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Concetti Chiave

  • Il regno di Macedonia era il più debole tra i regni ellenistici, caratterizzato da una struttura economica arretrata e scarsa popolazione.
  • Atene subì un declino significativo, con il potere concentrato in aristocratici che sostituirono la democrazia, mentre la crisi economica aumentò la disoccupazione.
  • La rivolta sociale a Sparta, guidata da Cleomene III, scaturì dalla repressione degli iloti, ma si concluse con la sconfitta spartana da parte dei macedoni.
  • Rodi prosperò grazie alla sua posizione strategica nelle rotte commerciali, ma subì un forte colpo con il terremoto del 227 a.C. e la successiva perdita di indipendenza.
  • La città di Rodi mantenne una certa importanza grazie alla sua scuola di retorica, anche dopo aver firmato un contratto con Roma per preservare la sua esistenza.

Regno degli antigonidi

Debolezza del regno di macedonia

Il regno di macedonia, comparato agli altri due regni ellenistici, cioè quello dei tolomei e quello dei seleucidi, era il più debole, a causa della sua struttura economica molto arretrata, della sua scarsa popolazione, della popolazioni barbariche al nord, della Grecia che fu sempre sottomessa ma mai domata

Quali sono le cause del declino di atene e della crisi sociale?

Atene in età ellenistica perse lo splendore che aveva in età classica. Il potere effettivo era nelle mani di una cerchia di aristocratici che collaboravano con l’invasore per essere privilegiata. La democrazia quindi sparì, sostituita da un gruppi di ricchi al governo. Gradualmente scomparve il servizio militare dei cittadini, il cui posto venne preso da soldati mercenari. Il Pireo perse la sua importanza, essendo decentrato rispetto alle ritte commerciali più importanti. La città mantenne però la sua importanza culturale, in architettura scultura e filosofia. In età ellenistica la Grecia esportando poco ed importando molto venne colpita da una grande crisi economica. Come conseguenza, si ebbe una crisi sociale: i ricchi diventarono sempre di meno e i poveri sempre di più. Inoltre aumentò la disoccupazione a causa dell’incremento dell’utilizzo degli schiavi. Molti cittadini poveri allora diventarono soldati mercenari.

Rivolta sociale a sparta

La polis che più risentì di questa crisi fu sparta: gli iloti, da sempre oppressi dagli spartiati, si ribellarono, scatenando una vera e propria guerra civile. Cleomene III si mette alla guida della rivolta sociale che vuole dare diritti e terra spartiate agli iloti. Pensava di risolvere pacificamente la questione ma trova l’opposizione della lega achea. La lega del Peloponneso infatti temendo che la situazione di sparta potesse intaccare il suo potere chiamò in causa i macedoni, che si scontrarono a Sellasia nel 222 a.C. con gli spartani, i quali vennero sconfitti, e la loro città venne per la prima volta occupata da stranieri, in questo caso macedoni.

Ascesa e declino di rodi

Chi invece beneficiò della nascita dei regni ellenistici furono gli arcipelaghi dell’egeo da cui passavano le rotte commerciali più importanti. Le isole più ricche furono Coo famosa per la produzione di vino e la sua scuola medica, con Rodi. Questa era situata al centro delle rotte commerciali tra l’Egitto e l’Asia minore, era governata da un’oligarchia di moderati, era dotata di tre porti, era in buoni rapporti con l’Egitto ed era famosa per il suo vino. Nel III secolo quindi i porti di Rodi presero il posto del Pireo. Nel 227 a.C. però un terremoto la rase al suolo, e anche il suo simbolo, il colosso di Rodi non venne mai ricostruito. La città però, data la sua importanza venne subito ricostruita grazie ai finanziamenti greci. Lo splendore di Rodi durò circa fino al 170 a.c., quando i Romani svilupparono Delo come porto franco, cioè esentato dai dazi doganali. In poco tempo Delo sostituì Rodi, che fu costretta a firmare un contratto con Roma per non essere distrutta, perdendo la sua indipendenza. Rodi però rimase importante per la sua famosissima scuola di retorica in cui si insegnava soprattutto lo stile detto “asiano”: questa scuola venne frequentata anche da Cicerone.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali debolezze del regno di Macedonia rispetto agli altri regni ellenistici?
  2. Il regno di Macedonia era il più debole a causa della sua struttura economica arretrata, della scarsa popolazione e delle minacce delle popolazioni barbariche al nord, oltre a una Grecia sempre sottomessa ma mai completamente domata.

  3. Come si manifestò il declino di Atene durante l'età ellenistica?
  4. Atene perse il suo splendore, con il potere concentrato in una cerchia di aristocratici e la scomparsa della democrazia, mentre la crisi economica portò a un aumento della disoccupazione e alla trasformazione dei cittadini in soldati mercenari.

  5. Quale evento segnò la rivolta sociale a Sparta e chi ne fu il leader?
  6. La rivolta sociale a Sparta, guidata da Cleomene III, scaturì dalla ribellione degli iloti oppressi, ma si concluse con la sconfitta spartana a Sellasia nel 222 a.C. e l'occupazione della città da parte dei macedoni.

  7. In che modo Rodi beneficiò della nascita dei regni ellenistici?
  8. Rodi, situata al centro delle rotte commerciali tra Egitto e Asia Minore, prosperò grazie alla sua oligarchia moderata e ai suoi porti, diventando un importante centro commerciale, soprattutto nel III secolo.

  9. Quali furono le conseguenze del terremoto del 227 a.C. per Rodi?
  10. Il terremoto distrusse Rodi e il suo simbolo, il colosso, ma la città fu rapidamente ricostruita grazie ai finanziamenti greci, mantenendo la sua importanza fino a quando Delo non la sostituì come porto franco, costringendola a firmare un contratto con Roma.

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