Concetti Chiave
- Le modifiche costituzionali possono avvenire tramite assemblee ad hoc o ordinaria, con referendum per la ratifica, come in Germania e Italia.
- Esistono diversi livelli di rigidità nelle Costituzioni, con procedure aggravate per modifiche di porzioni sensibili del testo.
- Il referendum è spesso utilizzato per modifiche necessarie a rispettare vincoli internazionali che limitano la sovranità statale.
- Negli ordinamenti liberali, il Parlamento ha la responsabilità di valutare e decidere sulle iniziative di revisione costituzionale.
- Le procedure di revisione possono richiedere maggioranze speciali, duplice votazione o intervalli di tempo, a seconda del contesto legislativo.
Modelli di revisione costituzionale
Le modifiche del testo costituzionale possono aver luogo mediante diversi procedimenti:
- revisione seguente a elezione di assemblea ad hoc con funzione esclusiva di riforma, detta Convenzione. Modello posto da Costituzioni francesi del 1793 e del 1848 ed in parte seguito da Costituzione USA. L’iniziativa per la convocazione può derivare dalle assemblee locali, dalla assemblea legislativa (come in Francia), dagli stati membri (in USA). Tale metodo tende a confondere potere costituente e di revisione;
- revisione ad opera o di assemblea ordinaria preesistente o di assemblea ad hoc, eventualmente seguita da referendum popolare con funzione di ratifica o di veto ( es. Germania 1919, Italia 1948);
- progetto di legge di revisione parlamentare e necessaria sottoposizione dello stesso a referendum: referendum costituzionale in senso stretto o perfezionante l’iter formativo della legge. Referendum necessario e preceduto da voto parlamentare a maggioranza qualificata o non (es. Giappone 1946); o referendum necessario e preceduto da due votazioni parlamentari tra le quali vengono svolte elezioni generali –assemblea di iniziativa e di deliberazione- (es. Spagna 1978); o referendum necessario da escludersi però quando la legge di revisione viene approvata con particolari maggioranze (es. Francia 1946) o è sottoposta alle camere riunite (es. Francia 1958) o, su iniziativa presidenziale, quando viene votata con particolari maggioranze e riceve poi parere favorevole dall’organo di giustizia costituzionale (es. Algeria 1976);
- revisione delle costituzioni federali con deliberazioni degli organi federali prodotte con partecipazione degli stati membri tramite propri organi assembleari rappresentativi o tramite consultazioni popolari di ratifica o veto (es. USA e Svizzera)
Rigidità e procedure aggravate
E’ possibile l’individuazione di diversi livelli di rigidità: alcune Costituzioni prevedono procedimenti aggravati di revisione accompagnati da altri ancor più aggravati per la modifica delle porzioni più sensibili del testo.
Può avvenire che si faccia ricorso a procedure di revisione includenti il referendum, in particolar modo nei casi in cui le modifiche costituzionali si configurano come necessarie per accettare vincoli internazionali che limitino la sovranità statale.
Negli ordinamenti liberali, il vaglio dell’iniziativa e la decisione formale di procedere in concreto alla revisione spettano sempre al Parlamento. Il momento decisionale è la delibera di modifica che può richiedere maggioranze speciali, duplice votazione, intervalli di tempo, referendum.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali modelli di revisione costituzionale?
- Come si distingue la rigidità nelle procedure di revisione costituzionale?
- Chi ha il potere di avviare la revisione costituzionale negli ordinamenti liberali?
I modelli di revisione costituzionale includono la convocazione di assemblee ad hoc, la revisione da parte di assemblee preesistenti seguita da referendum, e progetti di legge di revisione parlamentare con referendum. Questi metodi variano in base alla partecipazione e alle modalità di approvazione, come evidenziato nel testo.
La rigidità nelle procedure di revisione si manifesta attraverso diversi livelli, con alcune Costituzioni che richiedono procedimenti aggravati per modifiche a porzioni sensibili del testo. Inoltre, il ricorso a referendum è comune quando le modifiche sono necessarie per accettare vincoli internazionali, come descritto nel testo.
Negli ordinamenti liberali, l'iniziativa per la revisione costituzionale spetta sempre al Parlamento, che deve deliberare sulla modifica. Questo processo può richiedere maggioranze speciali, duplice votazione e, in alcuni casi, referendum, come indicato nel testo.