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Concetti Chiave

  • La resistenza si classifica in base alla durata in tre categorie: breve (40 sec - 2 min), media (2 min - 10 min) e lunga (oltre 10 min), con ulteriori suddivisioni per la lunga durata.
  • Il consumo di ossigeno è maggiore nella resistenza di breve e media durata, con un'attività aerobica limitata e una predominanza dell'attività anaerobica.
  • Un buon sistema cardiovascolare e muscolare è essenziale per sostenere l'attività di resistenza, poiché questi sistemi devono funzionare a livelli elevati durante sforzi intensi.
  • L'allenamento della resistenza aerobica è più efficace a battiti cardiaci di 130-140 al minuto, massimizzando la gittata sistolica.
  • Esistono due meccanismi energetici principali: aerobico, che utilizza ossigeno per l'energia muscolare, e anaerobico lattacido, che consente sforzi nonostante la presenza di acido lattico.

Qual è la classificazione della resistenza?

La resistenza può essere classificata in base alla durata: di breve, media e lunga durata.

Resistenza di breve durata (Rbd) va da 40 sec a 2 min (atletica, ostacoli, sci, nuoto).

Resistenza di media durata (Rmd) da 2 min a 10 min (atletica, nuoto).

Resistenza di lunga durata (Rld) oltre i 10 min (atletica, marcia, sci, pattinaggio).

- da 10 min a 30;

- da 30 min a 90;

- oltre i 90 min.

Durata e consumo di ossigeno

Curiosità: si consuma più ossigeno e vi è più attività cardiaca nella Rbd e Rmd, perché l’attività aerobica è solo per un breve momento, mentre è maggiore l’attività anaerobica.
•• La resistenza fornisce l’ossigeno alla muscolatura e dipende dal sistema cardiocircolatorio-respiratorio.

In sintesi: per una buona attività di resistenza dobbiamo avere un buon sistema vascolare/del cuore e soprattutto un buon sistema muscolare, perché in situazioni di lavoro intenso l’attività di questi sistemi aumenta a dismisura.

Allenamento e fattori genetici

•• L’allenamento della resistenza aerobica si ha con 130-140 battiti al minuto, non oltre, perché qui la gittata sistolica è al massimo. E la resistenza si allena con massima gittata sistolica e massimo tempo.

Prima si pensava che la resistenza si potesse allenare, mentre oggi si considerano anche fattori genetici.

Meccanismi energetici

•• Esistono due tipi di meccanismi energetici: l’aerobico e l’anaerobico lattacido.

Nell’aerobico l’ossigeno arriva ai muscoli impegnati nello sforzo e si ha grazie a: apparato cardiocircolatorio, sangue che trasporta l’ossigeno nelle fibre che hanno mioglobina e l’attività enzimatica aiuta la reazione chimica che dà energia al muscolo.

Nell’anaerobico lattacido il muscolo continua lo sforzo nonostante la presenza di acido l’attico.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali categorie di resistenza e come si differenziano?
  2. La resistenza si classifica in tre categorie: breve durata (40 sec a 2 min), media durata (2 min a 10 min) e lunga durata (oltre 10 min), ognuna con specifiche applicazioni sportive come atletica, nuoto e sci.

  3. Qual è il ruolo del sistema cardiocircolatorio nella resistenza?
  4. Un buon sistema cardiocircolatorio è fondamentale per la resistenza, poiché fornisce ossigeno ai muscoli e supporta l'attività aerobica e anaerobica, specialmente durante sforzi intensi.

  5. Come influiscono l'allenamento e i fattori genetici sulla resistenza?
  6. L'allenamento della resistenza aerobica avviene a battiti cardiaci di 130-140 al minuto, ma oggi si riconosce anche l'importanza dei fattori genetici nel determinare le capacità di resistenza di un individuo.

Domande e risposte

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