili per disabilità motoria
Osteoporosi
Patologia caratterizzata da ridotta massa ossea, deterioramento della microarchitettura e del tessuto osseo che porta ad aumento della fragilità ossea e a conseguente aumento del rischio di frattura.
Il picco di massa ossea è dato da:
- Fattori genetici
- Stato nutrizionale
- Attività fisica
- Stato delle gonadi
Fattori di rischio
- Molto più probabile nelle donne.
- Senilità
- Menopausa: la carenza di estrogeni provoca una ridotta secrezione di calcitonina e un ridotto assorbimento di calcio che causa un aumento del riassorbimento osseo.
- Genetici
- Legati ad abitudini di vita:
- Fumo: altera metabolismo estrogeni, gli ormoni sessuali non vengono assorbiti dall'osso e provoca malnutrizione
- Alcol: aumenta l'ormone PTH che causa la distruzione dell'osso
- Caffè: aumenta la perdita di calcio dalle urine
- Dieta iperproteica: come caffè
- Insufficiente apporto di calcio
- Scarsa attività fisica
- Legati alle malattie:
- Endocrine: diabete, ipertiroidismo, ipogonadismo...
- Gastrointestinali: malassorbimento, intolleranza a lattosio, epatopatie...
- Reumatiche: perché hanno come cura spesso il cortisone
- Renali: insufficienza renale cronica
- Causanti immobilità: ictus o postumi traumatici
- Legati a farmaci:
- Cortisone
- Eparina
- Diuretici
- Antiacidi
Osteoporosi donne anziane italiane:
Frattura di femore: l'incidenza inizia a salire a 50 anni, ma dopo i 70 diventa esponenziale. Il tasso di mortalità di chi ha avuto una frattura di femore nel primo anno è maggiore del 12-20% rispetto a quelli simili per età e sesso. Di coloro che sopravvivono, il 50% richiede assistenza nel camminare e nello svolgimento delle attività basali della vita quotidiana. Il 15-20% viene istituzionalizzato.
Cosa si può fare?
- Calcio
- Movimento
- Vitamina D: non è prodotta dal nostro organismo ma tramite esposizione solare e viene assunta tramite alimenti ed è fondamentale per l'assorbimento di calcio e fosforo (minerali principali dell'osso). Ci sono pochi alimenti che permettono di integrare questa vitamina (aringa, sgombro, formaggi grassi, burro, uova)
- Terapia farmacologica
- Supplementi di calcio
- Supplementi di vitamina D
- Altre vitamine: magnesio, fluoro, ferro, manganese, fosforo (contenuto in talmente tanti cibi che non c'è bisogno di integrarlo)
- Acqua
- Prevenzione dell'equilibrio e del cammino per evitare la caduta
Disfagia
Disfagia = disturbo della deglutizione nell'anziano spesso dovuta a malattie neurologiche che alterano il controllo dei muscoli della deglutizione (demenza grave, ictus, Parkinson).
Deglutizione = capacità di convogliare sostanze solide o liquide dall'esterno allo stomaco.
Principali cause: demenza grave, ictus, Parkinson
Ha 3 fasi specifiche:
- Orale
- Faringea
- Esofagea
Conseguenze disfagia
- Broncopolmonite
- Malnutrizione e disidratazione
- Depressione
Valutazione
Test della deglutizione dell'acqua: è difficile essere coordinati per bere l'acqua perché più veloce ad andare giù; in posizione eretta dare 3 cucchiaini di acqua, se ok allora 1 bicchiere, se tossisce è disfagico. Ad ogni cucchiaino si verifica la deglutizione e si attende se tossisce poi si fa parlare per vedere se ha la voce gorgogliante. Se tutto ok si fa il test con acqua gelificata.
Esito del test
- Assente: corretta deglutizione
- Lieve: voce gorgogliante dopo acqua, addensare liquidi
- Moderata: voce gorgogliante + tosse, addensare i liquidi e rendere omogenei i cibi
- Grave: tosse severa, alimentazione enterale consistenza, temperatura è importante osservare nei cibi la temperatura (meglio fredda)
Esame clinico = si considera:
- Livello di coscienza
- Disfonia (difficoltà di produrre voce)
- Incapacità di tosse volontaria
- Fuoriuscita involontaria di saliva
- Asimmetria nella sensibilità e nei movimenti del volto
Nutrizione artificiale
- Indicata quando l'alimentazione naturale è insufficiente o rischiosa
- Effettuate mediante via enterale (sondino o PEG) o parenterale (endovenosa)
- Previene la malnutrizione
Sondino naso gastrico:
Vantaggi: semplice da inserire e gestire e mantiene la normale fisiologia del tratto digerente.
Svantaggi: tempo limitato 15-30 giorni, si può spostare, fastidioso per il paziente.
PEG (gastrostomia percutanea endoscopica):
Vantaggi: posizionamento e gestione domiciliare facile, sostituzione in tempi lunghi, mantiene la normale fisiologia del tratto digerente.
Approccio al trattamento della malnutrizione nella demenza
Ad oggi non ci sono chiare evidenze di efficacia della nutrizione artificiale nella demenza avanzata.
Cosa si fa?
- Monitoraggio indici di nutrizione e alimenti assunti (identificare quelli graditi per la dieta)
- Verifica supporto assistenziale e economico
- Verifica patologie associate e effetto farmaci
- Valutazione disfagia
Cadute e fratture
Caduta = evento non intenzionale che porta una persona a terra o ad un livello più basso da quello in cui si trova, non come risultato di un evento intrinseco maggiore (ictus/epilessia) o come conseguenza di un insulto esterno (es. essere spinti).
Il 10-20% degli anziani che cadono riportano lesioni (5% fratture), aumentando il rischio di ospedalizzazione, disabilità, morte.
Le cadute nell'anziano sono la 5ª causa di morte. Circa l'80% degli accessi al pronto soccorso sono dovuti a caduta. Il 30-73% dei pazienti sviluppa la paura di cadere che limita la deambulazione e causa disabilità.
Fisiche, emotive, psicologiche, sociali, economiche. Le conseguenze sono una riduzione dell'autosufficienza e un peggioramento della qualità della vita.
Il 70% si esita in danno fisico e un terzo di questi richiede trattamento medico.
Il 1-2% esita in frattura del femore che ha mortalità a 12 mesi del 30% circa.
Epidemiologia
- Anziani a domicilio: 1/3 cade ogni anno, il 5% si frattura o viene ospedalizzato
- Anziani in struttura: incidenza 3 volte maggiore perché più segnalato e hanno maggiore fragilità
Le cadute sono multifattoriali:
- Fattori intrinsechi:
- Modificazioni para-fisiologiche (relative all'età) over 75 incontinenza da urgenza, tempi di reazione minori, sarcopenia, difficoltà visive, propriocezione
- Patologie: Parkinson, demenza, ictus, delirium, patologie cardiovascolari e intercorrenti
- Fattori estrinsechi: ambiente, attività ad alto rischio, uso inappropriato di ausilio
La modalità di caduta nell'anziano è diversa da quella del giovane: cadono all'indietro per la riduzione dei riflessi paracadute.
Fall prevention: 6 step
- Andare dal dottore per valutare patologie, andatura, forza, equilibrio, farmaci assunti
- Muoversi
- Cambiare le scarpe
- Modificare la casa
- Usare più spesso la luce
- Usare ausili
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