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Concetti Chiave

  • Amalfi è stata la prima Repubblica marinara, fondata nel IV secolo d.C. da coloni romani e marinai naufragati.
  • Dopo aver ottenuto l’indipendenza nel 839, Amalfi divenne un importante centro commerciale, stabilendo basi in diverse regioni del Mediterraneo.
  • Gli Amalfitani inventarono la bussola e redassero le Tavole Amalfitane, influenzando il diritto commerciale marittimo medievale.
  • Il declino di Amalfi iniziò con l'assalto normanno del 1073, seguito da alleanze svantaggiose e attacchi da parte di Pisa.
  • La situazione peggiorò ulteriormente con il divieto di commercio imposto dagli Angioini e una devastante tempesta nel 1343, portando alla rovina della città.

Repubblica marinara di Amalfi

Origini e fondazione di Amalfi

Amalfi è stata la più antica Repubblica marinara. Fondata da coloni romani nel IV secolo d.C,, ad essi si aggiunsero alcuni marinai naufragati nel golfo di Salerno mentre si stavano recando a Costantinopoli. Nel 59, Amalfi era già una cittadina marinara abitata da persone coraggiose e intraprendenti ; la loro unica fonte di sostentamento era il mare perché la città sorgeva in un luogo impervio dopo non era possibile praticare alcuna attività economica.

Indipendenza e crescita commerciale

All’inizio, Amalfi faceva parte del Ducato bizantino di Napoli. Quando i Longobardi estesero il proprio dominio nell’Italia meridionale, gli amalfitani si opposero coraggiosamente e dopo molti anni di lotte ed assedi, nell’ 839, riuscirono a rendere indipendente la città che ben presto diventò una repubblica con a capo un comes eletto dal popolo.

Dal 950 in poi, Amalfi conobbe un periodo di grande splendore. I suoi commercianti crearono basi commerciali in Terra Santa, in Egitto, a Tunisi, a Tripoli, ad Alessandria, a S. Giovanni d’ Acri e a Costantinopoli. Le sue navi si spinsero anche oltre il Bosforo ed infatti, nel Mar Nero, nelle vicinanze di Sebastopoli, esistono ancora oggi i resti di un antico Porto Malfitan. Pertanto, all’inizio dell’anno Mille, Amalfi era diventato il più grande emporio commerciale del Tirreno. Si devono agli Amalfitani l’invenzione della bussola e la redazione della Tavole Amalfitane, cioè di un codice di diritto commerciale marittimo che in seguito servì come base per tutti i codici marittimi del Medioevo.

Declino e assalti normanni

Presi dall’enorme sviluppo commerciale, gli Amalfitani non si preoccuparono mai di creare una forza militare. Infatti, quando nel 1073, la città venne assalita dai Normanni, essa preferì capitolare ed accettare il dominio di Roberto il Guiscardo.

Conflitti e declino finale

Da allora in poi, la situazione precipitò. Infatti, l’imperatore di Bisanzio, preoccupato delle mire espansionistiche normanne chiese aiuto a Venezia, da tempo accanita rivale di Amalfi. Le condizioni dell’alleanza furono disastrose perché gli Amalfitani dovettero cedere alcuni quartieri che possedeva a Costantinopoli e forti tasse annue a Venezia al fine di poter mantenere dei fondachi nella capitale dell’impero bizantino.

Nonostante tutto, Amalfi avrebbe potuto riprendersi se non fosse intervenuta la Repubblica marinara di Pisa. Ben due volte, quest’ultima attaccò Amalfi, approfittando delle difficoltà che essa stava attraversando. Malgrado tante traversie, gli Amalfitani cercarono di risorgere, ma quando gli Angioini salirono sul trono di Napoli fu proibita ogni forma di commercio con l’estero e così Amalfi si avviò verso un’inesorabile rovina, accelerata da una tremenda tempesta che devastò il porto nel 1343. Quasi tutti i suoi abitanti furono allora costretti ad emigrare e qualche anno dopo Amalfi diventò un borgo, povero

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini della Repubblica marinara di Amalfi?
  2. Amalfi fu fondata nel IV secolo d.C. da coloni romani e marinai naufragati, diventando già nel 59 una cittadina marinara grazie alla sua posizione strategica, nonostante le difficoltà economiche legate al suo territorio impervio.

  3. Come si sviluppò il commercio di Amalfi nel corso dei secoli?
  4. Dopo aver ottenuto l'indipendenza nel 839, Amalfi conobbe un periodo di grande splendore commerciale, creando basi in diverse regioni del Mediterraneo e diventando il più grande emporio commerciale del Tirreno all'inizio dell'anno Mille.

  5. Quali furono le conseguenze dell'assalto normanno su Amalfi?
  6. Dopo l'assalto normanno del 1073, Amalfi capitolò e accettò il dominio di Roberto il Guiscardo, segnando l'inizio di un declino che portò a conflitti con Venezia e Pisa, aggravando la sua situazione economica e politica.

  7. Quali eventi portarono alla rovina finale di Amalfi?
  8. La proibizione del commercio con l'estero da parte degli Angioini e una devastante tempesta nel 1343 segnarono la fine della prosperità di Amalfi, costringendo la maggior parte degli abitanti a emigrare e trasformando la città in un borgo povero.

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