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Concetti Chiave

  • I nucleotidi del DNA sono composti da sole quattro basi azotate: adenina, timina, citosina e guanina, con variazioni nella loro quantità tra diversi organismi.
  • Chargaff scoprì che all'interno di un organismo la quantità di adenina è uguale a quella di timina e la quantità di citosina è uguale a quella di guanina.
  • Watson e Crick inizialmente ipotizzarono una struttura a tre filamenti del DNA, ma la scoperta della sua struttura elicoidale a due filamenti fu confermata dall'immagine 51 di Franklin.
  • Wilkins, analizzando l'immagine 51, determinò le distanze chiave delle basi nel DNA, contribuendo alla comprensione della sua struttura elicoidale.
  • La scoperta della struttura del DNA portò a Watson, Crick e Wilkins a vincere il premio Nobel nel 1962, nonostante alcune imprecisioni nella loro interpretazione iniziale delle basi.

Comprensione delle basi del DNA

I ricercatori cercarono poi di comprendere come il DNA potesse possedere grandi potenzialità pur presentando dei nucleotidi con solo 4 elementi di variazione: adenina, timina, citosina e guanina. Chargaff, analizzando il DNA di vari organismi comprese che ogni organismo presenta tutte le 4 tipologie di basi azotate, che la quantità di adenina e di timina, di citosina e guanina e di purine e pirimidine era la stessa all’interno del singolo organismo. A variare è la quantità dei vari nucleotidi e (A+T)/(C+G).

Scoperta della struttura del DNA

Era quindi chiaro che il DNA fosse costituito da più filamenti. Watson e Crick pensavano che il DNA presentasse 3, la struttura prevista era però ingombrante e non coerente con l’immagine 51 scattata da Franklin con i raggi X, attraverso la quale si comprese che i filamenti sono due, che hanno andamento elicoidale e ampiezza costante. Non furono Watson e Crick a comprenderlo, ma Wilkins che capì, attraverso l’immagine che la distanza tra le basi è 0,34nm, che l’ampiezza dell’elica è 2nm e che il suo passo è 3,4nm. Questa scoperta garantì loro il premio Nobel del 1962, nonostante ritenessero che le basi fossero all’esterno dell’elica, in sintesi compresero però che il DNA ha una struttura elicoidale a due filamenti e che ogni filamento è costituito da nucleotidi che rispettano la regola di Chargaff, ossia sono complementari.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della regola di Chargaff nel contesto del DNA?
  2. La regola di Chargaff stabilisce che in ogni organismo la quantità di adenina è uguale a quella di timina e la quantità di citosina è uguale a quella di guanina, evidenziando la complementarità delle basi azotate nel DNA.

  3. Chi ha contribuito in modo significativo alla scoperta della struttura del DNA e quale fu il loro errore iniziale?
  4. Watson e Crick hanno contribuito alla scoperta della struttura del DNA, inizialmente ipotizzando che fosse costituito da tre filamenti, mentre in realtà è formato da due filamenti elicoidali, come dimostrato dall'immagine di Franklin.

  5. Quali misure chiave caratterizzano la struttura elicoidale del DNA?
  6. La struttura elicoidale del DNA presenta una distanza tra le basi di 0,34 nm, un'ampiezza dell'elica di 2 nm e un passo di 3,4 nm, informazioni cruciali per comprendere la sua conformazione.

Domande e risposte

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