Concetti Chiave
- Una rendita è una successione di capitali distribuiti a scadenze definite, con rate che possono variare per frequenza e importo.
- Le rendite si classificano in periodiche e non periodiche, con varianti come rendite annuali, frazionate, costanti e variabili.
- Le rendite possono essere anticipate o posticipate, a seconda che le rate scadano all'inizio o alla fine del periodo.
- Il valore attuale di una rendita rappresenta l'importo che si cede inizialmente in cambio delle rate future, mentre il montante è il capitale accumulato alla fine dell'operazione.
- Per calcolare il valore attuale o il montante, è essenziale definire il regime di capitalizzazione, la scadenza e gli importi delle rate.
Definizione di rendita
Una rendita è una successione di capitali disponibili a determinate scadenze. I singoli capitali si dicono rate o termini della rendita. Le rendite di cui si occupa la matematica finanziaria sono le rendite certe, ossia quelle in cui la riscossione delle rate avviene con certezza a dare epoche.
Classificazione delle rendite
Rendita periodica: l’intervallo di tempo tra due rate consecutive è costante.
Rendita non periodica: l’intervallo di tempo tra due rate consecutive non è costante.
Rendita annuale: il periodo è l’anno (le rate sono dette annualità).
Rendita frazionata: il periodo è una frazione di anno (semestre, trimestre etc.).
Rendita costante: l’importo delle rate è costante.
Rendita variabile: l’importo delle rate è variabile (in progressione aritmetica, in progressione geometrica, etc.).
Rendita anticipata: la scadenza di ciascuna rata avviene all’inizio di ogni periodo.
Rendita posticipata: la scadenza di ciascuna rata avviene alla fine di ogni periodo.
Rendita immediata: la prima rata scade nel primo periodo (all’inizio o alla fine).
Rendita differita: la prima rata scade in un periodo successivo al primo.
Rendita temporanea: il numero delle rate è finito.
Rendita perpetua: Il numero delle rate è infinito.
Valore attuale e montante
Ciò che interessa conoscere di una rendita sono:
Il valore attuale o accumulazione iniziale che è la somma dei valori attuali di tutte le rate della rendita, ottenuta all’inizio del primo periodo della rendita; in altri termini, è l’importo che si è disposti a cedere al tempo zero in cambio delle rate della rendita disponibili in epoche successive;
Il montante o accumulazione finale che è, invece, la somma dei montanti di tutte le rate della rendita, ottenuta alla fine dell’ultimo periodo, capitalizzando ciascun termine della sua scadenza alla fine dell’operazione; in altri termini, è il capitale accumulato con la rendita.
Valore attuale e montante di una rendita rappresentano, l’importo che è equo scambiare (principio di equivalenza finanziaria), rispettivamente, all’inizio del primo periodo della rendita, e alla fine dell’ultimo periodo della rendita, con la successione delle rate della rendita stessa. Per calcolare il valore attuale o il montante di una rendita è necessario precisare il regime di capitalizzazione in cui sono capitalizzate le rate della rendita, la scadenza e l’importo di ognuna di esse.
Domande da interrogazione
- Che cos'è una rendita e quali sono le sue caratteristiche principali?
- Qual è la differenza tra valore attuale e montante di una rendita?
- Come si classificano le rendite in base alla loro periodicità e importo?
Una rendita è una successione di capitali disponibili a determinate scadenze, con rate che possono essere certe e classificate in vari tipi, come rendite periodiche, non periodiche, annuali o frazionate.
Il valore attuale è la somma dei valori attuali delle rate all'inizio del primo periodo, mentre il montante è la somma dei montanti delle rate alla fine dell'ultimo periodo, entrambi rappresentano importi equi da scambiare secondo il principio di equivalenza finanziaria.
Le rendite possono essere classificate come periodiche o non periodiche, costanti o variabili, e possono essere anticipate o posticipate, a seconda della scadenza delle rate e della loro consistenza economica.