Concetti Chiave
- La rivoluzione del 1830 in Francia ha rappresentato un cambiamento di personale piuttosto che di classe sociale, con la vittoria di avvocati e burocrati.
- L'élite orleanista, composta da proprietari terrieri conservatori, esercitava un forte controllo legislativo sull'amministrazione pubblica.
- La borghesia industriale, pur essendo minoritaria in Parlamento, si avvaleva di rappresentanti per difendere i propri interessi senza desiderare una propria presenza politica diretta.
- Il mercato interno debole e le difficoltà nei trasporti interni hanno ostacolato lo sviluppo capitalista e reso rischiosi gli investimenti industriali.
- Le politiche richieste dagli industriali al governo includevano il supporto per l'industria ferroviaria e la manutenzione delle strade, mentre temevano le conseguenze del libero scambio.
Dominio borghese e rivoluzione del 1830
Dominio borghese sull'aristocrazia che mosse: 1830 come compimento del 1789 Economia molto lenta.
Elite orleanista e borghesia parigina
Élite Orleanista era formata da proprietari terrieri conservatori che non si distinguevano molto degli aristocratici.
Rivoluzione 1830: si tratta di un cambiamento di personale (dell'Ancien Regime) e non di classe sociale; vinsero avvocati, burocrati, ex ufficiali bonapartisti. La borghesia parigina spesso si distingueva dalla massa più per le funzioni che per il reddito.
Elite finanziaria e ferroviaria orleanista: controllava il legislativo e gli uffici pubblici.
Che ruolo ha avuto la borghesia industriale nella politica?
Borghesia industriale: era minoritaria in Parlamento.
Gli uomini d'affari non perdevano tempo in Parlamento ma avevano rappresentanti che difendevano i propri interessi (ad esempio avvocati).
Non desideravano diventare uomini politici ma volevano un loro contesto politico.
Rivoluzione: sviluppo capitalista: periodo orleanista visto come di transizione per superare degli ostacoli circa la crescita economica.
Mercato interno debole: - economia contadina semi autarchica
crescita demografica lenta
cattivi trasporti interni
I contadini a livello di semi – sussistenza non costituivano un mercato interno per lo sviluppo capitalista.
Gli industriali importavano manodopera dal Belgio e dalla Svizzera. Rischiosi erano gli investimenti per gli stabilimenti. Il debito era malvisto.
Ritardo francese (3 fattori) 1) sistema bancario che dava priorità al prestito statale
Investimento industriale ritenuto rischioso
Risorse di materie prime mediocri
Capitalismo privo di dinamismo
Politiche industriali e protezionismo
Che tipo di politica chiedevano gli industriali al Governo?
Società per azioni nel settore ferroviario: favorì all'abitudine all'investimento industriale.
Politica di anti – sciopero (economia basata sull'abbondante uso di manodopera).
Manutenzione delle strade per i trasporti.
Leggi per l'espansione della ferrovia.
L'industrializzazione fu ritardata a causa del protezionismo dovuto al fatto che gli imprenditori temevano un libero scambio.
1848: ci fu più dinamismo all'interno di aziende che erano nel campo della metallurgia, del carbone del tessile incoraggiati dallo sviluppo ferroviario.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo della borghesia parigina nella rivoluzione del 1830?
- Quali erano le principali sfide affrontate dalla borghesia industriale in Francia durante il periodo orleanista?
- Che tipo di politiche industriali chiedevano gli industriali al governo durante il periodo orleanista?
La borghesia parigina ha giocato un ruolo cruciale nella rivoluzione del 1830, rappresentando un cambiamento di personale piuttosto che di classe sociale, con avvocati, burocrati ed ex ufficiali bonapartisti che hanno preso il potere, mentre l'élite orleanista controllava il legislativo e gli uffici pubblici.
La borghesia industriale, pur essendo minoritaria in Parlamento, affrontava sfide significative come un mercato interno debole, una crescita demografica lenta e cattivi trasporti interni, che ostacolavano lo sviluppo capitalista e rendevano rischiosi gli investimenti industriali.
Gli industriali chiedevano politiche che favorissero l'investimento, come la creazione di società per azioni nel settore ferroviario, leggi per l'espansione della ferrovia e la manutenzione delle strade, mentre temevano il libero scambio a causa del protezionismo che ritardava l'industrializzazione.